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La Piemme porta in libreria un grande romanzo a sfondo storico.

La scheda di Uruk:

Omicidi nell’Urbe (2018) di Walter Astori [19 giugno 2018]

La trama:

61 a.C., Roma, consolato di Pisone e Corvino. Una serie di efferati delitti sconvolge la quotidianità romana, già turbata da conflitti politici sempre più accesi. Gaio Rabirio e Marco Cornelio Crisogono, cittadini in vista accomunati da un passato di violenze e perdizione, vengono ritrovati morti. Entrambi sono stati prima mutilati e poi giustiziati con un colpo al cuore. Sui corpi l’assassino si è accanito con brutalità, ma ha voluto rispettare le regole di sepoltura ponendo un aspergillum per purificarli e inserendo nelle loro bocche una moneta per pagare il viaggio a Caronte. Un modus operandi che ricorda quello dei sacrifici umani officiati dai sacerdoti della dea Ma. E infatti il popolo, impaurito e inferocito, è proprio contro i sacerdoti che si scaglia.
Il princeps senatus Lutazio Catulo, approfittando della lontananza di Pompeo, affida l’indagine al questore Flavio Callido, chiamato a districarsi in una vicenda scabrosa in cui nessuno risulta al di sopra di ogni sospetto, nemmeno l’ex console Cicerone. Un compito delicatissimo che potrebbe compromettere sia la sua carriera politica sia la scalata al potere di Pompeo. La scia di brutali delitti, infatti, è solo all’inizio e ne faranno le spese altri personaggi illustri. A Callido, coadiuvato da una squadra sui generis che comprende Lutazia, giovane figlia di Catulo, Achillea, impavida gladiatrice eroina delle folle, e Cefea, ermafrodita figlia del gran sacerdote della dea Ma, il compito di far luce su un caso in grado di far vacillare Roma dalle fondamenta.

L’incipit:

Non era una coincidenza. Quell’uomo stava seguendo proprio lei. Inizialmente aveva ipotizzato che percorressero solo la stessa strada, ma col passare del tempo il suo atteggiamento era diventato sospetto. Si era voltata già tre volte a controllare e lui era sempre lì, alle sue spalle. La prima volta aveva finto di parlare con un mendicante, la seconda di pregare presso un sacello, la terza non si era preoccupato nemmeno di dissimulare le sue vere intenzioni e camminava spedito nella sua direzione. Non abbastanza vicino da poterla raggiungere con un balzo, non abbastanza lontano da permetterle di seminarlo.
Nella direzione opposta procedeva un mercante di pecore di ritorno dal Foro Boario. Affrettò il passo per affiancarlo. Sperava che l’uomo dietro di lei allentasse la presa in presenza di altri. Accarezzò una delle pecore e colse l’occasione per chiedere il prezzo della lana. Badando a non farsi notare, reclinò il capo verso la spalla destra e lanciò un’occhiata di sottecchi all’indietro.
L’uomo aveva rallentato ma, per quanto potesse muoversi piano, a breve l’avrebbe superata. Doveva solo temporeggiare ancora col mercante. Pose altre due domande e attese pazientemente che l’uomo la oltrepassasse. Quando furono distanti pochi passi, i loro sguardi si incrociarono e lei poté osservarlo da vicino.
Indossava una tunica rabberciata che lo conteneva a fatica. Le spalle larghe, i muscoli delle braccia e il pugnale legato alla vita lasciavano ipotizzare che fosse un soldato o un gladiatore.

L’autore:

Walter Astori, nato a Roma nel 1980, laureato in giurisprudenza, dopo esperienze tra carta stampata, radio e TV lavora nell’ambito della comunicazione per Eleven Sports Italia. Dalla sua passione per la storia e la scrittura sono nati i romanzi ambientati nell’antica Roma con protagonista il questore Flavio Callido.

L.

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