Continuano ad arrivare con fortissimo ritardo le informazioni sulle uscite in edicola, e paradossalmente abbiamo prima quelle di novembre che di ottobre…

Il Giallo Mondadori n. 3173: Il gioco del delitto di Paul Halter
Bizzarro invito, quello del dottor Lenoir. Sei personaggi si ritrovano nella sua magione senza sapere bene perché. Ancor più bizzarra l’assenza del misterioso padrone di casa, che in una lettera suggerisce agli ospiti un modo per passare il tempo. In attesa del suo arrivo condivideranno i ricordi degli episodi criminali in cui tutti, lui compreso, sono stati coinvolti prima di uscirne indenni. Una serie di indizi è disseminata nelle stanze dell’imponente residenza: per esempio, un pugnale nella biblioteca rievoca un omicidio realmente avvenuto, appunto, in una biblioteca. Difficile allora, per i malcapitati convenuti, non sentirsi come pedine mosse da una mano invisibile sulle caselle di un gioco da tavolo. Nell’atmosfera ludica via via tendente al macabro creata ad arte dall’anfitrione fantasma, dovranno fare i conti non solo con gli altri concorrenti, ma soprattutto con la presenza tra loro di un assassino. Alla fine, si spera, vincerà il migliore. O forse non ne rimarrà nessuno.
All’interno, il racconto “Non si uccidono i dodi” di Scilla Bonfiglioli, vincitore del premio Gran Giallo Città di Cattolica 2018.

Sherlock Mondadori n. 51: Sherlock Holmes e l’anello del Vaticano di Enrico Solito
In Baker Street, per il celebre inquilino del 221B è tempo di fare i bagagli per un viaggio in Italia. La visita davvero insolita di un cardinale e un messaggio in codice inviato nientemeno che dal papa sono indizi inequivocabili: nella capitale pontificia una sfida eccezionale si prefigura per le altrettanto eccezionali doti investigative di Sherlock Holmes. Perché solo una mente superiore come la sua, granitico baluardo della scienza e della razionalità, può reggere l’urto di una vicenda densa di enigmi e segreti che affondano le radici in un oscuro passato. Fra tesori e leggende, Templari e Rosacroce, di fronte all’incombere di una profezia apocalittica legata a un anello con cammeo appartenuto a Pio IX, è affidato al grande londinese l’arduo compito di squarciare il velo delle apparenze e degli inganni. Per svelare l’esistenza di una minaccia tanto più spaventosa quanto assolutamente reale.

I Classici del Giallo Mondadori n. 1414: Non sparate sul pianista di David Goodis
Se guardi Eddie, che cosa vedi? Un musicista da trenta dollari la settimana che siede davanti a un pianoforte di seconda mano. Un nessuno dallo sguardo assente le cui ambizioni nella vita ammontano a zero, un fallito che lavora da tre anni in un locale senza aver mai chiesto un aumento. Che non brontola quando le mance sono scarse, che non si lamenta nemmeno quando gli ordinano di aiutare a spostare tavoli e sedie al momento della chiusura, o di spazzare il pavimento, o di svuotare i portacenere. La sua presenza non significa nulla, quasi che lui non fosse lì e il piano suonasse da solo. Indifferente a tutto, con gli occhi fissi sulla tastiera, è contento della sua paga da fame e degli stracci che ha addosso. Ma non è stato sempre così. E quando suo fratello entra da quella porta in cerca d’aiuto, perché si è di nuovo messo nei guai, è come se fosse entrato il destino a riprendere con Eddie un discorso lasciato a metà. Un destino che non dimentica e non perdona.

Segretissimo EXTRA n. 9: El Asesino. La collina dei trafficanti di Rey Molina
Un’agente della CIA è scomparsa durante un’operazione non autorizzata contro i narcos colombiani. Un’infiltrazione messa in atto per inconfessabili ragioni di vendetta privata. Ora ritrovare Yisela, sempre che sia ancora viva, e strapparla dalle mani di Hernán Hoyos, capo del cartello di Sabanagrande, è il lavoro sporco che toccherà a Rey Molina, meglio noto come El Asesino. L’Agenzia non dovrà essere coinvolta nell’azione di recupero, perciò niente di ufficiale. Fin qui, ordinaria amministrazione. Ma basta una parola, una dannata parola, a convincere presto Rey che ci sia in ballo qualcosa di molto più grosso. Qualcosa che ha avuto inizio dall’altra parte del mondo. Teufelsberg. Forse è un luogo, o forse no. Ha a che fare con una collina segreta, con un’ideologia malata mai realmente sconfitta, e con un’organizzazione paramilitare di anime nere, di demonios in carne e ossa a caccia di denaro e potere. Troppo, davvero troppo, perché la missione possa finire bene.

Segretissimo SAS n. 45: Il tesoro del Negus di Gérard de Villiers
Addis Abeba, lugubre miscuglio di grattacieli e bidonville, è una città terrorizzata e primitiva in cui ci si ammazza a ogni angolo di strada. Dopo un sanguinoso colpo di Stato, un regime delirante governa l’Etiopia in un clima di sospetti, torture e uccisioni indiscriminate. Occupato a spassarsela con le bellezze locali, Malko Linge farebbe meglio a ricordarsi che è stata la CIA, non un’agenzia di viaggi, a spedirlo in quel feroce paese. Il suo incarico, scoprire quanto c’è di vero nella storia della colossale fortuna in oro accumulata dal deposto Negus a prezzo di immensi sacrifici per il popolo. Se esiste, quel tesoro servirà a finanziare gli oppositori della giunta al potere. Il guaio è che lo cercano anche i golpisti, individui contraddistinti dalla spiacevole tendenza a massacrare chiunque si immischi nei loro affari. Dovrà tenerlo a mente il Principe delle Spie, se non vuole davvero garantirsi una vacanza di tutto riposo, probabilmente eterno.

Urania n. 1660: Simbionti di Claudio Vastano
Quando Melinda Perkins, scienziata della BioGen, una multinazionale impegnata nello smaltimento dei rifiuti che stanno uccidendo il pianeta, deve controllare una rivoluzionaria tecnologia al servizio dell’ambiente, scopre che non è così semplice dominare la natura. I simbionti sono una generazione di organismi artificiali in grado di catturare e degradare ogni sostanza inquinante nota all’uomo, ma mentre la BioGen allestisce gli impianti di depurazione basati sull’uso di queste creature, strani e inquietanti fenomeni iniziano a verificarsi nei dintorni degli stabilimenti: un’entità multiforme e terribile sta crescendo, senza che gli scienziati riescano a mantenerne il controllo. Un romanzo che rispetta fino in fondo la tradizione della migliore fantascienza “catastrofica”.
All’interno, i tre racconti finalisti del premio Urania Short 2018, con la scheda per votare: “I polmoni del nuovo mondo” di Massimiliano Giri, “Quid est veritas?” di M. Caterina Mortillaro e “Questioni d’onore” di Valentino Poppi.

Urania Collezione n. 190: I giganti di pietra di Donald Wandrei
Quale segreto legame stringe in una sola terrificante identità il misterioso tempio preistorico di Stonehenge, in Inghilterra, al punto più solitario del globo, l’isola di Pasqua, sperduta con le sue enigmatiche statue antichissime nell’immensa distesa equorea del Pacifico meridionale? Perché una catena di tremende sciagure è connessa alla indescrivibile statuetta verdastra, vibrante, antica di milioni di anni, dalle origini cosmiche, trovata da un archeologo in un cimitero abbandonato? E che cosa si cela nell’intrico dell’immensa rete di gallerie sotterranee, che sembrano collegare tra loro le misteriose sedi di entità e vicende che si direbbero incomprensibili all’uomo, antitetiche al suo destino e alla sua natura? Con Giganti di Pietra, Donald Wandrei segna una tappa fulgida nella letteratura dell’orrore e del mistero cosmico, aprendo nuove prospettive alla letteratura d’anticipazione e di fantasia, e rinnovando la tradizionale materia del romanzo “gotico” con le risorse più recenti della narrativa fantascientifica. I Giganti di Pietra è un romanzo che non si dimentica facilmente!
Giorgio Monicelli

Urania Jumbo n. 4 (48): Missione su Minerva di James P. Hogan
Dopo aver sventato i piani degli umani provenienti da Jevlen per distruggere la Terra e conquistare i giganteschi umanoidi di Thurien, Victor Hunt e i suoi colleghi si recano a Thurien per risolvere un mistero. Com’è possibile che i capi jevlenesi in fuga siano tornati indietro nello spazio e nel tempo per riapparire su Minerva – pianeta che esisteva dove ora si trova solo la fascia degli asteroidi – prima della sua distruzione? Gli scienziati umani e thurieni decidono di inviare una squadra su Minerva e creare nuove realtà in cui il pianeta non venga distrutto. Ma Imares Broghuilio, il deposto leader jevlenese, insieme a migliaia di seguaci, sono già lì con cinque astronavi pesantemente armate. E hanno un conto da saldare.

L.