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Prima di darlo via, schedo questo numero della collana “MiniPocket” (Piemme).

La scheda di Uruk:

Tagli [Grant County 2] (Kisscut, 2002) di Karin Slaughter [marzo 2006] Traduzione di Luisa Corbetta

La trama:

È una tranquilla serata estiva e a Heartsdale sono in molti a concedersi un po’ di svago alla pista di pattinaggio. Anche Sara Linton, coroner e pediatra locale, volteggia sulle note di una musica troppo alta. D’un tratto incrocia tra la folla Jenny, una ragazzina un tempo sua paziente. Nel passarle accanto, Sara sfiora la sua sacca e una macchia di sangue le imbratta il vestito. Pochi istanti più tardi Jenny è nel parcheggio, con una pistola alla tempia del suo giovane ostaggio. Nel silenzio spettrale che avvolge la scena riecheggia un colpo. La ragazza cade a terra, uccisa. Quella che sembrava una rissa tra adolescenti cela in realtà un quadro ben più drammatico. Il corpo di Jenny è coperto di tagli e reca tracce di terribili violenze. Toccherà a Sara e a Jeffrey, con l’aiuto della giovane detective Lena, addentrarsi in una rete di abusi e risvegliare la contea di Grant dal peggiore degli incubi.

L’incipit:

Dancing Queen, canticchiava Sara Linton sopra la musica, avanzando lungo la pista di pattinaggio. Young and sweet, only seventeen.
La distrasse un calpestio convulso di rotelle alla sua sinistra e si voltò di scatto, appena in tempo per acciuffare un bambino che stava per rovinarle addosso.
«Justin!» Aveva riconosciuto il piccolo di sette anni. Lo tenne in piedi reggendolo per il dietro della camicia mentre lui cercava inutilmente di tenersi dritto sui pattini a rotelle allineate.
«Oh, dottoressa Linton» le sorrise Justin ansimante. Il ca- schetto che aveva in testa era troppo largo e lui continuava a spingerlo indietro con la mano per riuscire a vederla.
Sara restituì il sorriso sforzandosi di non ridere. «Ciao Justin.»
«A lei piace questa musica, eh? Anche alla mia mamma piace.» La fissava negli occhi, con le labbra appena socchiuse, come se fosse sorpreso di averla incontrata fuori dal centro pediatrico. Succedeva spesso con i piccoli pazienti di Sara, sembravano convinti che lei dovesse stare in permanenza all’ambulatorio ad aspettare che a loro venisse il raffreddore o l’influenza.
«L’ho vista che cantava, sa?» Tirò indietro il caschetto colpendosi il naso con il paragonato.
«Aspetta» disse Sara. Si chinò per regolargli il sottogola. Il volume della musica era così alto che quando strinse la fibbia sentì sotto le dita le vibrazioni del basso.
«Grazie» strillò Justin. Appoggiò le mani sopra il caschetto come se volesse tenerlo fermo, ma il gesto lo sbilanciò facendolo aggrappare d’istinto alla gamba di Sara.

L’autrice:

Karin Slaughter è cresciuta in una cittadina del sud della Georgia. Il suo cognome in inglese significa “massacro” e pare tradire una predisposizione naturale alle storie violente. Il suo precedente romanzo, Corpi, è diventato un bestseller internazionale, consacrandola come una delle più acclamate scrittrici di thriller.

L.

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