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Che il celebre ex giocatore di basket Kareem Abdul-Jabbar fosse un grande appassionato del personaggio di Arthur Conan Doyle lo si era capito nel 2015, quando la britannica Titan Books ha pubblicato il suo romanzo Mycroft Holmes (scritto con Anna Waterhouse), con la storia del celebre fratello Holmes impegnato nella risoluzione di un mistero a Trinidad. L’anno successivo il Mycroft di Abdul-Jabbar diventa il fumetto Mycroft Holmes and the Apocalypse Handbook, sempre firmato Titan.

Oggi, tre anni dopo il primo titolo, è il momento di confermare quella passione con Mycroft and Sherlock, il nuovo romanzo di Abdul-Jabbar e Waterhouse in uscita dal 9 ottobre 2018.

La scheda di Uruk:

Mycroft and Sherlock (2018) di Kareem Abdul-Jabbar e Anna Waterhouse [9 ottobre 2018]

La trama in traduzione esclusiva:

È il 1872 ed una serie di omicidi sanguinari infiammano Londra. Mycroft Holmes, ventiseienne ed impegnato al War Office, non ha però interesse alla questione. Invece suo fratello Sherlock ha sviluppato un’incresciosa passione per il macabro, a discapito dei suoi studi e per la frustrazione di Mycroft.
QUando naufraga una nave con un carico appartenente a Cyrus Douglas, il migior amico di Mycroft, quest’ultimo persuade Sherlock a curare l’orfanotrofio che Douglas gestiva per beneficenza, così che questi possa dedicarsi alle ricerche del carico perduto. Sherlock si ritrova in mezzo ai ragazzini di strada, e quando uno di loro muore di una sospetta overdose di droga decide di investigare, seguendo la pista che porta allo spaccio d’oppio nei porti di Londra. Intanto l’incontro con una splendida donna cinese porta Mycroft ad interessarsi dello stesso caso e ad affrontare il traffico d’oppio che arricchisce le casse della sua amata patria.
I due fratelli scopriranno di aver bisogno l’uno dell’altro, ma una vita passata a tenersi dei segreti può avere conseguenze catastrofiche…

L’incipit in traduzione esclusiva:

Mycroft lasciò la sua casa cittadina a Greville Place in St. John’s Wood e stava aprendo il suo cancello di ferro battuto proprio quando un vicino passò augurando un frizzante buongiorno:
«Niente ombrello per lei, signor Holmes? Deve amare l’avventura: le previsioni annunciano un acquazzone!»
Mycroft gli augurò cortesemente una buona giornata e diede un’occhiata alle nuvole addensate, come ogni londinese fa la mattina da tempi remoti. Ma sebbene il cielo avesse un aspetto minaccioso Mycroft non si preoccupava né delle previsioni dei giornali né dell’opinione comune sulle formazioni nuvolose, in particolare perché il cittadino medio non poteva distinguere il cumulo dal cumulonembo. Per quanto riguarda la volatile danza del vento e dell’acqua condensata, preferiva altri indicatori più sicuri.
Il suo naso, per esempio.
Con un’annusata sapeva valutare l’umidità fino al punto percentale, e distinguere certe fragranze emesse dall’erba e dalle piante non appena quella percentuale muta.

Avrei potuto fare il profumiere, si divertiva a pensare, se il dovere e la patria non fossero intervenute.

Kareem Abdul-Jabbar

L.

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