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La Newton Compton porta in libreria un grande thriller firmato da Samantha King.

La scheda di Uruk:

932. Un assassino alla mia porta (The Choice, 2017) di Samantha King [8 novembre 2018] Traduzione di Mariacristina Cesa

La trama:

Madeleine aveva una vita perfetta. Perdutamente innamorata di suo marito, con una bella casa e nessuna preoccupazione, aveva un’unica ragione di vita: Aidan e Annabelle, i suoi gemelli. La mattina del decimo compleanno dei bambini, però, tutto è cambiato. Un uomo armato con il viso coperto ha bussato alla sua porta e ha costretto Madeleine a compiere una scelta impossibile. Decidere quale dei suoi figli salvare, e vedere uccidere l’altro. Da allora Madeleine non ha più pronunciato una parola e ripercorre ossessivamente tutti gli eventi del giorno che ha condannato per sempre la sua famiglia. I ricordi le vorticano nella mente in flash confusi e difficili da interpretare, gli incubi la ossessionano giorno e notte, ma lei è determinata a rivivere all’infinito il suo tormento, pur di capire che cosa è davvero successo. Anche se significasse scoprire che l’incubo non è finito. Che la sua famiglia è ancora in grave pericolo.

L’incipit:

I riccioli di mia figlia sono oro rosso. Risplendono alla luce del mattino, sottili fili di seta che sfuggono danzando alla frenesia delle mie mani, e rimango paralizzata a guardarli, simili a una nuvola selvaggia in volo. Eppure non era tanto ai capelli che tendevo le dita quanto al corpo, scaraventato all’indietro in una scena al rallentatore che mi è rimasta impressa nel cervello, ma le mie braccia si agitano inutili e stringono al petto solo l’aria asciutta dell’estate quando, nel tentativo di non farla cadere, afferro invece svolazzanti boccoli di rame, quelli che ha voluto a tutti i costi sfoltire e allisciare per darsi un aspetto meno da bimba, più da grande.
Non sembrerà grande mai più; non crescerà.
Quel pensiero mi piomba nelle viscere, facendo eco al tonfo del suo corpo sul terreno. Crollo sul vialetto di cemento del giardino, ignorando il dolore lancinante alle ginocchia, e avanzo carponi, trascinandomi verso di lei sotto il cespuglio di rose. Con dita tremanti raspo nel terreno sassoso che mi lacera la pelle mentre mi allungo spasmodicamente in avanti, con un bruciante senso di nausea in gola e quel malsano odore di sangue su mani e polsi. Troppo sangue. Quasi mi slogo le spalle mentre allungo le braccia più che posso, infilando le mani nell’aureola di capelli di Annabel, arrotolando i riccioli morbidi intorno alle dita come per legarla a me. Appoggio la guancia sul terreno umido e vorrei essere morta anch’io.
Ma il sollievo non arriva, anzi, la mente resta invischiata in una spirale di orrore e ricordi…

L’autrice:

Samantha King è editor e psicoterapeuta. Dopo aver trascorso l’infanzia nel sud dell’Inghilterra, si è stabilita a Londra dove si è dedicata per anni ai libri degli altri, prima di decidersi a diventare una scrittrice a tempo pieno. Vive con il marito e i due figli. Un assassino alla mia porta è il suo romanzo d’esordio, che ha ottenuto un enorme successo di critica e pubblico.

L.

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