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Prima di darlo via, schedo questo numero della collana “Best Thriller” (SuperPocket).

La scheda di Uruk:

Colpo secco [Jack Reacher 5] (Echo Burning, 2001) di Lee Child [giugno 2005] Traduzione di Adria Tissoni

La trama:

Jack Reacher, un duro, ex maggiore della polizia militare, sta attraversando gli Stati Uniti on the road, alla ricerca di una nuova vita e di un nuovo amore o forse solo di guai. Dopo una rissa con un poliziotto che rischia di degenerare in qualcosa di molto peggiore, (a salvezza sembra arrivare da una vecchia Cadillac che ha al volante un’affascinante messicana, Carmen. Ma quando la ragazza gli chiederà di aiutarla a sbarazzarsi di un marito violento, che sta per uscire dal carcere in cui lei stessa lo ha spedito, Jack capirà di essersi cacciato in un mare di guai. Nel sole implacabile del deserto, nel sud-ovest degli Stati Uniti Jack Reacher viene così coinvolto in una faccenda più sporca, intricata e pericolosa di quanto avesse previsto, per risolvere la quale non gli basterà la sua proverbiale intuizione, ma dovrà gettarsi a capofitto in un’avventura febbrile e travolgente, senza esclusione di colpi.

L’incipit:

Gli osservatori erano tre, due uomini e un ragazzo. Considerata la distanza, usavano cannocchiali di grande potenza, anziché semplici binocoli. Si trovavano a circa un chilometro e mezzo dal bersaglio, poiché il terreno non offriva nascondigli più vicini. Era un territorio pianeggiante, interrotto solo saltuariamente da qualche rilievo, dove l’erba, le rocce e il suolo sabbioso avevano assunto tutti un’identica sfumatura color ocra a causa del sole cocente. Il rifugio più vicino era l’ampia depressione in cui si erano appostati, un avvallamento arido creato un milione d’anni fa da un clima diverso, quando in quel luogo cadevano piogge abbondanti, scorrevano i fiumi e crescevano le felci.
Gli uomini erano distesi sul terreno, gli occhi incollati ai cannocchiali, mentre il calore delle prime ore del giorno li martellava sulla schiena. Il ragazzo strisciò gattoni per prendere un po’ d’acqua dalla ghiacciaia, prestando attenzione a dove metteva le mani per timore dei serpenti a sonagli, poi scrisse alcune annotazioni su un blocco. Erano arrivati prima dell’alba su un pick-up impolverato, da ovest, per la strada più lunga, attraverso lande desolate. Avevano coperto il veicolo con un telo incerato sporco che avevano fissato al suolo con alcune pietre. Raggiunto a piedi il margine dell’avvallamento, si erano appostati, regolando i cannocchiali mentre il sole basso del mattino faceva capolino a est, dietro la costruzione rossa, a circa un chilometro e mezzo di distanza. Era venerdì, il quinto giorno consecutivo di appostamento, e nessuno dei tre era in vena di chiacchiere.
«Ore?» chiese uno degli uomini con la voce nasale di chi tiene un occhio aperto e uno chiuso.
Il ragazzo consultò l’orologio. «Sei e cinquanta», rispose.
«D’ora in poi ogni momento è buono», mormorò l’uomo col cannocchiale.

L’autore:

Lee Child dal 1977 lavora come autore televisivo, ma nel 1996 perde il lavoro presso una società di produzione televisiva e decide di dedicarsi alla letteratura. Il suo primo romanzo, Zona pericolosa, vince l’Anthony Award per la miglior opera prima; il suo secondo romanzo, Destinazione Inferno, vince il W.H. Smith Thumping Good Read Award. Nel 1998 si trasferisce negli Stati Uniti. Vive tuttora a New York City. I suoi romanzi hanno tutti come protagonista il personaggio di Jack Reacher, un ex ufficiale della polizia militare statunitense che, dopo aver lasciato l’esercito, decide di iniziare una vita di vagabondaggi attraverso gli Stati Uniti, libero dai vincoli e dai condizionamenti del “sistema”. Duro come pochi e dotato di un innato senso di giustizia, Reacher si presenta come un cavaliere solitario di altri tempi, che pur non cercando guai è sempre pronto ad aiutare i più deboli e a correre in soccorso degli amici, per poi riprendere il suo cammino senza meta al termine di ogni avventura.

L.

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