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Torna l’appuntamento settimanale con le uscite Delos Digital, la casa specializzata in tutti i colori della narrativa.


Sherlock Holmes e l’assassino dagli occhi di vetro, di Lucio Nocentini
Sherlockiana n. 231 (4 dicembre 2018)
Delos Digital ~ Amazon ~ Libreria Etrusca

Giallo – racconto lungo (45 pagine)

Certo, se a indagare è il grandissimo detective di Baker Street! Ma una volta tanto, anziché Sherlock, è un abile assassino che viene descritto dagli occhi di vetro, che conduce il gioco attraverso una Londra piena di ombre e di personaggi ambigui, in una corsa contro il tempo, fino all’ultimissimo istante. Mai come in questo caso Holmes è stato tanto vicino alla morte, rischiando perfino di perdere il fidato amico Watson!

Lucio Nocentini è nato ad Halloween nel 1954. È del 1999 il suo primo romanzo giallo, Il mistero della minestrina vegetale (Mursia). Ha curato per Coniglio Editore la fortunata antologia La minestra sul cortile (2006). Nel 2007 con Alimentare Watson!, ha vinto il primo premio a “I sapori del giallo, gusti tra le righe”. A questo è seguito un altro romanzo apocrifo, Alimentare Sherlock! (Morganti editore). A quattro mani con Lia Volpatti ha pubblicato Il terrore corre sul Nilo, (2008-2012, Hobby & Work) doveroso omaggio ad Agatha Christie. Altri titoli di Nocentini, Assassinio sul Malpensa-Express, Caccia al lardo, Algida, Dieci piccoli sette nani, Diavoli e cavoli. Finalista al premio Alberto Tedeschi (2015) con La verità è un’altra, di prossima pubblicazione. Quando non scrive, non dipinge e non fa il giornalista, fa il dentista!


Bollywood Babilonia, di M. Caterina Mortillaro
Delos Passport n. 19 (4 dicembre 2018)
Delos Digital ~ Amazon ~ Libreria Etrusca

Thriller – romanzo breve (61 pagine) Racconto vincitore dell’edizione 2018 del Delos Passport Contest.

Una stella di Bollywood come Mahi Kapoor dovrebbe morire all’apice di un film drammatico. Non crepare, e crepare male, per davvero: sgozzata in un sordido appartamento di un quartiere malfamato e lasciata dissanguare, seminuda e in posa equivoca.
Per il vice commissario Ashit e il suo superiore Khan, questo caso è una vera rogna. E non solo per la notorietà della vittima, che lo pone sotto i riflettori della cronaca nera da prima pagina, ma soprattutto per i pericolosi risvolti politici e sociali che può catalizzare.
L’attrice è una delle protagoniste della discussa pellicola Babilonia, un kolossal biblico che, secondo indiscrezioni, offenderebbe l’induismo. Tutta la nazione è infatti già scossa da violenze innescate dalla controversa produzione bollywoodiana. Il regista del film è Arjun Kapoor, marito della vittima, da poco convertito al cristianesimo.
Sono gli integralisti hindu gli autori dell’efferato omicidio?
O si è trattato di un mero delitto passionale, legato alla vita sessuale piuttosto disinvolta della donna?
O che altro?
Quale sia la risposta, non sarà semplice. Né priva di sorprese.

M. Caterina Mortillaro è nata a Milano nel 1972. È insegnante, giornalista, traduttrice e antropologa esperta di cristianesimo. Nel campo della narrativa ha pubblicato alcuni racconti di fantascienza e un romanzo per ragazzi, Gli amici della torre normanna. In Delos Digital, è uscito il romanzo Cicerone – Memorie di un gatto geneticamente potenziato.


Il più bel Natale di sempre (The Best Christmas Ever, 2004), di James Patrick Kelly (traduzione di Marco Riva)
Biblioteca di un Sole Lontano n. 47 (4 dicembre 2018)
Delos Digital ~ Amazon ~ Libreria Etrusca

Fantascienza – racconto (18 pagine)

Il miglior Natale di sempre, uscito nel 2004 sulla prestigiosa rivista on line Sci Fiction, nominato per il premio Hugo e poi raccolto nella magnifica antologia personale The Wreck of the Godspeed (da cui abbiamo preso anche Dividere la trama e La follia della Godspeed), è un racconto tipico della vena più matura e sensibile di Jim Kelly. In un’atmosfera piena di emotività come quella del Natale Kelly sceglie di inserire una sua originale variante di uno dei temi più sfruttati del genere fantascientifico: quello dell’ultimo uomo sulla Terra. Ma Kelly non è un autore qualsiasi, e da maestro qual è della short story riesce a darci una visione nuova e comunque emotivamente toccante di Albert Hopkins, l’ultimo vero uomo rimasto sul nostro pianeta. Kelly non ci racconta la storia dell’umanità né le cause che hanno portato Hopkins a rimanere da solo, non ci dice nemmeno se l’umanità ha abbandonato la Terra per scelta o se si è estinta in seguito a qualche catastrofe biblica o cosmica. Né si concentra su particolari drammatici: preferisce invece raccontare a modo suo, con la sua prosa semplice ed efficace, un quadro accorato e dettagliato di una vita futura senza più speranze.

James Patrick Kelly, nato a Mineola, New York, nel 1951, è uno dei migliori autori della fantascienza moderna. È noto in Italia soprattutto per la sua narrativa breve, ed è stato infatti più volte ospitato nelle antologie dei migliori racconti dell’anno curate da Gardner Dozois e da David Hartwell. Delos Books ha pubblicato il suo romanzo L’utopia di Walden (Odissea Fantascienza 23, 2008), incentrato sulle teorie di Henry David Thoreau e vincitore di un premio Nebula. Kelly è un pezzo di storia della fantascienza: era già presente nella leggendaria antologia Mirrorshades curata da Gibson e Sterling, ha vinto, oltre al Nebula già citato, anche due volte il premio Hugo per il miglior racconto (nel 1996 per l’ormai classico Think like a Dinosaur e nel 2000 per 1016 to 1). In tempi recenti ha curato con John Kessel alcune antologie che offrono una carrellata delle ultimissime tendenze del genere, quali lo slipstream e il post-cyberpunk.

Delos Digital è sempre stata molto attenta alle opere di quest’autore, di cui ha presentato anche i recentissimi Immersione profonda, Più o meno, nonché Gli uomini sono un problema, Dividere la trama, e La follia della Godspeed, apparsi in questa stessa collana.


Punico, di Sandro Battisti
Odissea Digital Fantascienza n. 60 (4 dicembre 2018)
Delos Digital ~ Amazon ~ Libreria Etrusca

Fantascienza – romanzo (180 pagine)

Dopo essersi separato dalla sua parte trascendentale, nel New Connective Empire guidato da Sillax la logica iperliberista regola le vite e i guadagni dei postumani che continuano a vivere su Nèfolm, la capitale che l’imperatore Totka_II aveva costruito poco prima di passare a un più alto livello di energia.
Qualcosa però va storto in questo disegno di perfezione: Sillax sente la pressione delle forze estremiste e la sua attitudine al comando si sfalda nel momento in cui non riesce più a interagire con l’imperatore. Contemporaneamente, emerge da un passato informe la figura di Annibale Barca, condottiero e Generale dell’esercito cartaginese che per lustri interi tenne in scacco Roma e la sua potenza militare, proprio sul suolo italico. Anche Teodora, moglie dell’imperatore bizantino Giustiniano I e protagonista del precedente romanzo L’impero restaurato, è alla ricerca di una riscossa, dopo essere stata ripudiata da Totka_II e successivamente presa in sposa da Sillax, ma la sua ricerca di dignità e amore si scontra con i riverberi delle realtà e le interpretazioni che i due imperiali connettivi danno a esse.
Chi sarà in grado di dominare tra le aspre contrapposizioni di Annibale, che odia ogni forma d’impero, e l’Impero Connettivo guidato dai due condottieri? Quale risvolto energetico e strategico potrà avere una legione romana fantasma, persa nello spazio e nel tempo e in grado di orientare gli esiti dell’incipiente guerra psichica e quantica?
Cosa sarà degli abitanti di Nèfolm e di tutte le incarnazioni possibili, dell’Impero e di tutte le sue speranze di gloria e di espansione all’infinito nei continuum spaziotemporali? Totka_II saprà, con uno dei suoi abili colpi di coda, far tornare la situazione a suo vantaggio e a continuare la sua crescita indefinita?

Nato nel 1965 a Roma, Sandro Battisti ha esordito nel 1991 con il racconto Il gioco (Stampa Alternativa). Nel 2004 è stato tra gli iniziatori del movimento connettivista con Giovanni De Matteo e Marco Milani, con i quali ha fondato anche la rivista Next. È presente con i suoi racconti in tutte le antologie connettiviste, fino alla più recente, Nuove eterotopie (Delos Digital, 2017) di cui è anche curatore con Giovanni De Matteo.
Nel 2006 concepisce e sceneggia con Piero Viola il fumetto Florian dell’Impero, disegnato da Fabrizio Ricci (Cagliostro ePress). Ha pubblicato direttamente in ebook i titoli La mappa è una contrazione (Graphe.it, 2011), tradotto anche in inglese, e Ancient Name (La Mela Avvelenata, 2013). Molti dei suoi racconti appartengono al ciclo dell’Impero Connettivo, uno scenario che si è andato via via arricchendo. A questo universo narrativo appartengono i romanzi Ptaxghu6, scritto in collaborazione con Marco Milani (eds, 2010, poi ripubblicato nel 2015 da Kipple Officina Libraria), e Olonomico (CiEsse Edizioni, 2012).
Nel 2014 si è aggiudicato il Premio Urania con il romanzo L’impero restaurato (poi vincitore del Premio Vegetti 2017), ex aequo con Bloodbusters di Francesco Verso, e insieme con questo pubblicato nel volume Il sangue e l’impero (Mondadori, 2015).


Passion killer – Il veleno della passione, di L. Filippo Santaniello
Passione Criminale n. 7 (4 dicembre 2018)
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Narrativa – racconto lungo (32 pagine)

Per esaltare le pagine delle sue sceneggiature, Giordano registra di nascosto le conversazioni private della gente. Un giorno conosce un’attrice che, per gioco, decide di confessargli le sue esperienze più piccanti. Il passatempo però si trasforma in vizio, e il vizio in una trappola che risucchia Giordano in un vortice di passione e follia.

Nato nel 1983, L. Filippo Santaniello è autore e sceneggiatore. Suoi racconti sono stati pubblicati in antologie e riviste (Playboy, Verde, NeroPress, Watson, dBooks, Writers Magazine Italia, ecc.). Da sue sceneggiature sono stati prodotti lungometraggi e con la sceneggiatura di The Slider ha ottenuto una menzione d’onore ai California Film Awards. Per Delos Digital ha pubblicato Col bene che ti voglio per la collana Passione criminale.


Ma se resti…, di Mia Alexander
Romantica n. 29 (4 dicembre 2018)
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Romance – romanzo (218 pagine)

Come tutte le estati da quando aveva quattordici anni, Celeste deve avere un lavoro estivo: questo impone sua madre, mettere da parte dei soldi per le sue spese invernali. Quest’anno, il bambino a cui ha sempre dato lezioni non ci sarà e sua madre le ha trovato un altro lavoro: cameriera nel ristorante del marito della sua migliore amica. Una diciottenne vorrebbe passare l’estate diversamente, ma Celeste sa che per lei ogni anno è questa la prassi. E poi ha già incontrato Andrea, il padrone del ristorante, nove o dieci anni fa.
Solo che l’uomo che si trova davanti è irriconoscibile: bello, affascinante e carismatico come proprio lei non si aspettava. E neanche Andrea si aspettava di trovarsi davanti una tentazione come lei.
Ma Celeste, nonostante l’attrazione che prova nei suoi confronti, ha imparato a essere una persona razionale e per nulla emotiva; Andrea, dal canto suo, ha già i suoi problemi e uno in più non gli serve assolutamente.
Eppure i due si guardano, si studiano, si sfiorano: sono come due calamite che si attraggono e la passione prenderà presto il sopravvento. Passione, ma niente sentimenti: è questa la base della loro storia, sesso senza emozioni e tutto deve rimanere segreto.
Questi sono i patti. Ora bisogna rispettarli…

Mia Alexander è nata e vive a Genova. Scrive da quando era adolescente. Ha iniziato con la poesia per poi dedicarsi ai racconti. Nel 2001 ha pubblicato la raccolta di racconti Relazioni per la Casa Editrice milanese Nuovi Autori. È stata finalista e ha vinto diversi premi. Nella vita, insegna giapponese e inglese, oltre a italiano per stranieri. Vive con il marito ai margini della città, vicino alla campagna.


L.

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