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Quarantanovesima avventura del Principe delle Spie Malko Linge, in questa nuova ristampa di “Segretissimo SAS” (Mondadori), questo marzo in edicola.

La scheda di Uruk:

49. Naufragio alle Seychelles [SAS 49] (Naufrage aux Seychelles, 1978) di Gérard de Villiers [marzo 2018] Traduzione di Bruno Just Lazzari

La trama:

Un mercantile con un carico speciale si è inabissato al largo delle Seychelles. Giace sul fondale oceanico insieme a duecento tonnellate di ossido di uranio contenute in fusti piombati. Con un simile quantitativo, destinato a uno stabilimento israeliano, si potrebbero fabbricare trenta bombe nucleari tipo quella di Hiroshima. Ai servizi segreti di vari paesi non dispiacerebbe tentare il recupero, ma la CIA vuole farcela prima degli altri inviando sul posto Malko Linge. Il guaio per lui è che, nonostante la località da sogno, il soggiorno si preannuncia un po’ meno rilassante di una vacanza. Il ritrovamento del cadavere torturato dell’unico sopravvissuto al naufragio non è di buon auspicio. Qualcuno ha tolto di mezzo un testimone scomodo, e magari intende riservare lo stesso trattamento a un ficcanaso come Malko. Per fortuna c’è la sua prosperosa vicina di bungalow, una finlandese molto espansiva con lunghe unghie color rosso sangue. Per il Principe delle Spie, l’antidoto ideale ai cattivi pensieri.

L’incipit:

— Guardate laggiù, davanti, ci sono degli uccelli al lavoro. Dev essere buono… — esclamò Jan Stuck.
— Volano bassi, forse sono delle piccole palamite. Ma possiamo sempre andare a vedere.
Oswald Barclay girò il timone a sinistra e il cabinato virò verso ovest. A circa un miglio, uno stonilo di parecchie decine di uccelli volteggiava a bassa quota sopra l’oceano Indiano, segnalando la presenza di pesce in superficie. Il mare scintillava sotto il sole cocente. L’
Acquabelle era a metà strada fra l’isola di Mahé, la maggiore delle Seychelles, e Silhouette, nello stesso arcipelago a nordovest. Non c’era un alito di vento. Un tempo ideale per la pesca grossa.
Jan Stuck si precipitò giù per la scala che dal casseretto portava al ponte di poppa e si installò sul grande sedile centrale che, sopraelevato e assicurato al ponte, sembrava la poltrona di un dentista. Sorvegliando le quattro lenze a rimorchio dietro il battello, scorgeva a tratti la macchia di colore di una delle esche che rimbalzavano sulle onde. L’olandese si voltò verso sua moglie e quella dell’inglese, che stavano preparando la colazione nella minuscola cucina, e gridò: — Se è un pescespada, lo tirerete su voi…
Le due donne protestarono, ridendo. Il pescespada richiedeva una forza e un’abilità che loro non avevano. Già per issare un tonno di trenta chili, a volte bisognava lottare più di un ora. Juliana Stuck e Jane Barclay vagamente si assomigliavano: alte, bionde, magre, sportive e felici di vivere. Quasi tutti i weekend le due coppie uscivano in barca o soggiornavano nei bungalow di Bird Island, quaranta chilometri a nord.

L’autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

L.

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