Tag

, ,

Prima di darlo via, schedo questo numero della collana “Best Thriller” (SuperPocket).

La scheda di Uruk:

19. Il giudice [Paul Madriani 4] (The Judge, 1995) di Steve Martini [febbraio 2002] Traduzione di Anna Maria Raffo

La trama:

Chi avrebbe mai potuto immaginare che l’inflessibile, integerrimo, insopportabile giudice Acosta sarebbe finito in mezzo a una squallida storia di prostituzione? Quando poi la testimone chiave nella causa contro il giudice viene assassinata, le cose si mettono davvero male: tutti gli indizi sembrano contro di lui. Ma è proprio Madriani, l’avvocato che più di tutti ha combattuto con Acosta in aula, a intuire che, sotto quelle accuse apparentemente inattaccabili, scorre un fiume melmoso di invidia e di corruzione, e ad accettare la difesa di un uomo che non gli ha mai ispirato la minima fiducia…

L’incipit:

È come una rosa: lunga e slanciata, la carnagione scura e vellutata, occhi e denti sfolgoranti, e un temperamento a volte pungente.
Lenore Goya e io siamo amici sin dai tempi del mio breve incarico a termine come pubblico ministero straordinario nella contea di Davenport, tre anni fa. A parte un paio di brevi incontri in tribunale, non l’ho più vista dai giorni immediatamente successivi al funerale di Nikki. In parecchie occasioni ho pensato di chiamarla, ma ogni volta ho represso l’impulso. Non ci ho mai tenuto a fare la figura del vedovo in caccia, e così ho represso in silenzio tutti i miei desideri.
Quando mi ha chiamato, però, sapevo che l’eccitazione nella mia voce non le sarebbe sfuggita.
Questa sera ci dobbiamo incontrare da Angelo, sul fiume. Fa un po’ fresco. Una leggera brezza fa oscillare le lanterne giapponesi appese sopra i tavoli lungo il molo, proprio vicino all’acqua. Le barche da diporto nel porticciolo turistico dondolano pigramente, trattenute dagli ormeggi. Indosso il mio miglior abbigliamento casual, un look che ha richiesto due ore di preparativi. Il tono della telefonata faceva pensare più a un incontro di lavoro che di piacere. Tant’è, un po’ ci spero.
Quando la vedo, è dall’altra parte del locale, sulla terrazza, un piano sopra quello dove mi trovo io. L’abbigliamento di Lenore è perfetto per l’occasione: una gonna plissettata a fiori che le arriva a metà polpaccio e un maglione con il collo arrotolato di un vivace color pastello. Lenore è vestita con i colori della primavera.
Mi vede e mi fa un cenno con la mano. Rispondo al saluto con un gesto vivace e spigliato: due amici che s’incontrano, mi dico, anche se mi batte forte il cuore.
Questa sera lei è lieve e spensierata, nell’aspetto e nell’umore. I suoi lineamenti fini sono come una pietra finemente cesellata: zigomi alti e un naso che, come tutto in lei, è dritto e sottile.
Si fa strada fra i tavoli, per la maggior parte vuoti. I più hanno scelto i tavoli all’interno, riparati dall’aria fredda della sera. Non è ancora del tutto estate, a Capital City.

L’autore:

Steve Martini, nato a San Francisco nel 1946, e cresciuto nella Bay Area e nella California meridionale, ha iniziato la carriera di giornalista come reporter a Los Angeles (ha seguito, tra gli altri il processo a Charles Manson). Nel 1974, dopo essersi laureato in Legge alla Pacific’s McGeorge School of Law, ha esercitato la professione di avvocato in California. Dal 1984 si è dedicato a tempo pieno alla narrativa, raggiungendo in breve un vasto successo internazionale. Di Steve Martini Longanesi ha pubblicato: Prova schiacciante, Influenza indebita, Il giudice, L’avvocato, L’imputato e Chiamata in giudizio, dedicati ai “casi” di Paul Madriani, e inoltre La classifica e Punto di fusione.

L.

– Ultimi post simili: