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La Sperling & Kupfer porta in libreria un romanzo breve firmato da Stephen King.

La scheda di Uruk:

Elevation (Elevation, 2018) di Stephen King [19 febbraio 2019] Traduzione di Luca Briasco

La trama:

Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n’è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull’ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l’amicizia è sempre a portata di mano. In un racconto di rara intensità, che è anche un omaggio ai suoi maestri, King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.

L’incipit:

Scott Carey bussò alla porta dell’appartamento degli Ellis, e Bob Elisi (agli Highland Acres lo chiamavano tutti «dottor Bob», anche se era in pensione da cinque anni) lo fece entrare. «Bene, Scott, eccoti qui. Le dieci spaccate. Allora, che cosa posso fare per te?»
Scott era un uomo grande e grosso, alto più di un metro e novanta senza scarpe, e con la pancia lievemente sporgente. «Non ne sono sicuro. Probabilmente non è niente, ma… ho un problema. Spero non sia nulla di serio, però potrebbe anche esserlo.»
«Qualcosa di cui non ti va di parlare con il tuo medico curante?» Ellis aveva settantaquattro anni, i capelli brizzolati che cominciavano a diradarsi e una lieve zoppia, che però non lo rallentava più di tanto sui campi da tennis. Ed era proprio lì che lui e Scott si erano conosciuti, ed erano diventati amici. Non amici per la pelle, forse, ma sicuramente amici.
«Ci sono andato, invece», disse Scott, «e ho fatto un check-up completo. Meglio tardi che mai. Sangue, urine, prostata, insomma, tutto. Non mi sono fatto mancare nulla. Il colesterolo è un po’ alto, ma comunque nei limiti. Era soprattutto il diabete a preoccuparmi. WebMD lo indicava come la causa più probabile.»
Finché Scott non si era reso conto di quella cosa dei vestiti. Una faccenda che non si trovava su nessun sito web, medico o no. E che sicuramente non aveva niente a che fare con il diabete.

L’autore:

Stephen King vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha. Le sue storie sono bestseller che hanno venduto centinaia di milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Brian De Palma, Stanley Kubrick, Rob Reiner e Frank Darabont. Accanto ai grandi film, innumerevoli gli adattamenti televisivi tratti dalle sue opere. King, oggi seguitissimo anche sui social media, è stato insignito della National Medal of Arts dal presidente Barack Obama.

L.

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