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La Newton Compton porta in libreria un thriller firmato da Robert Bryndza.

La scheda di Uruk:

875. La vittima perfetta [Erika Foster 2] (The Night Stalker, 2016) di Robert Bryndza [7 giugno 2018] Traduzione di Beatrice Messineo

La trama:

Nel bel mezzo di un’afosa notte estiva, un’ombra si muove oscura, animata da un odio feroce e da un’irrefrenabile sete di sangue. Per la detective Erika Foster è un nuovo caso. Un omicidio, ancora. La vittima è un dottore ed è stato soffocato nel suo letto. Ha i polsi legati e gli occhi gonfi, un sacchetto di plastica trasparente stretto intorno alla testa. Pochi giorni dopo, un altro uomo viene trovato morto nello stesso modo. Erika e la sua squadra si trovano al cospetto di un serial killer freddo e calcolatore: è chiaro che segue le sue prede in attesa del momento perfetto per ucciderle. E le vittime sono tutti uomini single, che custodivano gelosamente i segreti della loro vita privata. Ma cosa lega questi individui all’assassino? Nell’ondata di caldo soffocante che invade Londra, Erika farà di tutto per fermare “l’Ombra della notte” prima che la conta degli omicidi aumenti ancora. Anche a costo di mettere a rischio il suo lavoro e la sua incolumità. Perché mentre Erika segue le tracce del killer, qualcuno segue lei e la osserva da molto vicino…

L’incipit:

Era una notte calda e afosa di fine giugno. L’ombra scura, un cappuccio nero calato in testa, si muoveva velocemente, avanzando nelle tenebre senza fare il minimo rumore. Strisciava sul vialetto stretto e sporco, per non ferirsi con i rami sporgenti dei cespugli. Era come se l’oscurità si riversasse silenziosamente nel mondo superando la cortina di foglie.
Gli alberi alti e maestosi lasciavano intravedere solo una sottile striscia del cielo notturno, lo smog della città avvolgeva il sottobosco in una nube di leggera foschia. La sagoma esile raggiunse il dirupo sulla destra e si fermò all’istante: restò immobile, senza fiato, con il cuore che batteva all’impazzata.
Una luce intermittente illuminò i dintorni di blu e bianco, mentre il treno delle sette e trentanove per London Bridge sfrecciava rapido lungo i binari. L’ombra si abbassò quando i vagoni vuoti e luminosi le sfrecciarono davanti. Due lampi e il treno era sparito, facendo ripiombare la vegetazione nell’oscurità.
La sagoma ripartì alla svelta, seguendo senza far rumore la curva del sentiero che si allontanava dai binari. Gli alberi sulla sinistra si facevano sempre più radi, rivelando una fila di case a schiera. I cortili sul retro scorrevano avanti come diapositive: strisce scure, identiche tra loro, con i mobili da giardino, i capanni degli attrezzi e le altalene – tutto perfettamente immobile nell’oscurità della notte.

L’autore:

Robert Bryndza dopo anni dedicati alla scrittura, si è conquistato una fama incredibile con il suo thriller d’esordio, La donna di ghiaccio, finalista al Premio Roma, che in pochi mesi ha scalato le classifiche ed è in corso di traduzione in 27 Paesi. I successivi romanzi incentrati su Erika Foster sono bestseller internazionali che contano oltre 2 milioni di copie vendute. La vittima perfetta è il secondo romanzo pubblicato con la Newton Compton. Robert è inglese e vive in Slovacchia con suo marito Ján. Per saperne di più: robertbryndza.com

L.

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