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Quarantunesima avventura del Principe delle Spie Malko Linge, in questa nuova ristampa di “Segretissimo SAS” (Mondadori), questo luglio in edicola: Embargo.

La scheda di Uruk:

41. Embargo [SAS 40] (Embargo, 1976) di Gérard de Villiers [luglio 2018] Traduzione di Bruno Just Lazzari

La trama:

Al castello di Liezen è in corso una festa inaugurale. E Malko Linge non ama essere disturbato in casa sua. Perciò lo infastidisce parecchio notare un elicottero che si dirige verso la residenza. Amici in arrivo, forse. Non aspetta altri ospiti, ma c’è sempre qualche riccone abbastanza stravagante da presentarsi in quel modo a un ricevimento. Oppure la CIA. I suoi datori di lavoro hanno la sgradevole abitudine di fargli visita senza annunciarsi, in caso di problemi urgenti. Una volta atterrati, gli uomini a bordo non sembrano però emissari dell’Agenzia, e di sicuro non sono amici. Sono killer. Il loro obiettivo è Patricia, fascinosa collaboratrice di Malko. Quando la donna compare in cima alla scalinata d’ingresso, nelle loro mani si materializzano le armi. Due lampi, due spari. Spalla sinistra disintegrata, il braccio vola via in una nube di sangue. Il secondo proiettile nella schiena, l’abito verde si tinge di rosso. Come sotto un colpo di piccone, Patricia viene proiettata sulla ghiaia del cortile. Poi è il turno dell’anfitrione. E questo è solo il prologo di una sporca storia di petrolio e terrorismo. Non esattamente il genere di svago che aveva in programma il Principe delle Spie.

L’incipit:

Il principe Malko Linge prese la tegola di un delicato color salmone che gli porgeva il conte von Ponickau e la inserì vicino a un’altra, lungo la grondaia. Era abbastanza facile posarle. Gli operai avevano lavorato sodo tutta la settimana, lasciando scoperti soltanto due metri quadrati di tetto affinché gli invitati di Sua Altezza Serenissima il principe Malko potessero divertirsi a giocare ai muratori. Si poteva essere Cavaliere del Santo Sepolcro, Cavaliere di Malta, Cavaliere di San Giorgio e membro dell’Ordine Nero dei Cavalieri Teutonici, ma ciò non impediva la semplicità. Ahimè, l’idea di Malko non era stata apprezzata nel suo giusto valore da tutti gli invitati intervenuti per festeggiare la ricostruzione dell’ala nord del castello di Liezen.
In quella fine di febbraio faceva un freddo pungente, nonostante il cielo azzurro. La principessa von Bols, una rossa ancora appetitosa nonostante i suoi cinquant’anni suonati, si era strappata fino all’anca l’abito di seta nel salire la scala del solaio, rivelando così una sottoveste rosa di graziosissimo effetto. Si era poi spezzata due unghie cercando di inserire la sua tegola sotto la precedente… E Malko aveva dovuto darle di nascosto un bacio volutamente casto, sul collo leggermente avvizzito, perché lei acconsentisse a perdonarlo. In seguito a questa esperienza, gli altri invitati avevano preferito rimanere nelle sale a pianterreno a riempirsi di panini al caviale e di Dom Pérignon. Un giovane tedesco della vecchia borghesia bavarese ne aveva posate tre, ma era ridisceso velocissimo per paura di farsi soffiare la splendida ragazza color caffellatte che lo accompagnava. Solo il vecchio von Ponickau, ritto al centro del solaio, appoggiato al bastone, solido come la Guardia del Reno, continuava a passare le tegole a Malko, raccontandogli intanto gli ultimi pettegolezzi di Vienna. Attaccato alle tradizioni e colto, ammirava l’accanimento di Malko nel voler ridare un aspetto decente al castello dei suoi antenati.
Questo nell’età del cemento.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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