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Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare ogni giorno romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

Vi ricordo che, essendo io un pazzo furioso, ripeto l’iniziativa anche nel mio blog “Fumetti Etruschi“, con fumetti natalizi di ogni età.

La scheda di Uruk:

Un cucciolo di nome Percy (A Pug like Percy, 2016) di Fiona Harrison [22 novembre 2018] Traduzione di Francesca Gazzaniga

La trama:

Percy è un cagnolino che non ha più una casa. È stato abbandonato in un rifugio per animali durante una gelida notte di inverno. Quando, attraverso le grate della gabbia, i suoi occhi incontrano per la prima volta quelli di Gail, capisce che sarebbe in grado di fare qualunque cosa per renderla felice. E il desiderio di trovare una nuova famiglia che gli voglia bene per sempre comincia a sembrargli realizzabile. Gail spera che l’adorabile carlino che ha appena adottato possa essere il miracolo natalizio di cui la sua famiglia ha disperatamente bisogno. Sua figlia Jenny, infatti, entra ed esce dall’ospedale da quando si è ammalata di cuore. E le cose con suo marito Simon sono sempre più complicate. Determinato a rimettere insieme i pezzi della famiglia, Percy farà tutto ciò che è in suo potere per regalare un po’ di serenità a Gail, Jenny e Simon. E un simpatico gruppo di amici a quattro zampe sarà un alleato preziosissimo per il carlino dal cuore grande che conquisterà tutti.

L’incipit:

Nonostante la luce della mattina autunnale che filtrava dalla finestra, sentivo le palpebre pesanti e il sonno mi impediva di aprirle. Così mi rannicchiai nella coperta blu di cashmere che il mio padrone Javier mi aveva comprato. Strizzai gli occhi, felice di godermi ancora qualche minuto a letto con il plaid che amavo e mi rigirai fino a trovare una posizione comoda. Ma per quanto mi impegnassi per tornare tra le braccia di Morfeo, qualcosa non andava.
Aprendo gli occhi con rinnovata determinazione, mi sollevai sulle quattro zampe e mi guardai intorno. All’improvviso, mi accorsi che la stanza in cui mi trovavo non era per nulla familiare. Dov’era il divano su cui mi piaceva fare i sonnellini? E il televisore su cui guardavo
Tom & Jerry? Dov’erano finiti il tavolino di vetro in cui inciampavo sempre e la morbida moquette multicolore su cui mi rotolavo? Perché non ero a casa?
Con il battito accelerato per la paura, mi guardai alle spalle e capii che mi trovavo da solo in una piccola stanza in cui c’erano un letto e un vecchio scatolone di giochi, mentre dall’altra parte c’era una poltrona logora. Il cibo e la ciotola dell’acqua erano vicini all’ingresso e il pavimento era coperto da un tappeto liso di vello di pecora. Sentendo un rumore di passi oltre la porta, voltai la testa e sbirciai attraverso una grossa finestra in plexiglas che si affacciava su un corridoio affollato: vidi che pullulava di cani eccitati e di umani con addosso uniformi verdi.
Veloci come un levriero, i ricordi mi riaffiorarono alla mente e fui scosso da un brivido rendendomi conto di quanto fossi lontano da casa. Rammentavo fin troppo bene che ero stato abbandonato in un canile da Javier, ma non sapevo il perché. Mi ero comportato male? Javier non mi voleva più bene? Ero stato cattivo con un altro cane? O peggio, mi ero macchiato del peggior peccato canino e avevo morso un umano senza alcuna apparente ragione?

L’autrice:

Fiona Harrison vive in Inghilterra, nella West Country, con il marito e la loro famiglia a quattro zampe. Dopo anni trascorsi a Londra, lavorando come giornalista, ha capito che una vita senza cani e gatti non vale la pena di essere vissuta e da allora si dedica alle sue grandi passioni: i cuccioli e i libri. Un cucciolo di nome Percy è il suo primo romanzo.

L.

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