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La Newton Compton porta in libreria un nuovo grande thriller firmato da Joseph Kanon.

La scheda di Uruk:

918. Omicidio a Mosca (Defectors, 2017) di Joseph Kanon [6 settembre 2018] Traduzione di Davide Valecchi

La trama:

Era il 1949 quando Frank Weeks, un agente della neonata CIA, dopo aver combattuto in Spagna, decise di fuggire a Mosca. Da quel momento in poi, nessuno ebbe più sue notizie. Adesso, dodici anni dopo, ha deciso di scrivere la sua biografia, approvata dal KGB, che si preannuncia un bestseller internazionale. Per questo si è messo in contatto con suo fratello Simon, che lavora nell’editoria, al quale ha chiesto di raggiungerlo a Mosca per aiutarlo nell’editing del manoscritto. Si tratta di un incontro che Simon teme e desidera allo stesso tempo. Da un lato è sicuro che il libro sia di parte e fazioso, a causa del rancore di Frank nei confronti della CIA. D’altro canto, è l’occasione per rivedersi dopo tanti anni, ed è per questo che decide di accettare. All’arrivo di Simon a Mosca, Frank è quello di sempre, ma più passa il tempo e più Simon si rende conto che il fratello lo sta trascinando in un altro dei suoi intrighi, schiacciandolo tra CIA e KGB in un gioco fatale. Un gioco al quale uno dei due fratelli rischia di non sopravvivere.

L’incipit:

Mosca, 1961
C’era ancora luce quando atterrarono a Vnukovo, quella tarda luce nordica che in un altro periodo sarebbe durata fino a mezzanotte. Sulla Polonia c’erano delle nuvole, ma si erano diradate progressivamente, lasciando intravedere la sconfinata pianura sottostante dove i carri armati tedeschi erano avanzati diretti verso Mosca senza trovare ostacoli, in uno scenario da incubo che aveva reso reale un’antica paura. Anche dall’alto il terreno appariva brullo e trascurato, con strade sterrate, povere fattorie, e fabbriche che eruttavano in aria il fumo marrone della lignite. Ma cosa si aspettava? Foreste di betulle bianche e gare equestri? La stagione, e anche il secolo, non erano quelli giusti.
Nessun annuncio di allacciare le cinture. Simon sentì che l’aereo stava scendendo e subito dopo il colpo sull’asfalto della pista e lo stridore delle ruote. Guardò fuori dal finestrino: nessuna traccia di torri di controllo o di aeroporti.
«Šeremetevo?», chiese al suo… cosa? Accompagnatore? Un lasciapassare umano, qualcuno che i russi avevano spedito a Francoforte per viaggiare con lui.
«No, Vnukovo. Aeroporto VIP», disse, con l’intenzione evidente di impressionarlo.
Ma nella luce morente si intravedevano soltanto piste vuote, tristi, con l’erba alta ai lati e un unico segnalatore in corpetto fosforescente che indicava la strada al velivolo. Salirono su un taxi diretti verso un altro edificio.
«Non ci sono controlli», disse il suo accompagnatore, probabilmente un altro dei servizi del pacchetto VIP.

L’autore:

Joseph Kanon vive con la moglie e i due figli a New York, dove ha lavorato nel campo dell’editoria prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. È autore di cinque romanzi tra cui The Good German, da cui è stato tratto il film Intrigo a Berlino con George Clooney e Cate Blanchett. La Newton Compton ha pubblicato Omicidio a Istanbul e Omicidio a Berlino. Il suo sito è: josephkanon.com.

L.

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