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Per 15 anni l’ho ignorata, finché ho dato ascolto al mio amico Giuseppe – assiduo frequentatore dei miei blog – e ho provato a vedere l’inizio di questa saga… rimanendone completamente catturato e diventando un drogato: da fine ottobre non è passato un solo giorno senza vedere almeno un episodio, e più volte sono andato vicino al buttarmi malato per fare una super-maratona!
Lancio così un’iniziativa a blog unificati per omaggiare la più frakkuta serie di fantascienza del Duemila: così diciamo tutti!

La scheda di Uruk:

Battlestar Galactica (id., 2005) di Jeffrey A. Carver [Multiplayer.it, marzo 2010] Traduzione di Francesca Noto
– dalla miniserie omonima del 2003 scritta da Ronald D. Moore e Glen A. Larson, che ha lanciato la celebre serie TV

La trama:

Per quarant’anni, le Dodici Colonie hanno trascorso un periodo di pace, unite dopo la guerra contro i Cyloni, robot creati dall’uomo. Queste creature cibernetiche pensate per effettuare tutti i lavori manuali richiesti dalla civilizzazione erano scomparse per sempre… o almeno così credeva l’umanità.
I Cyloni, invece, hanno utilizzato quegli anni per sviluppare delle nuove forme in tutto simili agli umani, con un solo scopo in mente: distruggere l’umanità intera! Quando attaccano improvvisamente le Dodici Colonie, l’estinzione della specie umana sembra ormai inevitabile.
Una sola nave da guerra sopravvive al terribile attacco: la Battlestar Galactica, la più vecchia della flotta, ormai pronta al ritiro e a essere tramutata in un museo. Il comandante William Adamo, lui stesso alle soglie della pensione, ha un solo compito: radunare le forze rimaste – un’improbabile unione di disadattati e reclute mai andate in prima linea – per evitare che il nemico spazzi via le ultime vestigia dell’umanità. Ma i Cyloni, ora più forti, più intelligenti e decisi a distruggere i loro creatori, potrebbero essere troppo potenti per loro…

La presentazione:

Questo libro ha travolto la mia vita, in un certo senso. Avevo visto la miniserie di Battlestar Galactica e mi era piaciuta molto. Ma è stato solo quando ho avuto la possibilità di scrivere un romanzo basato sulla serie che mi sono davvero immerso nel mondo del Galactica. La possibilità è arrivata proprio mentre avevo appena concluso la prima bozza di un romanzo della mia serie di Chaos, da molto tempo rimandato, e mi era sembrata l’occasione perfetta per far “cambiare aria” alla mente e provare qualcosa di completamente nuovo per un po’. Grazie dunque a Jim Frenkel, il mio editor, che mi ha introdotto in questo vortice, e alla mia famiglia, per averlo accolto, il vortice, dentro casa, supportandomi nel mio folle impegno di lavoro mentre cercavo di domarlo (e un grazie speciale, in questo caso, va a Julia, che mi ha aiutato nel compito).
Questo romanzo è la mia interpretazione di una storia creata da altri. È una
bella storia e mi è piaciuto lavorarci. Per questo, vorrei ringraziare i creatori della serie, Ron Moore e David Eick, e i fantastici attori e il team che ha dato vita così magistralmente alla storia sul piccolo schermo. Vorrei anche ringraziare Cindy Chang della Universal, per avermi sempre fornito con la massima prontezza le risposte a ogni domanda che le ponessi in merito.
Un romanzo è una bestia ben diversa da un film e nel narrare una storia che sia soddisfacente per i lettori, pur restando fedeli alla serie
originale, si affrontano delle sfide particolari. Per avermi aiutato proprio in questo, i miei ringraziamenti vanno a Craig Gardner, Richard Bowker, Victoria Bolles e Mary Aldridge, che hanno letto velocemente così tante pagine e mi hanno fornito commenti utili quanto validi.
Infine, vorrei ringraziare voi, i miei lettori, per la vostra pazienza e il vostro interesse, soprattutto quelli di voi che hanno atteso tanto a lungo un mio nuovo romanzo. Eccolo, e spero che vi piacerà!

L’autore:

Jeffrey A. Carver è autore di quindici famosi romanzi di fantascienza, tra cui The Infinity Link e The Rapture Effect. Nei suoi racconti, combina concetti di fantascienza pura, profondi spunti umani e un gran senso dell’umorismo. Il suo ultimo romanzo, Eternity’s End, è stato candidato come finalista al Premio Nebula. Al momento è al lavoro su Sunborn, il quarto volume della serie.
Carver ha insegnato a scrivere di fantascienza sia in programmi educativi in televisione che come autore di un corso, intitolato Scrivere di Fantascienza e Fantasy, su CD-ROM e nel Web, in cui spiega i fondamentali della scrittura creativa e della narrazione.
Nativo di Huron, in Ohio, Carver si è laureato in Letteratura Inglese alla Brown University. È stato un wrestler al college, e anche un istruttore di immersioni subacquee, un pilota di quahog, un corriere UPS, un pilota privato e un papà a tempo pieno. Vive con la sua famiglia nella zona di Boston.
Per saperne di più: www.starriger.net.

L.

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