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Quinto appuntamento con la collana “Urania Jumbo” (Mondadori), recentemente “riazzerata”.

Il romanzo è tradotto di Lia Tomasich, che ho intervistato in occasione dell’iniziativa “Estate 2018”.

La scheda di Uruk:

5 (49). Luna piena [Luna 2] (Luna: Wolf Moon, 2017) di Ian McDonald [febbraio 2019] Traduzione di Lia Tomasich

La trama:

Un Drago è morto. Corta Helio, una delle cinque corporazioni familiari che governano la Luna, è caduta. Le sue ricchezze sono state suddivise tra i molti nemici, e i pochi sopravvissuti sono dispersi. Dopo un anno e mezzo i figli di Helio, Lucasinho e Luna, sono sotto la protezione dei potenti Asamoah, mentre Robson, ancora sconvolto per la morte dei genitori, è praticamente un ostaggio della Mackenzie Metals. E l’ultimo erede legittimo, Lucas, è scomparso dalla superficie del satellite. In un difficile ambiente lunare, la mutevole lealtà e le macchinazioni politiche delle famiglie raggiungono il punto di rottura mentre scoppia la guerra vera e propria. Luna: Wolf Moon continua la saga dei “Cinque Draghi” di Ian McDonald.

L’incipit:

«Mandatemi sulla Terra» disse Lucas Corta. L’equipaggio lo liberò dall’imbracatura di sicurezza e lo tirò fuori dalla capsula del cavo orbitale per trascinarlo, in anossia, ipotermia e disidratazione, all’interno del portello.
«Si trova a bordo del ciclatore VTO
Santi Pietro e Paolo, senhor Corta» lo informò la responsabile del portello mentre sigillava le porte pressurizzate.
«Asilo» sussurrò Lucas Corta prima di vomitare. Aveva resistito per cinque ore a bordo della capsula che fuggiva dalla distruzione di Corta Hélio. Cinque ore, mentre attacchi mirati distruggevano il suo impero industriale sui mari della Luna, mentre codici maligni congelavano i suoi conti bancari, mentre le lame dei Mackenzie sbudellavano la sua città. Mentre i suoi fratelli sguainavano i coltelli per difendere la casata dei Corta, lui era fuggito, sul mare della Fecondità prima, e via dalla Luna, poi.
“Salvala compagnie!” gli aveva detto Carlinhos. “Hai un piano?”
“Io ho sempre un piano.”
Cinque ore, per allontanarsi vorticosamente dalla distruzione di Corta Hélio, come schegge di un’esplosione. Poi, il conforto di mani, il calore di voci, la solidità di una nave intorno a sé – una nave, non un gingillo di alluminio e plastica – gli rilassarono i fasci muscolari contratti e Lucas diede di stomaco. L’equipaggio di terra di VTO si fece avanti, armato di aspiratori portatili.
«Sarà più facile se si gira da questa parte,
senhor Corta» gli consigliò la responsabile del portello. Gli mise una coperta isotermica sulle spalle mentre l’equipaggio lo sollevava per sistemarlo all’interno dell’ascensore. «La riporteremo molto presto a gravità lunare.»
Lucas sentì l’ascensore muoversi e la gravità artificiale del ciclatore afferrargli i piedi. “Terra” avrebbe voluto dire.
Il sangue gli soffocò le parole. Gli alveoli scoppiati gli gorgogliavano nel petto. Aveva respirato il vuoto su Mare Fecunditatis, quando Amanda Sun aveva cercato di ucciderlo. Per sette secondi era rimasto esposto alla superficie della Luna, senza protezione. Senza tuta. Senza aria. Espira: era la prima regola dei podisti lunari. Svuota i polmoni. Aveva dimenticato, aveva dimenticato tutto, in testa aveva solo il portello della stazione del cavo orbitale davanti a sé. I polmoni gli erano esplosi. Lucas Corta era un podista, adesso. Si meritava la spilla: Dona Luna, pelle nera su metà del viso, teschio bianco sull’altra. Si mise a ridere. Per un momento, credette di soffocare. Muco e sangue formarono una pozza sul pavimento dell’ascensore. Doveva scandire bene le parole. Doveva farsi capire da quelle donne Vorontsov.
«Portatemi a gravità terrestre» disse.
«
Senhor Corta…» replicò la responsabile del portello.
«Voglio andare sulla Terra. Devo andare sulla Terra.»

L’autore:

Metà scozzese e metà irlandese, Ian McDonald è nato nel 1960 e vive a Belfast. Con il romanzo King of Morning, Queen of Day ha vinto il premio Philip K. Dick (1991) e con il racconto La moglie del djinn lo Hugo (2007). I suoi libri più noti in Italia sono Necroville (un horror del 1994), Forbici vince carta vince pietra (1994, “Urania Collezione” n. 138), I confini dell’evoluzione (Chaga, 1995) e Il fiume degli dei (River of Gods, 2004, “Urania Jumbo” n. 40), premiato dalla British Science Fiction Society e finalista allo Hugo.
Luna piena (Luna: Wolf Moon, 2017) è il secondo libro della celebrata serie Moon, iniziata con Luna nuova (Luna: New Moon, 2015, n. 3) si concluderà con Luna crescente (Luna: Rising Moon, 2018), tutti pubblicati in “Urania Jumbo”.

L.

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