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Prima di darlo via schedo questo numero di “Segretissimo” (Mondadori) risalente alla direzione Stefano Magagnoli.

L’illustrazione di copertina è firmata da Gianni Crispino.

La scheda di Uruk:

1331. SAS: trappola in Cecenia [SAS 123] (Vengeance tchétchène, 1996) di Gérard de Villiers [4 maggio 1997] Traduzione di Mario Morelli

La trama:

Nella nuova Russia può succedere di tutto. Anche che un vecchio nemico come il principe Malko sia invitato con tutti gli onori per indagare sull’eliminazione di un agente della CIA, di cui sono accusati i ceceni. Ma la situazione è molto più complessa di come appare e ben presto SAS si viene a trovare al centro di un fuoco incrociato…

L’incipit:

Il telefono cominciò a squillare quando Paul Nitze non era ancora entrato in camera. L’americano corse a rispondere senza nemmeno accendere la luce. All’altro capo del filo non cera nessuno. Riagganciò imprecando. Quella chiamata a vuoto era la terza della giornata. Dopo avere acceso la luce, Paul Nitze si voltò verso la giovane donna in pelliccia di visone lunga fino alle caviglie, che si era fermata sulla soglia, così bella da far perdere la testa anche a un eremita. Le trecce nere e i grandi occhi dall’espressione arrogante le davano un’aria sofisticata malgrado le labbra grosse e sporgenti che parevano spinte in avanti dai denti, in un atteggiamento provocante.
“Porca puttana, se è arrapante!” pensò Paul Nitze, avvicinandolesi.
L’aveva rimorchiata un’ora prima al Cherry Casino, uno dei nuovi locali notturni frequentati soprattutto dai “Nuovi Russi”, ex kappagibisti, funzionari statali o semplici malavitosi, che avevano una caratteristica comune: nulla era troppo caro per loro! Dalla Mercedes 600 dai vetri scuri al ristorante giapponese da duecento dollari a testa…
Al Cherry Casino, sull’ex Kalinina Prospekt ribattezzata Novyi Arbat dopo la fine dell’Unione Sovietica, si pagavano duecentocinquantamila rubli d’ingresso, cioè il corrispettivo di uno stipendio da segretaria, le puntate alla roulette cominciavano dai venti dollari e decine di ragazze sole, una più sexy dell’altra, gironzolavano dalla sala da gioco del pianterreno fino alla discoteca del primo piano. Bastavano uno sguardo insistente e un sorriso per dare il via a un idillio. Una bottiglia di Taittinger da duecento dollari aiutava a rompere il ghiaccio. Tutti gli alcolici, champagne, whisky e perfino la vodka, erano importati. Poi, qualche ballo lento per scaldarsi un po’ ed era fatta.
L’americano prese con delicatezza la pelliccia e la fece scivolare lungo le spalle, mettendo in mostra un abito color blu elettrico. Sebbene si fosse all’inizio di maggio, a Mosca faceva ancora freddo, la sera. La giovane donna lo guardò con aria tra l’altezzoso e il provocante mentre lui le accarezzava il sedere. Un fondo- schiena da far sudare le mani compensava la piccolezza del seno.
— Hai un culo fantastico — disse Paul Nitze parlando russo.
L’espressione provocante si accentuò.
— Hai voglia di provarlo? Duecento dollari in più, per favore.
La tariffa per gli amori sbocciati al Cherry Casino era di cinquecento dollari, già pagati da Paul Nitze e subito consegnati alla “signora”. Per evitare storie. Nel locale, le ragazze non avevano protettori, pagavano l’ingresso e le consumazioni.
Paul Nitze non ebbe esitazioni, tirò fuori di tasca un mazzo di biglietti da cento dollari e ne diede due alla sua conquista. Fantasticava su quel sedere da sogno fin dal primo momento in cui aveva visto la ragazza. Tre giorni di inattività a Mosca, con l’unico compito di chiamare vari numeri di telefono che non rispondevano quasi mai, gli avevano fatto venire voglia di distrarsi.
Una missione clandestina come la sua permetteva di prendersi qualche libertà con la nota spese. Valentina, la ragazza gli aveva detto il suo nome alla prima coppa di Taittinger, prese i biglietti e li cacciò nella borsetta. Poi, accentuando sapientemente la curvatura già esagerata delle natiche, si avvicinò all’americano con un sorriso da gran puttana.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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