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Numero d’annata della collana “Segretissimo” (Mondadori), all’epoca della conduzione di Laura Grimaldi.

La scheda di Uruk:

1029. Provaci ancora, SAS [SAS 77] (La blonde de Pretoria, 1985) di Gérard de Villiers [6 ottobre 1985] Traduzione di Mario Morelli
Inoltre contiene il racconto: La guerra nel tepidario (1985) di Pino Cacucci

La trama:

Pretoria, Sud Africa. La polizia ha saputo che sta per essere compiuto un attentato. Sa anche l’ora precisa: le 16,30. Invece di prevenirlo, decide di aspettare l’ultimo momento, nella speranza di risalire la pista e arrivare così ai veri organizzatori. Ma le informazioni non erano esatte, e ci lasciano le penne anche due agenti della CIA. Un testimone oculare ha visto che la bomba è stata messa da una donna, una singolare signora che si vende al miglior offerente. Malko Unge deve così dare la caccia a una mercenaria molto particolare, che lo trascina dietro di sé nel vicino Botswana, dove altra violenza e altri morti sconvolgeranno l’esistenza del principe delle spie, finché questi non deciderà di accelerare i tempi, approfittando del fatto che la bella mercenaria lo trascinerà in un Paese che gli è molto più noto e, soprattutto, più congeniale.

L’incipit:

L’orologio della Nedbank faceva le quattro e dieci. Church Street, una delle strade rettilinee che facevano somigliare Pretoria a una piccola città americana, cominciava ad animarsi. Numerosi impiegati negri e bianchi, che avrebbero dovuto finire di lavorare alle quattro e mezzo, se la squagliavano di soppiatto, ammassandosi alle fermate degli autobus. Una Mitsubishi Galant, intruppata nel traffico, azionò il lampeggiante e si fermò accanto al marciapiede, quasi di fronte alla galleria commerciale al pianterreno dell’enorme edificio che ospitava il comando dell’Aviazione militare sudafricana, sopra la Nedbank.
Uno dei due negri che si trovavano nella vettura scese, infilò delle monetine nel parchimetro, poi risalì, sotto lo sguardo indifferente delle due sentinelle di guardia davanti al Comando.
Qualche attimo dopo, una Toyota azzurro cielo, colore diffusissimo nel Sud Africa, si fermò due macchine più indietro della Galant. A bordo c’erano tre bianchi.
Il traffico si faceva più intenso in Church Street e la fiumana degli impiegati invadeva i marciapiedi. Eppure, di lì a un un’ora, quando tutti avrebbero raggiunto le loro case di periferia, il centro della città sarebbe stato completamente deserto. Dopo le sei di sera, si poteva sentire volare una mosca, nelle strade di Pretoria.
Nessuno dei passanti prestava la minima attenzione ai due negri; da molto tempo, ormai, esisteva nel Sud Africa un ceto medio di colore, e si vedevano tante BMW guidate da negri quante dai bianchi.
Gli unici a interessarsi degli occupanti della Galant erano i tre uomini della Toyota. Quello seduto sul sedile del passeggero si voltò verso il guidatore.
— Cosa facciamo, Ferdi?
L’uomo cui si rivolgeva era un quarantenne massiccio, un po’ appesantito, con la faccia addolcita dal doppio mento e con pochi capelli. Gli occhi grigi, molto espressivi, erano in continuo movimento. Era uno dei migliori ufficiali dei servizi di controspionaggio sudafricani. Il suo ufficio si trovava proprio lì di fronte, al trentaduesimo piano di un edificio poco appariscente, leggermente arretrato rispetto a Church Street. In tono lento, in un inglese pulito, Ferdi rispose: — Aspettiamo, non ci resta altro da fare.
— Non è un po’ rischioso? — domandò l’uomo seduto dietro.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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