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La Longanesi porta in libreria la ventesima indagine dell’ispettore Thomas Lynley.

Per una recensione del romanzo, si rimanda al blog Cioccolato e Libri.

La scheda di Uruk:

Punizione [Thomas Lynley 20] (The Punishment She Deserves, 2018) di Elizabeth George [maggio 2018] Traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani

La trama

Suicidio. Questo sostiene la polizia. Ma la vittima, Ian Druitt, diacono dell’incantevole cittadina medioevale di Ludlow, è deceduta mentre era sotto custodia cautelare con l’accusa di un crimine vergognoso. Quando anche l’inchiesta degli Affari Interni conferma che non c’è nulla di sospetto in quanto accaduto, il caso sembra chiuso. Ma la famiglia della vittima non accetta questa versione dei fatti. E ha conoscenze tali da riuscire a far riaprire il caso.
Quando il sergente Barbara Havers arriva a Ludlow e inizia a indagare sulla catena di eventi che hanno portato alla morte di Ian Druitt, tutto sembra confermare che si sia tolto la vita. Ma una sensazione che non rie­sce a scrollarsi di dosso le dice che le cose non sono quelle che sembrano. Decide così di osservare più da vicino gli abitanti apparentemente insospettabili, in gran parte pensionati e studenti, e scopre che quasi tutti hanno qualcosa da nascondere… La verità verrà a galla solo con l’arrivo in paese dell’unico investigatore della Metropolitan Police sufficientemente lucido e indipendente da poter mettere in dubbio l’operato dei colleghi, e svelare le corruttele e connivenze che hanno portato alcuni poliziotti a celare la verità. Questo investigatore è Thomas Lynley.
Un romanzo magistrale ad alto tasso di suspense, che vede Barbara Havers e Thomas Lynley impegnati nel caso più difficile della loro carriera. Una storia che lega il lettore dalla prima all’ultima pagina, capace di indagare negli insidiosi meccanismi della menzogna.

L’incipit:

A Ludlow cominciò a nevicare la sera, quando la maggior parte della gente aveva già cenato e lavava i piatti prima di piazzarsi sul divano a guardare la televisione. A dire il vero non c’era molto da fare in città in quelle ore, a parte scegliere un canale TV oppure andare al pub. Ma dal momento che Ludlow, coi suoi palazzi medievali e le stradine lastricate, era diventata nel corso degli anni una meta sempre più ambita da pensionati in cerca di tranquillità, era raro che qualcuno si lamentasse per l’assenza di vita notturna.
Come tanti altri abitanti di Ludlow, anche Gaz Ruddock stava lavando i piatti quando si accorse che nevicava. Fuori era buio e nel vetro della finestra sopra il lavello Gaz vedeva quasi soltanto il proprio riflesso e quello dell’anziano signore in piedi accanto a lui con uno strofinaccio in mano. Ma una luce in fondo al giardino dietro la casa illuminava i fiocchi. E nel giro di pochi minuti quella che sembrava una lieve spolverata si trasformò in una vera e propria cortina che scendeva mossa dal vento.
«Non mi piace per niente, sai? Lo dico sempre. Ma è fiato sprecato.»
Gaz si voltò a guardarlo. Non credeva che Robert Simmons stesse parlando della neve, e ne ebbe la conferma quando vide che il vecchio con lo strofinaccio in mano non stava guardando la finestra bensì la spazzola con cui lui strofinava i piatti.
«Quella roba è poco igienica» disse il vecchio Rob. «Continuo a ripetertelo, ma tu non mi dai retta.»
Gaz sorrise, non al vecchio Rob – pensava sempre al suo coinquilino con quell’aggettivo prima del nome, come se in casa con loro ci fosse anche un giovane Rob – ma al proprio riflesso. Non passava sera senza che Rob brontolasse perché lavava i piatti con la spazzola, e ogni volta lui gli faceva notare che era molto più igienico che immergerli insieme con posate, bicchieri e pentole in una bacinella di acqua e sapone come se a ogni passaggio l’acqua miracolosamente si sterilizzasse.

L’autrice:

Elizabeth George, sempre in vetta alle classifiche del “New York Times”, è autrice di venti thriller psicologici, quattro romanzi per ragazzi, un saggio e due raccolte di racconti. Una carriera che le ha valso molti riconoscimenti fra cui l’Anthony Award, l’Agatha Award, due nomination agli Edgar Awards, il primo posto al Grand Prix de Littérature Policière e al MIMI, il prestigioso premio tedesco dedicato alla crime fiction. Vive nello stato di Washington.

L.

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