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Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare ogni giorno romanzi di Natale!
Ogni genere, ogni autore, ogni nazionalità troverà spazio: non esitate a segnalarmi titoli, che vi ringrazierò nei relativi post.

Vi ricordo che, essendo io un pazzo furioso, ripeto l’iniziativa anche nel mio blog “Fumetti Etruschi“, con fumetti natalizi di ogni età.

La scheda di Uruk:

Lucifero ha paura del Natale (2018) di Marcello Lanza [20 dicembre 2018]

La trama:

L’autore, con delicatezza e sensibilità, aiuta a contemplare il presepe in modo autentico, consapevole e a cogliere l’importanza e la potenza della Sacra Famiglia sul piano esorcistico. Lucifero teme Maria che rappresenta l’adesione al disegno di Dio; Giuseppe simbolo di obbedienza mite e umile al progetto del Padre Celeste; Gesù che è il nuovo sole che sorge, la Luce Vera che libera l’uomo dal peccato. Natale deve essere tutti i giorni, testimoniando l’amore di Dio con opere di bene verso i nostri fratelli più poveri e bisognosi. Solo chi accoglie la luce di Dio e la trasmette agli altri con amore compie un vero atto di esorcismo contro Lucifero, il quale teme l’amore e la carità.

L’incipit della Prefazione di mons. Arturo Aiello:

Don Marcello Lanza, in questo testo articolato, documentato e profondo, ci fa compiere un itinerario scomodo sull’azione satanica di opposizione alla rivelazione nella declinazione del suo secondo mistero centrale, che contempla e aderisce all’incarnazione del Figlio di Dio per la nostra salvezza. Già Pascal metteva in guardia, sia pur da un punto di vista filosofico, sullo scandalo del mistero dell’incarnazione rispetto all’assurdo della croce e morte del Signore, sottolineando come, oltre lo scintillio del Natale, ci fosse già l’annientamento di Dio per amore dell’umanità.
La paura di Lucifero per il Natale trova espressione culturale nei mille svuotamenti del mistero che la macchina commerciale del «natale consumistico» sta mettendo in atto, di anno in anno, sostituendo il fulcro del Natale cristiano (Maria, Giuseppe e il Bambino) con renne, strenne, slitte, neve, pupazzi e orsacchiotti che affollano sempre più l’immaginario collettivo e l’operazione commerciale. Questa è un’operazione iniziata molti decenni fa, nel secolo scorso, quando la potenza economica della Coca Cola trasformò la giubba verde di san Nicola, che portava i doni ai bambini (tradizione anglosassone), in Babbo Natale con barba bianca e con cappello e casacca rossa, i colori della multinazionale. Fu il primo esperimento ben riuscito («I figli di questo mondo, infatti, […] sono più scaltri dei figli della luce», Le 16,8) della trasformazione di un santo della tradizione cristiana in un vecchietto simpatico e… aconfessionale.

L’incipit della Prefazione di Madre Anna Maria Cànopi:

Mi è stata chiesta dall’autore una «parola» su questo suo testo. Non può essere, certamente, una parola di presentazione, dato che egli stesso già lo introduce in modo da guidare adeguatamente alla lettura. Quasi dialogando con l’autore – che è un sacerdote esorcista – vorrei innanzitutto ringraziarlo perché in queste sue pagine ha comunicato il suo convincimento circa la lotta che il Maligno – Lucifero era il suo nome proprio quale angelo di luce pur essendo un vinto, cerca ancora di intentare contro Dio per contrastane l’opera salvifica. L’autore – ed è un altro merito di questo testo – non ci parla del Maligno attraverso fatti sensazionali, ma ci porta al cuore della lotta, là dove la ribellione di Lucifero è nata e dove, anche, il Maligno è stato vinto: nel mistero dell’incarnazione, morte e risurrezione del Signore Gesù Cristo. Questa prospettiva è liberante, perché ci fa volgere lo sguardo a colui che è venuto sulla terra per essere il nostro salvatore: solo fissando lo sguardo su di lui e invocandone l’aiuto, si può vincere ogni tentazione e seduzione del Maligno. Ecco perché è tanto importante celebrare con viva partecipazione i misteri di Cristo, che la liturgia ogni anno ci fa ripercorrere rendendoli efficacemente presenti.
La nascita di Gesù sulla terra da una Vergine immacolata, palesemente destabilizza il regno abusivo di Lucifero, che da angelo di luce è diventato spirito tenebroso sempre all’opera per trascinare l’umanità nella falsa luce del suo regno. Come discernere la vera luce dalle false luci? L’autore non ha dubbi nell’indicare di fare ricorso a colei che mai fu intaccata dalla colpa dei progenitori: l’immacolata Vergine Maria, madre di Cristo e della chiesa. Lucifero ha paura del Natale, perché da questa donna è nato il Cristo, colui che gli ha tolto il potere e che, come a un serpente insidioso, gli ha schiacciato la testa. La sua piena sconfitta avviene sul Calvario, ma essa comincia già con il «sì» della Vergine – immacolata proprio grazie al sacrificio redentore del Figlio – con il concepimento e la nascita di Gesù.

L.

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