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Quarantacinquesima avventura del Principe delle Spie Malko Linge, in questa nuova ristampa di “Segretissimo SAS” (Mondadori), questo novembre in edicola: Il tesoro del Negus.

La scheda di Uruk:

45. SAS e il tesoro del Negus [SAS 45] (Le trésor du Négus, 1977) di Gérard de Villiers [novembre 2018] Traduzione di Bruno Just Lazzari

La trama:

Addis Abeba, lugubre miscuglio di grattacieli e bidonville, è una città terrorizzata e primitiva in cui ci si ammazza a ogni angolo di strada. Dopo un sanguinoso colpo di Stato, un regime delirante governa l’Etiopia in un clima di sospetti, torture e uccisioni indiscriminate. Occupato a spassarsela con le bellezze locali, Malko Linge farebbe meglio a ricordarsi che è stata la CIA, non un’agenzia di viaggi, a spedirlo in quel feroce paese. Il suo incarico, scoprire quanto c’è di vero nella storia della colossale fortuna in oro accumulata dal deposto Negus a prezzo di immensi sacrifici per il popolo. Se esiste, quel tesoro servirà a finanziare gli oppositori della giunta al potere. Il guaio è che lo cercano anche i golpisti, individui contraddistinti dalla spiacevole tendenza a massacrare chiunque si immischi nei loro affari. Dovrà tenerlo a mente il Principe delle Spie, se non vuole davvero garantirsi una vacanza di tutto riposo, probabilmente eterno.

L’incipit:

Lo sguardo di Malko scivolò dal manifesto inchiodato al muro che vantava le gioie del turismo in Etiopia, con la foto di una superba danakil dai capelli crespi, la pelle scura e il petto favoloso, sulla principessa Chewayé Mekonnen, seduta sul letto di fronte a lui.
Anche lei avrebbe potuto posare per un manifesto. Il movimento che fece chinandosi per prendere un pacchetto di sigarette sul basso tavolino scostò i lembi dell’abito di seta marrone, quasi del colore della sua pelle, rivelando i seni pesanti, aguzzi, leggermente cadenti. L’etiope alzò su Malko le pupille scure, offuscate dall’idromele.
— A che cosa pensa?
SAS si ricordò in tempo la buona educazione e con voce quasi normale, sorridendo, disse: — Al contrasto fra quel manifesto e la sua classe.
Il letto sul quale erano seduti era tutto un riflesso cangiante di seta: tre lenzuoli, due color malva, uno nero che faceva da coperta. Il non plus ultra del lusso. Senza rispondere, Chewayé si lasciò andare all’indietro sorreggendosi sulle mani. Di nuovo, la seta s’incollò alla pelle caffellatte, scolpendo ogni minimo particolare.
Malko stava ancora fissando quel seno quasi irreale, tanto era perfetto, quando la principessa Chewayé mutò posizione. Il fruscio dei suoi calzoni di seta sul lenzuolo malva fu così sensuale che, di colpo, fece evaporare duemila anni di civiltà. Anche Malko aveva abusato notevolmente dell’idromele, per non parlare del
guder, il vino etiopico di quattordici gradi che i camerieri del Kekob avevano versato come fosse stata acqua. Da quando era uscito dal ristorante, Malko planava in un’euforia totale.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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