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Prima di darlo via, schedo questo numero della collana “Best Thriller” (SuperPocket).

La scheda di Uruk:

12. Il tredicesimo giurato [Dismas Hardy 4] (The 13 Juror, 1994) di John Lescroart [settembre 2001] Traduzione di Roberta Rambelli

La trama:

Un uomo e il figlio di appena sette anni sono stati assassinati. Tutti gli indizi sono contro Jennifer Witt, moglie e madre delle vittime: ha un movente, un premio assicurativo di cinque milioni di dollari, e non ha un alibi. Rischia la condanna a morte. La sua vita è nelle mani di una donna, il giudice: il tredicesimo giurato. Un legai thriller complesso, con una trama a doppia faccia, vista sia dalla parte della vittima sia dalla parte di chi è chiamato a giudicare, che riesce a coinvolgere il lettore quasi fosse a sua volta un giurato.

L’incipit:

Jennifer Witt controllò di nuovo la tavola. Sembrava perfetta, ma era difficile essere sicuri quando non si sapeva mai che cos’era la perfezione. C’erano due candele rosse nuove nei candelieri d’argento… A Larry non piacevano le candele già semiconsumate.
Aveva pensato di mettere una candela rossa e una verde perché si avvicinava il Natale. Ma a Larry i colori contrastanti non piacevano. Il soggiorno era tutto color champagne, e non era facile tenerlo pulito, soprattutto con un bambino di sette anni; comunque non avrebbe cambiato l’arredamento. Ricordava quel che era successo quando aveva comprato una stampa di Van Gogh e i colori avevano infastidito Larry.
A lui piacevano l’ordine e l’esattezza. Era medico e molte vite dipendevano dalle sue diagnosi. Non poteva permettere che in casa sua ci fosse ciarpame ad annebbiargli la mente.
Jennifer optò per le candele rosse.
E il servizio di porcellana. A lui piaceva, ma gli seccava tanta formalità in casa sua. Perché Jennifer non serviva cose semplici su piatti semplici? Magari hot dog e fagioli? Lei faceva di tutto per accontentarlo, ma con Larry non si poteva mai sapere.
Una volta Larry non s’era sentito dell’umore adatto per i fagioli e gli hot dog perché aveva avuto una giornata faticosa; e Matt era andato male a scuola e piagnucolava; inoltre, uno dei piatti era scheggiato.
Jennifer scosse la testa per scacciare il ricordo.
Quella sera avrebbe cercato di far pace con lui, e quindi aveva scelto il servizio di porcellana. Sentiva che era insoddisfatto… andava di male in peggio, e lei cercava di rimandare il più possibile il momento dell’esplosione.
Gli aveva preparato il piatto preferito, rognoni di vitello con asparagi, e aveva mandato Matt a letto presto.

L’autore:

Laureato a Berkeley, John Lescroart dopo una lunga carriera come avvocato si è dedicato a tempo pieno alla scrittura. Il grande successo dei suoi romanzi, bestseller in tutto il mondo, lo ha consacrato maestro del legal thriller, al pari di Turow e Grisham.

L.

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