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La collana “Segretissimo” n. 1643 presenta questo settembre American Sniper.

La scheda di Uruk:

1643. American Sniper (American Sniper, 2013) di Chris Kyle, Jim DeFelice e Scott McEwen [settembre 2018] Traduzione di Sara Crimi, Laura Tasso e Giovanni Zucca

La trama:

Chris Kyle è una macchina da guerra. Calmo e inarrestabile. La sua routine da tiratore scelto è semplice. Guarda nel mirino, mette il bersaglio al centro del reticolo e preme il grilletto. Obiettivo, eliminare la minaccia per proteggere i suoi commilitoni. Non si preoccupa di sapere chi sia davvero l’uomo che gli punta addosso un fucile o che sta piazzando una trappola esplosiva. Gli basta sapere che è un nemico. E nell’Iraq post-Saddam lo sono tutti. Le forze statunitensi devono fronteggiare ex soldati del regime, paramilitari, guerriglieri nazionalisti, infiltrati iraniani, miliziani di al-Qaeda e di altri gruppi della galassia terroristica. Chris poi è anche un essere umano, marito e padre. Ma, inutile negarlo, è nei teatri bellici più incandescenti che si sente vivo, dove piovono proiettili e la terra trema per le esplosioni. Colpo su colpo, il body count farà di lui lo sniper con il più alto numero di uccisioni. Laggiù, sul campo di battaglia, fra i compagni d’armi è conosciuto come “la Leggenda”. Per gli altri è al-Shaitan, il diavolo. Questa è la sua storia.

L’incipit della Nota dell’autore:

Gli eventi riportati in questo libro sono realmente accaduti e vengono narrati così come li ricordo. Il Dipartimento della Difesa, compresi i più alti gradi della Marina americana, ha revisionato il testo per verificarne l’accuratezza ed eliminare eventuale materiale sensibile. Il fatto che i miei superiori abbiano autorizzato la pubblicazione di questo libro non significa che ne gradiscano il contenuto, ma questa è la mia storia, non la loro. Ho ricostruito i dialoghi a memoria, quindi può darsi che non siano esatti parola per parola, ma il succo è quello.

L’incipit:

Fine marzo 2003. Zona di Nassiriya, Iraq

Guardai attraverso il mirino del fucile di precisione, passando in rassegna la strada della cittadina irachena sotto di me. A cinquanta metri di distanza, una donna aprì la porta di una casupola e uscì con il figlio.
Per il resto, la strada era deserta. Gli abitanti se ne stavano rintanati, per lo più terrorizzati. Qualche anima curiosa sbirciava da dietro le tende, in attesa. Sentivano il rombo dell’unità americana in avvicinamento. I Marine si riversavano lungo la strada, marciando verso nord per liberare il paese da Saddam Hussein.
Il mio compito era di proteggerli. Il mio plotone aveva occupato di soppiatto l’edificio qualche ora prima e si era messo in posizione per fornire una copertura e impedire al nemico di tendere imboscate ai Marine mentre passavano.
Se non altro, non sembrava un compito difficile, ed ero felice che i Marine fossero dalla mia parte. Avevo visto la potenza delle loro armi e di certo non avrei voluto mettermi contro di loro. L’esercito iracheno non aveva speranze e, a dire il vero, sembrava aver già abbandonato il campo.
La guerra era iniziata neanche due settimane prima e il mio plotone, «Charlie» (poi ribattezzato «Cadillac»), del Team Three dei SEAL, aveva contribuito a dare il calcio d’inizio, all’alba del 20 marzo. Eravamo atterrati sulla penisola di al-Faw e avevamo messo in sicurezza la stazione petrolifera per evitare che Saddam la desse alle fiamme, come aveva fatto durante la prima guerra del Golfo. Ora il nostro compito era assistere i Marine durante la marcia alla volta di Baghdad.

Gli autori:

Capo del Team Three dei SEAL, Chris Kyle (1974-2013) è stato insignito di due Silver Star e di cinque Bronze Star al Valore. Dopo quattro turni di combattimento in Iraq è diventato istruttore capo, con il compito di addestrare squadre di sniper per le forze speciali della Marina. È autore di American Gun: A History of the U.S. in Ten Firearms. È stato ucciso in tragiche circostanze nel 2013. American Sniper ha ispirato l’omonimo film di Clint Eastwood.

John DeFlice è l’autore di Omar Bradley: General at War, di numerosi thriller militari di successo e dei romanzi del ciclo “Dreamland”, firmati insieme a Dale Brown.

Avvocato di San Diego, Scott McEwen è esperto di storia militare, caccia, pesca, escursionismo e fucili. Oltre ad American Sniper ha scritto i romanzi Sniper Elite e Target America, in collaborazione con Thomas Koloniar.

L.

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