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La Sellerio, nella sua collana “La Memoria”, porta in libreria un nuovo grande giallo firmato da Colin Dexter.

La prima ed unica apparizione del romanzo in Italia risale al 1997, quando è apparso come Il passo falso nella collana “Il Giallo Mondadori” (n. 2534), con traduzione di A.M. Francavilla.

La scheda di Uruk:

1104. La morte mi è vicina [Ispettore Morse 15] (Death Is Now My Neighbour, 1996) di Colin Dexter [5 luglio 2018] Traduzione di Luisa Nera

La trama:

Un nuovo mistero tra le mani dell’ispettore Morse, una giovane, attraente donna è morta, uccisa con un colpo di pistola esploso attraverso la finestra del soggiorno di casa sua. Due indizi lo instradano inizialmente: un criptico messaggio che cela data, ora e luogo di un appuntamento, e una foto con uno sconosciuto dai capelli grigi.
Una giovane, attraente donna è morta, uccisa con un colpo di pistola esploso attraverso la finestra del soggiorno di casa sua, una delle poche costruzioni di un breve viale in cui i vicini si conoscono tutti e sanno tutto di tutti. Due indizi instradano inizialmente l’ispettore capo Morse: un criptico messaggio che cela data, ora e luogo di un appuntamento, e una foto con uno sconosciuto dai capelli grigi. Un terzo indizio che si aggiunge in seguito appare più promettente: un possibile errore di percorso dell’assassino. Poiché tutto è vago e fuori posto in questo nuovo mistero tra le mani dell’ispettore della Thames Valley Police. Non sembra esserci un motivo solo per cui Rachel James, la vittima, sia stata eliminata. Il modo in cui è stato fatto è distorto e sproporzionato ma sembra quello di un professionista. L’indiziato numero uno manca del movente e i suoi tempi non si incastrano con quelli del delitto. I testimoni sono drammaticamente reticenti in quel breve viale, quasi un cortile, della morte. E tutto, soprattutto, sembra perdere i propri chiari contorni dentro la melassa di buone maniere, ipocrisie, complotti e trappole della upper class intellettuale di Oxford: il vecchio rettore di uno dei maggiori college sta, infatti, per «appendere la toga al chiodo» e deve essere eletto il suo successore, così le mogli, gli amici, le amanti e i sostenitori dei due candidati non si negano colpi micidiali. Che stia nascosta in quel nido di serpenti la verità?
Naturalmente, Morse alla prima non ci prende. Ma «quasi sempre la mente di Morse raggiungeva l’apice della creatività quando una delle sue ipotesi astruse e improvvisate veniva rasa al suolo». Inoltre sempre vigile a sostenerlo c’è il suo vice Lewis. Il rapporto tra i due è il motore dell’azione: Morse è un persecutore inventivo e malinconico, Lewis è paziente e dotato di un robustissimo principio di realtà.
Colin Dexter è il maestro del poliziesco inglese di stampo classico, cioè deduttivo. Alla tipicità del genere e alla caratteristica intelligenza dell’intrico, aggiunge un andamento del racconto fatto di ironie eleganti e sottintesi che rendono complice il lettore e lo divertono, il più delle volte alle spalle del principale bersaglio dell’umorismo dell’autore: la classe agiata e le sue maniere.

L’incipit:

«È questa l’ora di arrivare, Lewis?».
«Colpa di mia moglie, signore. È incredibile, ma era in ritardo con la colazione».
Morse non rispose nulla e continuò a fissare l’unica definizione che non era riuscito a risolvere:
«Postazione per soldati».
Lewis mise la sedia di fronte alla scrivania del capo, si sedette e per parecchio tempo ingannò l’attesa, sfogliando una rivista.
«Bloccato?» gli chiese alla fine.
«Se lo sono — se lo fossi, dubito che lei mi sarebbe di grande aiuto».
«Non si può mai dire» buttò lì Lewis con garbo. «Magari…».
«Ah!» gridò Morse trionfante scrivendo la parola «PORTATOAST».1 Ripiegò il Times e scoccò un sorriso raggiante al suo sergente.
«Lei è un genio, Lewis!».
«Sì, me lo dice spesso, signore».
«E scommetto che a colazione ha mangiato uova alla coque — con pane tostato. Ho ragione?».
«E questo che cosa c’entra…?».
«Che cosa stava leggendo?».
Lewis gli mostrò la copertina della rivista.
«Ma Lewis! Nella vita ci sono cose più importanti del Gazzettino della Thames Valley Police!».
«Invece pensavo che uno degli articoli potesse interessarla…».
Morse abboccò. «Sarebbe?».
«C’è una specie di test — ha presente, dipende tutto dal punteggio che ottiene: SEI DAVVERO UNA PERSONA SAGGIA E COLTA?».
«Il che nel suo caso è tutt’altro che scontato, mi pare».
«Crede di potersela cavare meglio di me?».
«Ne sono certissimo».
«Certissimo, signore?».
«Assolutamente sì».
«Allora perché non ci prova?». L’espressione di Lewis tradiva un divertimento benevolo e Morse alzò le spalle per mostrare tutta la sua indifferenza.

L’autore:

Colin Dexter (1930-2017), è stato docente di greco e specialista di enigmistica, tra il 1975 e il 1999 ha scritto i romanzi (tutti di prossima pubblicazione) della serie dell’ispettore Morse, diventato popolarissimo in Inghilterra grazie anche ad una fortunata serie televisiva.

L.

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