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La collana “I Classici del Giallo Mondadori” di marzo (n. 1418) riporta alla luce un grande classico del giallo, assente dai nostri cataloghi da sessant’anni.

La prima ed unica apparizione italiana del romanzo risale al 1955, come numero 66 della collana “Serie Gialla” Garzanti, con lo stesso titolo e stessa traduzione.

La scheda di Uruk:

1418. Cosmetici e veleni (The Generous Heart, 1954) di Kenneth Fearing [marzo 2019] Traduzione di Glauco De Rossi
Inoltre contiene il racconto: Come un miraggio nel deserto (2018) di Giulio Roffi

La trama:

Tutti hanno un cuore, tranne i membri della Campaign Consultants. L’agenzia si occupa di raccolta fondi per attività assistenziali; ovvero, in una parola, di beneficenza. Ma, nel mondo della questua organizzata che prospera sulle tragedie altrui, dietro la facciata delle nobili intenzioni si nasconde il marcio. A svelarlo è un episodio apparentemente fortuito. Una sera tre dipendenti vedono un’auto darsi alla fuga dopo aver investito mortalmente un uomo. Sapendo che a bordo c’erano dei colleghi, il loro primo impulso è di tacere questa informazione alla polizia per una sorta di aberrante lealtà aziendale. Non basteranno però complicità e omissioni ad arrestare il corso degli eventi. E quando, in un crescendo di agghiaccianti rivelazioni, emergerà tutta la verità, la Campaign Consultants si mostrerà per ciò che è. Un abominevole covo di serpenti.

L’incipit

Non c’era mai stato un giorno di calma alla Campaign Consultants; e anche quello non prometteva niente di buono.
Alle dieci e trenta il giovane Thomhill entrò nel mio ufficio; come al solito era un po’ troppo compassato e reverente, ma questa volta la sua riservatezza aveva evidentemente subito una scossa. L’espressione seria del suo volto pallido, normalmente calmo, sembrava nascondere eccitamento, piacere e interesse, che si avvertivano anche nel tono pacato della sua voce.
— Jay, ce al telefono il presidente della commissione Raccolta dei fondi per il Policlinico. Penso sia qualcosa che dovresti trattare tu.
Guardandolo, mi chiesi una volta di più se non ci fosse un modo più spiccio per impegnare Stanley e interessarlo maggiormente all’azienda. È vero che potevamo tirare avanti così, senza che nessuno subentrasse al posto direttivo lasciato lungamente vacante dal vecchio e malato Millard Thornhill; sarebbe stato meglio averci qualcuno, però. Stanley era destinato a occuparlo e un giorno o l’altro, se non al momento attuale, avrebbe potuto rivelarsi all’altezza della situazione.
E Dio solo lo sapeva se c’erano delle volte in cui lo stesso Millard non sembrava sapersela cavare molto brillantemente.
— Che c’è? — chiesi. — È in linea?
Stanley assentì.
— Riguarda Newell Gibbs.
Il Policlinico era un ospedale di Atlantic City e noi stavamo conducendo una campagna di sottoscrizione, con l’obiettivo di raggiungere la cifra di 200.000 dollari. Volevamo costruire una nuova ala e la nostra campagna si basava su questo appello: DIFENDETE LA MATERNITÀ – IL VOSTRO PADIGLIONE OSTETRICO È VECCHIO DI 75 ANNI. Newell Gibbs era il nostro direttore, inviato lì con un paio di assistenti per organizzare i dirigenti locali e i volontari e, dopo averli carburati a dovere, metterli in azione. Presi il telefono e dissi alla ragazza del centralino: — Lillian, passami la chiamata dal New Jersey dall’apparecchio del signor Thomhill. — Rivolto poi a Stanley, esclamai: — Non potrebbe occuparsene Gibby stesso?
— No. — Stanley mi fissava come affascinato. — Newell se n’è andato. È scappato ieri con la moglie del sovrintendente dell’ospedale. Pare siano andati a Baltimore.

L’autore:

Kenneth Fearing (1902-1961), statunitense, dopo essersi affermato come giornalista e critico letterario diviene un apprezzato poeta e romanziere. A partire dal 1941 si cimenta con la narrativa poliziesca. Dal suo romanzo più noto, The Big Clock, considerato un capolavoro del genere, sono stati tratti tre adattamenti cinematografici.

L.

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