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La Piemme porta in libreria un grande thriller della “maestra del thriller spagnolo”.

La scheda di Uruk:

La ragazza che guardava fuori (Ella lo sabe, 2017) di Lorena Franco [3 luglio 2018] Traduzione di Francesco Peri

La trama:

In ogni quartiere c’è una casa diversa dalle altre. Una casa in cui succedono cose che nessuno, guardando da fuori, può immaginare. È così che la pensa Andrea, nevrotica autrice di thriller che ha scelto di vivere nella stessa stradina di Barcellona in cui è ambientato L’ombra del vento, il romanzo che le ha cambiato la vita e grazie al quale ha deciso di diventare una scrittrice. Adesso che si è trasferita con il marito Nico in una casa più grande, Andrea passa le sue giornate alla finestra della cucina, quasi barricata tra le mura domestiche, a bere caffè e osservare fuori, cercando ispirazione per il romanzo che sta scrivendo. Per lei il mondo là fuori è come le pagine bianche: un posto dove tutto può accadere, e può ancora essere scritto. Come, ad esempio, quello che lei immagina che succeda nelle vite di María e Carlos, la coppia della finestra di fronte dal matrimonio apparentemente perfetto – non come il suo, sempre più traballante. Ciò che Andrea non sa, però, è che, stavolta, sarà proprio casa sua quella diversa dalle altre… Un giorno, infatti, piomba da lei, da San Francisco, Victor, il fratello di Nico. È un uomo in fuga, da qualcosa che ha commesso e che lo perseguita. E quando Andrea vedrà dalla finestra proprio Victor entrare in una macchina con María, e poi tornare senza di lei, capirà che i segreti vanno cercati proprio tra le mura della sua casa, e nella sua stessa famiglia…
La rivelazione del thriller psicologico spagnolo, grande successo del passaparola in patria, arriva finalmente in Italia con una storia che vi trascinerà, e vi stupirà capitolo dopo capitolo.

L’incipit:

Il Mostro è vicino, lo sento.
Lo scampanio e le risate oscene che rimbombano nel mio cervello vogliono prendersi gioco di me, farmi perdere la ragione. Una benda mi copre gli occhi e con le mani ridotte in questo stato non riesco proprio a liberarmene.
L’ambiente è piccolo, opprimente. Respiro a fatica.
Il pavimento e le pareti sono freddi e umidi, mi danno i brividi. Cerco di rialzarmi, ma le gambe, tremolanti, cedono sotto il mio peso. Ho provato a gridare, ma non è servito a nulla: le mie corde vocali non hanno più forza.
Non è la prima volta che sento il mio corpo come un oggetto estraneo, ma non avevo mai provato un terrore così immenso. Avrei fatto meglio a non assecondare le mie ossessioni e fuggire, già molto prima di scoprire quella lettera.
Ora non c’è più scampo.
Vorrei solo dimenticare tutto Una seconda volta.
Rotolo su me stessa, cercando di farmi scudo con il mio corpo.
Sono già morta? È questo essere morti?
«
Sì, ti piacerebbe essere morta…» mi sussurra la voce, la voce che taceva da tanto tempo. Sferzante, implacabile e sarcastica come sempre.
Mi basta muovere le dita di qualche millimetro per toccare di nuovo quella che mi sembra una mano fredda e viscosa, come in stato di decomposizione. Non so chi sia riverso accanto a me, a tenermi compagnia in questo incubo, ma, se non mi sbaglio e si tratta davvero di una persona, allora è morta da un pezzo. Perché qui dentro c’è odore di morte: lo spazio che non posso vedere è totalmente impregnato del tanfo della putrefazione.
È una delle vittime del Mostro. Ammazzata chissà quando. Sono sicura che tra qualche minuto verrà anche il mio turno. Chiamo a raccolta le mie ultime forze per vincere il terrore che mi attanaglia.
Vorrei far tacere lo scampanio e le risate.
Devo uscire da questo posto prima che il Mostro ritorni.
Finalmente riesco ad alzarmi in piedi. Scorro a tentoni le pareti umide, cercando disperatamente un pertugio, allontanandomi per quanto possibile da quella mano.
Mi sforzo di imporre alle gambe la mia volontà per farle smettere di tremare, perché ne ho bisogno, qui e ora, perché devo fuggire in qualche modo, mettermi in salvo.

L’autrice:

Lorena Franco con il suo primo thriller, La ragazza che guardava fuori, pubblicato con successo in diversi Paesi, è diventata una delle autrici di narrativa più importanti del panorama spagnolo contemporaneo. A quello di scrittrice affianca il lavoro di attrice per il cinema e la televisione. Ha 35 anni e vive a Barcellona.

L.

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