Il Giallo Mondadori n. 3169: Il pozzo della morte di Ruth Rendell
L’inevitabile è accaduto. Anche per l’ispettore capo Reginald Wexford è venuto il momento di ritirarsi. Adesso che è un cittadino qualunque, la sua vita scorre tranquilla fra libri, passeggiate e tanta musica. Troppo tranquilla per chi è stato un poliziotto fino a sei mesi prima. Ecco allora arrivargli in soccorso, come il salvagente lanciato a un naufrago, una richiesta di consulenza per un caso di omicidio. Nel pozzo per il carbone di una storica villa in stile georgiano, a St John’s Wood, sono stati rinvenuti i cadaveri decomposti di due uomini e due donne, non identificati. Nelle tasche dell’uomo più giovane, gioielli di valore tra cui fili di perle, un diamante e una collana di zaffiri. I corpi sono rimasti nascosti là sotto per anni, e risalire a chi possa aver creato l’agghiacciante sepolcro sarà un’impresa molto ardua. Ma non manca la volontà di raccogliere la sfida. Tornare sul campo è per Wexford come essere trasportato indietro nel tempo al suo primo giorno di lavoro. La stessa ansia, la stessa eccitazione. E, forse, qualche pericolo in più che non si aspetta. La cosa certa è che, per lui, il momento di ritirarsi non è ancora giunto davvero.

Il Giallo Mondadori ORO n. 27: La meccanica del delitto di Alberto Odone
Monaco di Baviera, autunno 1920. Un vicolo senza uscita, ombre lunghissime, i resti di un manifesto del Dottor Caligari sulla porta di un edificio in rovina. Attirato sul posto dagli spari, l’ispettore Kurt Meingast esamina il corpo a terra. I due poliziotti hanno agito, sostengono, per legittima difesa. Tuttavia la vittima, un criminale con una ragguardevole lista di precedenti, era in ginocchio quando è stata colpita a distanza ravvicinata. Un’esecuzione in piena regola. Meingast però deve stare attento, accusare i colleghi significa avere tutti contro. Per uno che si porta addosso, e dentro, i segni della guerra, confinato in un archivio a occuparsi di statistiche perché non ha più la forza di stare per la strada, potrebbe essere la fine. Ma lui non si rassegna all’idea che per fare pulizia siano giustificate certe scorciatoie. Le stesse che qualcuno va predicando per la Germania. Cercare la verità è la sua ossessione. Analizzare il delitto con rigorosa mentalità scientifica. Meccanica, movente, tempo. Distribuzione delle macchie di sangue, punti d’impatto delle pallottole, posizione dell’arma e dei bossoli. Disegni, schemi, numeri. Guardare ogni cosa senza fissarsi su nulla, lasciare che tutto gli entri in testa come se i suoi occhi fossero una macchina da presa. È questo il suo metodo. E il suo segreto.

Sherlock Mondadori n. 47: Sherlock Holmes. L’assassino di Whitechapel di Mark Sohn
Un anonimo edificio in mattoni nel centro di Londra. Uno stanzone pervaso da una soffocante mistura di formaldeide e disinfettante. Nel cupo silenzio dell’obitorio, Sherlock Holmes e il dottor Watson sollevano il lenzuolo per esaminare il cadavere. Donna bianca, fra i trentacinque e i quarantacinque anni. Altezza, peso. Causa della morte… Perfino Watson, con la sua lunga esperienza di medico, vacilla di fronte a una simile manifestazione d’inumana ferocia. Profonde ferite, almeno una trentina, sono state inferte con un coltello a lama dritta, affilata solo da un lato. Polmoni perforati. Cuore, fegato, milza completamente distrutti. Oltre a ferite minori prodotte da una lama più piccola. Martha Tabram, prostituta, è stata trovata al primo piano di un caseggiato di Whitechapel. Ma non si tratta di un omicidio isolato, Holmes ne è certo. La mano che ha compiuto questo scempio colpirà di nuovo. Profezia azzeccata quanto infausta, perché la sventurata vittima sarà la prima di una serie infernale. L’incipit sanguinoso di una macabra saga destinata a rimanere negli annali del crimine.

I Classici del Giallo Mondadori n. 1410: L’origine del male di Ellery Queen
Un cane senza vita è una visione molto triste, ma certo non tale da destare sospetti. Se tuttavia il povero animale viene deposto sulla soglia di una casa e il macabro dono si rivela fatale per un uomo, allora la faccenda è davvero insolita, degna dell’attenzione di Ellery Queen. A Hollywood per scrivere un libro in santa pace, ma sempre sensibile al richiamo degli enigmi più complicati, Ellery troverà pane per i suoi denti dando la caccia a un misterioso anonimo che invia bizzarri messaggi non proprio con le migliori intenzioni. Tonno all’arsenico, un’ecatombe di rane e rospi, un portafoglio in pelle di coccodrillo, un libro bruciato: una serie di avvertimenti minacciosi che pare non avere fine, forse criptiche allusioni a un qualche segreto del passato che solo i destinatari sono in grado di cogliere. Sulla base di elementi così eterogenei e all’apparenza indecifrabili non sarà facile ricomporre il puzzle, nemmeno per la mente eccelsa dell’investigatore.

I Classici del Giallo Mondadori ORO n. 8: La legge di Mike Hammer di Mickey Spillane e Max Allan Collins
Un tossico con un posto riservato sulla sedia elettrica per un omicidio di primo grado. Strano, perché è uno talmente stupido da non essere capace nemmeno di concepirlo, un omicidio di primo grado. Magari è stato incastrato? Anche un Signor Nessuno ha diritto a un briciolo di giustizia, e Mike vuole vederci chiaro. Ma per fare il detective privato devi essere vivo e ultimamente da questo punto di vista non va tanto bene. Prima quella rissa alla fermata della metropolitana, quando per poco non l’hanno spedito sui binari, poi quell’auto che l’ha mancato per un soffio. Ah, e poi c’è stato quel finto rapinatore che ha tentato di accoltellarlo. Mike gli ha spezzato il braccio, ma resta il fatto che qualcuno l’ha preso di mira. E scoprire che un serial killer appena giustiziato se ne va a spasso per le strade come un fantasma non aiuta il suo equilibrio mentale. Già, a New York succedono un sacco di cose brutte. Per fortuna ci pensa lui a metterci una pezza, insieme a una splendida brunetta come Velda, la sua socia e segretaria tutta curve. La vita fa un po’ meno schifo, in questa dannata fogna, finché in giro c’è Mike Hammer.

Gli Speciali del Giallo Mondadori n. 86: La morte viene da lontano, a cura di Mauro Boncompagni
PETER LOVESEY, Un fantasma per Cribb
Investigare su furti di oggetti d’arte avvenuti in case che hanno ospitato sedute spiritiche è quasi un gioco per il sergente Cribb, abituato a ben altri reati. Ma quando un discusso medium viene ucciso, il caso assume contorni ultraterreni. E non sarà facile ricondurre gli eventi a una spiegazione naturale.
PAUL HARDING, Fratello Athelstan: Il regno del male
1380. A Hawkmere Manor sono imprigionati gli ufficiali francesi catturati in battaglia dagli inglesi. La morte per avvelenamento di uno di loro, in una stanza chiusa dall’interno, è un affronto. Per scongiurare la ripresa delle ostilità, fratello Athelstan dovrà smascherare un assassino inafferrabile.
MELVILLE DAVISSON POST, La vigna di Nabot
Nella Virginia ottocentesca l’omicidio di un vecchio proprietario terriero trova nel suo garzone, datosi alla fuga, un colpevole perfetto. Finché nell’aula giudiziaria un’inattesa confessione non afferma tutt’altra verità. Disporre i fatti nel giusto ordine spetterà allora a zio Abner, formidabile ragionatore…

Segretissimo n. 1641: Il Professionista. Uccidere o morire di Stephen Gunn (Stefano Di Marino)
Una giornata di festa, per celebrare gli eroi della missione in Africa appena conclusa con successo dal Professionista. Senza preavviso, sul reparto della Legione schierato nel cortile di Fort Mamoulian si abbatte un uragano di fuoco. Una strage. Ma non basta: tutti i compagni di Chance in quell’avventura cominciano a morire. Il generale Morte Bianca è tornato per vendicarsi. Chi lo sta manovrando? Così il Professionista è costretto a radunare intorno a sé la sua vecchia squadra per fare giustizia. Ma il tempo corre e il suo nemico non vuole fare da bersaglio. Anzi, alza la posta in gioco e rapisce Rika. Per Chance e i suoi amici salvarla potrebbe rivelarsi una mossa suicida. Una trappola letale nel labirinto di un’antica città araba dalla quale non è mai uscito nessuno.

Segretissimo EXTRA n. 8: Agente Nightshade. Territorio Narcos di François Torrent (Andrea Carlo Cappi)
Mercy Contreras, nome in codice Nightshade, porta a un nuovo livello la sua lotta contro l’ISIS. Il primo obiettivo: un petroliere kuwaitiano in affari con lo Stato Islamico, nascosto su uno yacht al largo della Costa Brava. Il secondo: lo Sceicco, addestratore di una nuova e più temibile generazione di foreign fighters, protetto dal cartello di Ciudad Juárez, capitale messicana della droga e del femminicidio. Questo comporta entrare nel cuore del Territorio Narcos, nel regno di un boss sanguinario in cui vigono leggi spietate e vendette brutali. Nightshade non immagina che tra tutti questi pericoli ne possa sorgere un altro: il più temibile antagonista del suo passato è pronto a tornare in azione.

Segretissimo SAS n. 41: Embargo di Gérard de Villiers
Al castello di Liezen è in corso una festa inaugurale. E Malko Linge non ama essere disturbato in casa sua. Perciò lo infastidisce parecchio notare un elicottero che si dirige verso la residenza. Amici in arrivo, forse. Non aspetta altri ospiti, ma c’è sempre qualche riccone abbastanza stravagante da presentarsi in quel modo a un ricevimento. Oppure la CIA. I suoi datori di lavoro hanno la sgradevole abitudine di fargli visita senza annunciarsi, in caso di problemi urgenti. Una volta atterrati, gli uomini a bordo non sem brano però emissari dell’Agenzia, e di sicuro non sono amici. Sono killer. Il loro obiettivo è Patricia, fascinosa collaboratrice di Malko. Quando la donna compare in cima alla scalinata d’ingresso, nelle loro mani si materializzano le armi. Due lampi, due spari. Spalla sinistra disintegrata, il braccio vola via in una nube di sangue. Il secondo proiettile nella schiena, l’abito verde si tinge di rosso. Come sotto un colpo di piccone, Patricia viene proiettata sulla ghiaia del cortile. Poi è il turno dell’anfitrione. E questo è solo il prologo di una sporca storia di petrolio e terrorismo. Non esattamente il genere di svago che aveva in programma il Principe delle Spie.

Urania n. 1656: Nessun domani di Nancy Kress
La razza aliena dei Deneb sbarca a New York per creare una stazione di ricerca e offrire aiuto agli umani. C’è infatti una nuvola di spore mortali che sta per raggiungere la Terra, i cui effetti devastanti gli alieni hanno già dovuto affrontare. In cambio della tecnologia che rende possibile il viaggio interstellare, i Deneb chiedono ai terrestri di scoprire una cura contro gli effetti delle spore, che hanno già distrutto due delle loro colonie. La genetista Marianne Jenner è una delle scienziate scelte per lavorare nella stazione aliena, ma non è chiaro quanto potrà fidarsi degli imperscrutabili Deneb. Nessun domani (2017, Tomorrow’s Kin) è la versione estesa del romanzo breve Yesterday’s Kin, vincitore del Premio Nebula nel 2015.

Urania Collezione n. 186: Software: i nuovi robot di Rudy Rucker
Cobb Anderson ha creato i “bopper”, robot senzienti che hanno finito per controllare i loro padroni umani. Ormai vecchio e alcolizzato, aspetta solo di morire, mentre i bopper più evoluti minacciano di assorbire quelli meno sofisticati – e, perché no, anche gli umani – in una gigantesca coscienza collettiva. Alcuni bopper, però, non sono troppo entusiasti dell’idea, e scatenano una rivolta robotica sulla Luna (dove vivono i bopper). Nel frattempo, Ralph Numbers, il bopper che il suo creatore aveva pensato come il primo gradino per l’evoluzione di una nuova specie, vuole donare l’immortalità ad Anderson…

Urania Millemondi n. 81: Mondi senza fine (Parte 2) a cura di Gardner Dozois
Eccoci al secondo volume della Year’s Best Science Fiction n. 34, di cui nel precedente Millemondi abbiamo presentato una succulenta prima parte, con alcuni fra i migliori racconti di fantascienza dell’anno (in questo caso il 2017). Dato che le raccolte del meglio della sf curate da Gardner Dozois non contano mai meno di 800 pagine in originale, siamo costretti da qualche tempo a suddividerle in tre volumi, ma viste le opere rappresentate e gli autori che condiscono ogni fascicolo, si può ben dire che ogni Millemondi delle Year’s Best sia una vera e propria chicca per gli appassionati, che possono riscoprire i grandi talenti della science fiction con le loro opere brevi più recenti, oppure affrontare un viaggio entusiasmante negli scenari costruiti dagli scrittori di fantascienza dell’ultima generazione. E in questo volume ne trovete parecchi di entrambe le categorie.

L.