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Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare ogni giorno romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

Vi ricordo che, essendo io un pazzo furioso, ripeto l’iniziativa anche nel mio blog “Fumetti Etruschi“, con fumetti natalizi di ogni età.

La scheda di Uruk:

Natale a Whitehorn (Christmas in Whitehorn, 2001) di Christmas in Whitehorn [5 dicembre 2018] Traduzione di Alessandra Canovi

La trama:

Trama 2002:

Il detective Kincaid è stato ferito dalla sua fidanzata. Deluso e amareggiato, decide di lasciare New York per fare ritorno a Whitehorn. All’Hip Hop Café, il locale dove è solito pranzare, stringe amicizia con la cameriera Darcy, una ragazza molto stimata dalla comunità per il suo altruismo. E quando questa lo invita alla cena per il Ringraziamento… lui accetta. Da qui nasce e si dipana una tormentata relazione che subirà una svolta proprio il giorno di Natale, allorché…

Trama 2018:

Mark ha lasciato New York con un solo proposito: trascorrere le feste da solo e soprattutto lontano da qualsiasi rappresentante del gentil sesso! Purtroppo, però, non ha fatto i conti con l’effervescente altruismo di Darcy Montague, decisa a non permettere a nessuno di passare il Natale in solitudine.

L’incipit:

«Omelette, bacon e una tazza di caffè» ordinò Mark Kincaid, senza nemmeno sollevare lo sguardo dal giornale che stava leggendo. Quella notte non era riuscito a dormire, ed era di pessimo umore. In realtà, soffriva di insonnia dal giorno in cui gli avevano sparato, ed era quasi abituato a passare le notti fissando il soffitto della propria camera, cercando di ricostruire gli eventi che lo avevano quasi ucciso.
«Non credo sia una buona idea.»
All’inizio credette di aver solo immaginato quella voce dolce, che quelle parole fossero il frutto della sua mancanza di riposo, ma poi si rese conto che in realtà a parlare era stata la ragazza bionda di fianco al suo tavolo.
Alzò lo sguardo e fissò la cameriera che gli stava sorridendo. «Mi scusi?»
«Ho detto che non dovrebbe ordinare quella roba a colazione. Tutti i giorni prende le stesse cose e non fa bene mangiare quotidianamente quattro uova, prosciutto, formaggio e bacon… c’è abbastanza colesterolo da stendere un cavallo!»
«Fortunatamente, io non sono un cavallo.»
Il sorriso di lei si fece ancora più luminoso. «Uno a zero per lei, detective. Comunque, davvero non le fa bene una colazione di questo tipo. Che ne direbbe di assaggiare un po’ di verdura?»
Mark chiuse il giornale e rivolse tutta l’attenzione alla giovane cameriera. Indossava il grembiule su un abito rosa pallido, e aveva i corti capelli biondi trattenuti da due mollette ai lati del viso. Era molto carina, ammise, sempre che un uomo fosse interessato a quel genere di cose. E lui certamente non lo era.
Spinse la propria tazza vuota verso il bordo del tavolo e lei la riempì di caffè. Sorseggiando il liquido scuro, lui ripeté: «Un’omelette e del bacon».
«Non le andrebbe un po’ di frutta, invece? È fresca.»
Le rivolse uno sguardo minaccioso che avrebbe dovuto farla correre ai ripari, invece Darcy, questo era il nome scritto sulla targhetta fissata al grembiule, si allontanò borbottando qualcosa a proposito delle persone che non si curano della propria salute.
«Devo avvisarla che le servo questo piatto contro la mia volontà» lo mise in guardia.

L’autrice:

Susan Mallery, autrice californiana di oltre cinquanta romanzi, trae ispirazione dalla sua vita quotidiana. «Ho davvero sposato l’uomo che ho sempre sognato» confessa.

L.

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