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Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare ogni giorno romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

Vi ricordo che, essendo io un pazzo furioso, ripeto l’iniziativa anche nel mio blog “Fumetti Etruschi“, con fumetti natalizi di ogni età.

La scheda di Uruk:

Il più bel Natale di sempre (The Best Christmas Ever, 2004) di James Patrick Kelly [4 dicembre 2018] Traduzione di Marco Riva

La trama:

Il miglior Natale di sempre, uscito nel 2004 sulla prestigiosa rivista on line Sci Fiction, nominato per il premio Hugo e poi raccolto  nella magnifica antologia personale The Wreck of the Godspeed (da cui abbiamo preso anche Dividere la trama e La follia della Godspeed), è un racconto tipico della vena più matura e sensibile di Jim Kelly. In un’atmosfera piena di emotività come quella del Natale Kelly sceglie di inserire una sua originale variante di uno dei temi più sfruttati del genere fantascientifico: quello dell’ultimo uomo sulla Terra. Ma Kelly non è un autore qualsiasi, e da maestro qual è della short story  riesce a darci una visione nuova e comunque emotivamente toccante di Albert Hopkins, l’ultimo vero uomo rimasto sul nostro pianeta. Kelly non ci racconta la storia dell’umanità né le cause che hanno portato Hopkins a rimanere da solo, non ci dice nemmeno se l’umanità ha abbandonato la Terra per scelta o se si è estinta in seguito a qualche catastrofe biblica o cosmica. Né si concentra su particolari drammatici: preferisce invece raccontare a modo suo, con la sua prosa semplice ed efficace, un quadro accorato e dettagliato di una vita futura senza più speranze.

L’incipit:

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L’uomo di Zia Em non stava affatto bene. Da quando era morto il loro vicino di casa, il signor Kimura, sembrava diventato cinereo e cadente: si trascinava in giro vestito soltanto con un accappatoio e dei calzini. Aveva persino perso interesse per il circuito del trenino che lui e il vicino stavano costruendo in garage. A volte rimaneva a letto fino alle undici del mattino, nonostante dovesse arrivare il signor Twinkies per pranzo. Aveva un odore acido, come di aceto. A metà pomeriggio le chiedeva di mescolare strani intrugli alcolici, come il Brave Little Toaster e il Tin Honeymoon. Dopo averne bevuti cinque o sei, iniziava a barcollare in giro per la casa, borbottando degli incendi domati con l’autopompa Ladder Company 3, o della moglie che aveva perso nella peste di Boston. A volte piangeva soltanto.

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Inizio interazione 4022932

– Vuoi vedere Annie Hall? – chiese la Zia Em.
L’uomo si appollaiò sul bordo del divano Tyvola in soggiorno, i gomiti appoggiati alle ginocchia e la testa affondata nelle mani.
Il Generale? Monty Python e il Santo Graal? Gli Astromartin?
– Odio quel robot. – Si tirò i capelli radi e ringhiò. – Io odio i robot.
Zia Em non se la prese: in fondo lei era un “biop”, un organismo cibernetico, non un robot. – Potrei chiamare Lola; ha chiesto di te.
– Ci scommetto. – Alzò lo sguardo dalle mani umide. – Ma preferirei avere Kathy.

L’autore:

James Patrick Kelly, nato a Mineola, New York, nel 1951, è uno dei migliori autori della fantascienza moderna. È noto in Italia soprattutto per la sua narrativa breve, ed è stato infatti più volte ospitato nelle antologie dei migliori racconti dell’anno curate da Gardner Dozois e da David Hartwell. Delos Books ha pubblicato il suo romanzo L’utopia di Walden (Odissea Fantascienza 23, 2008), incentrato sulle teorie di Henry David Thoreau e vincitore di un premio Nebula. Kelly è un pezzo di storia della fantascienza: era già presente nella leggendaria antologia Mirrorshades curata da Gibson e Sterling, ha vinto, oltre al Nebula già citato, anche due volte il premio Hugo per il miglior racconto (nel 1996 per l’ormai classico Think like a Dinosaur e nel 2000 per 1016 to 1). In tempi recenti ha curato con John Kessel alcune antologie che offrono una carrellata delle ultimissime tendenze del genere, quali lo slipstream e il post-cyberpunk.
Delos Digital è sempre stata molto attenta alle opere di quest’autore, di cui ha presentato anche  i recentissimi Immersione profonda, Più o meno, nonché Gli uomini sono un problema, Dividere la trama, e La follia della Godspeed, apparsi in questa stessa collana.

L.

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