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Prima di darlo via, schedo questo numero della collana “MiniPocket” (Piemme).

La particolarità di questo volumetto con copertina rigida è che si tratta in tutto e per tutto dell’edizione “I Maestri del Thriller” 2006 a cui è stata semplicemente messa una sovracoperta colorata!

La scheda di Uruk:

La città dorme [Elvis Cole 3] (Lullaby Town, 1992) di Robert Crais [2007] Traduzione di Ilaria Molineri

La trama:

«There’s no business like show business» cantava Frank Sinatra, e chi lavora a Hollywood lo sa bene. Peter Alan Nelsen è uno dei registi più potenti e pagati del pianeta e ogni suo capriccio è legge. Quando, dopo anni di indifferenza, decide di ritrovare l’ex moglie Karen e il figlio Toby, abbandonati per inseguire il successo, uno stuolo di assistenti si attiva per ingaggiare il miglior investigatore sulla piazza.
È il tipico caso che Elvis Cole può risolvere anche nel sonno, finché non si trasforma in un incubo. Quando rintraccia Karen nel paesino del Connecticut in cui si è rifatta una vita, la donna nega ogni legame con l’ex marito e sembra spaventata a morte. Toccherà a Cole, insieme al suo inseparabile e taciturno socio, Joe Pike, sventare il ricatto che vincola Karen al silenzio. Prima che il boss mafioso più potente della East Coast lo costringa ad aprire un nuovo ufficio… sul fondo del fiume Hudson.

L’incipit:

«Parlo con Elvis Cole, il più grande detective del mondo?» Era la voce di Patricia Kyle.
«Sì, sono io.» Ero sdraiato sul divano di pelle di fronte alla scrivania e mi godevo il panorama sulle Channel Islands. Una volta usavo le poltrone, ma il divano è decisamente più adatto per riprendersi dalla fatica di essere il migliore.
«Stavi dormendo?»
«Io non dormo mai, sto aspettando che Cindy esca sul balcone dell’ufficio accanto» risposi stizzito. Dalle finestre aperte entrava la brezza che soffiava dal Santa Monica Boulevard verso West Los Angeles. Era un vento leggero, fresco, profumato di sale e gabbiani. Inoltre era più facile sentire Cindy.
«Chi è Cindy?»
Spostai il telefono all’orecchio destro. Il sinistro mi faceva ancora male dopo le botte che avevo preso da un Cajun dagli avambracci muscolosi e senza denti. «Cindy è la distributrice di prodotti di bellezza che occupa l’ufficio accanto al mio.»
«Già, so io che cosa distribuisce!»
«Sei davvero acida. Cindy è una bella donna dalla risata facile.»
«Non ne dubito.»
«Noi investigatori privati siamo uomini soli. Dopo aver pulito e oliato la pistola, cosa dovrei fare secondo te?»
«Potresti pranzare con me al Lucy’s E1 Adobe Café, di fronte agli studi della Paramount.»
«Cindy chi?»
Pat Kyle scoppiò a ridere, una risata spensierata, come dovrebbero esserlo tutte.

L’autroe:

Robert Crais, vincitore di prestigiosi premi tra cui l’Anthony Award e il Macavity Award, appartiene ormai al firmamento dei grandi scrittori di thriller americani. Originario della Louisiana, si è trasferito a Hollywood, dove ha lavorato come autore di serie televisive di grande successo, tra cui “Avvocati a Los Angeles” e “Miami Vice”. Oggi vive a Santa Monica con la sua famiglia.

L.

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