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Torna l’appuntamento settimanale con le uscite Delos Digital, la casa specializzata in tutti i colori della narrativa.


Sherlock Holmes e Dafne, di Irene Izzo
Sherlockiana n. 242 (12 marzo 2019)
Delos Digital ~ Amazon ~ Libreria Etrusca

Giallo – romanzo breve (110 pagine)

Joseph Preminger ha due facce: quella ufficiale di un austero studioso di letteratura medioevale; nel privato è ossessionato dal sesso in tutte le sue varianti, compresa quella di voyeur. L’esimio professore viene trovato assassinato nella propria casa. Corinne Clyman, bella e avvenente assistente del defunto, è accusata di essere l’assassina. Ma è vittima o artefice? Dafne e la Laura di Petrarca sono due volti della medesima ossessione amorosa? Droga e perversione sessuale sono un’accoppiata sempre veritiera?

Sherlock Holmes deve cambiare il punto di osservazione dei fatti per far venire a galla storie morbose e represse.

Dietro la facciata del perbenismo accademico si cela la risposta a ogni domanda.

Irene Izzo vive e lavora a Benevento dove è nata nel 1983. Il suo interesse per la lettura ha sempre privilegiato il fantasy e il giallo, con particolare interesse per quello classico definito “dei tempi d’oro”. Il personaggio di Sherlock Holmes ha destato da subito il suo interesse sia per l’arte di Sir Arthur Conan Doyle che per l’interpretazione cinematografica dell’accoppiata Rathbone & Bruce che hanno codificato nel suo immaginario visivo il duo Holmes & Watson. Il suo racconto Sherlock Holmes e la regina nera è stato segnalato allo Sherlock Magazine Award 2015; forte di questo sta lavorando attualmente ad altri racconti Sherlockiani.


Il mostro di Castel Nuovo, di Fabio Lastrucci e Fioravante Rea
History Crime n. 60 (12 marzo 2019)
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Storico – racconto lungo (26 pagine)

Nessuno conosce il suo aspetto, nessuno sa che “cosa” sia davvero, nemmeno il custode del pozzo dove abita, ma il mostruoso sicario della regina Giovanna continua da anni a mietere vittime introducendosi nei meandri della fortezza Angioina. Anche con l’avvento della reggenza Aragonese, giunta al potere nel 1443, lo scomodo inquilino rimane un mistero per la nuova corona quanto un problema da eliminare con la forza.

Tra le ombre di una Napoli oscura, ruvida come il tufo dei suoi antri e odorosa di mare, vedremo infuriare la caccia orchestrata dal capitano De Los Cobas con l’aiuto della paranza di Tummaso detto “’O Pazzo”. Il temerario pescatore si getterà in un’epica lotta senza quartiere nelle acque intorno al castello, dove il rosso del tramonto e quello del sangue si confondono in un violento abbraccio, per poter trovare risposte all’enigma ed entrare a far parte delle più suggestive leggende partenopee.

Fabio Lastrucci nasce a Napoli nel 1962. Scultore e illustratore, ha lavorato dal 1989 per le principali reti televisive nazionali, il teatro lirico e di prosa con i laboratori Golem Studio, Metaluna e Forme, mentre attualmente porta avanti con Paolo Lastrucci il progetto artistico Nuages – morbidi approdi. Nel 1987 disegna l’albo a fumetti La guerra di Martìn su testi di F. Silvestri; dal 2016 a oggi ha pubblicato con il collettivo Ronin, con Masnada Comics e la rivista Sherazade (serial Robocronache su testi di B. Franceschini). Collabora con testate americane come illustratore e copertinista. Ha scritto lo spettacolo teatrale Racconti Salati con Fioravante Rea e Fulvio Fiori e pubblicato numerosi racconti. Ha prodotto i saggi I territori del fantastico (Edizioni Scudo), Fantacomics (Delos Digital) e Com’era Weird la mia valle, con Vincenzo Barone Lumaga (Milena Edizioni). Ha pubblicato l’horror L’estate segreta di Babe Hardy, il romanzo breve Precariopoli, e la saga fantasy Il ritorno dell’Arcivento. L’antologia personale Da zero a infinito, esce nel 2016, mentre con Delos Digital pubblica i racconti lunghi Utopia morbida e La pelle del re (2017/18). È tra gli autori delle antologie Malpertuis IX (Malpertuis, Francia, 2018 ed Extravagancias (Las nueve musas, Spagna, 2018). Collabora con interviste e articoli con Delos Science Fiction e Rivista Milena.

Fioravante Rea: autore, attore, regista, storyteller, esperto in teatro di figura, operatore e formatore didattico. Dal 1975 al 1979 si forma nei gruppi di teatro sperimentale napoletano, collabora con il Teatro Setaccio e Burattini di Reggio Emilia, poi dal 1985 al 1987 con la compagnia Il Sole e la Luna di Napoli diretta da Cristina Donadio e poi ancora con Libera Scena Ensemble. Nel 1990, vince il Fliaco d’oro con Pulcinella ha perso il naso, liberamente tratto da Il naso di Gogol. Nel 1990 è animatore di pupazzi nel programma di Pippo Baudo su RAI 2 Gran Premio. Nel 1991 partecipa alla trasmissione televisiva Piacere Rai Uno condotta da Toto Cotugno. Dal 1998 decide di occuparsi del linguaggio audiovisivo con e per i ragazzi a rischio e altri progetti di valore sociale, e vince premi di carattere nazionale. Negli ultimi anni in collaborazione con Magazzini di Fine Millennio in qualità di storyteller si occupa di tradizioni orali, fiabe raccontate con musica dal vivo con le quali partecipa a festival e rassegne. Operatore didattico e formatore collabora con scuole e università con progetti psico-fisici e sensoriali legati alla parola e alla scrittura.


Stazione Araminta: Le cronache di Cadwal 1 (Araminta Statino, 1987/2002) di Jack Vance (Traduzione di Gianluigi Zuddas)
I Mondi di Jack Vance n. 1 (12 marzo 2019)
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Fantascienza – romanzo (695 pagine)

A metà lunghezza del Braccio di Perseo, un capriccioso refolo di gravitazione galattica ha imprigionato diecimila stelle spingendole via per la tangente, in un ricciolo con un vortice all’estremità. Questo è lo Sciame di Mircea. Sull’esterno del vortice, ad apparente rischio di volar via nel vuoto, c’è Syrene, una stella bianco-gialla di normale grandezza e luminosità. Syrene tiene intorno a sé tre pianeti fra i quali Cadwal, l’unico mondo abitato del sistema. Pianeta di incomparabile bellezza, Cadwal fu esplorato per la prima volta dalla Società Naturalistica Terrestre che lo pose sotto il vincolo di riserva naturale. Ma nei secoli la popolazione è cresciuta e si è divisa due società: da una parte Stazione Araminta, che governa la conservazione del pianeta, e dall’altra gli strani Yips dell’Atollo di Lutween. Il giovane Glawen Cattuc sta per compiere sedici anni ed entrare nei ruoli attivi della società, ma un evento drammatico sconvolge la sua lineare esistenza: la sua fidanzata, Sessily Veder, sparisce improvvisamente. Per investigare sulla sua scomparsa Glawen è costretto ad avventurarsi tra gli strani rituali, le abitudini e i misteri che si nascondono nei fantastici paesaggi di Cadwal e che ne minacciano l’equilibrio.

Jack Vance (1916-2013) è stato uno dei più grandi autori di fantascienza e fantasy, e certamente tra i più amati dal pubblico. Dopo una serie di lavori di ogni genere, durante la Seconda guerra mondiale si arruola nella marina mercantile e gira il mondo. In questo periodo comincia a scrivere il ciclo della Terra Morente. Tra gli Anni cinquanta e settanta viaggia, in Europa e nel resto del mondo, traendo da queste esperienze esotiche gli spunti per i suoi romanzi: Il pianeta giganteI linguaggi di Pao, il ciclo di Durdane. Nella sua carriera ha scritto decine di romanzi di fantascienza, fantasy e gialli, per un totale di oltre sessanta libri; tra i titoli più famosi ricordiamo i cicli di Lyonesse, dei Principi demoni, di Alastor. Storie ricche di fascino, di personaggi indimenticabili, narrate con uno stile elegante e immaginifico.

Delos Digital insieme in collaborazione Spatterlight si è data l’impegno di riportare sul mercato le opere di questo grande autore.


Werewolf, di Francesca Angelinelli
Fantasy n. 28 (12 marzo 2019)
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Fantasy – romanzo (217 pagine)

Inghilterra, XIX secolo. Antichi miti e spaventose leggende aleggiano attorno alla casata dei Werewolf. Kate, figlia adottiva di Arthur Werewolf, intraprende un viaggio che la porta all’antica dimora di famiglia, là dove tutto é cominciato. Costretta a scontrarsi con superstizioni, cacciatori di licantropi e un cugino dall’umore lunatico, riuscirà Kate a svelare il mistero che avvolge Wildfell Hall e a salvare Jonathan dal suo isolamento?

Francesca Angelinelli esordisce nel 2007 con i primi due romanzi di una serie fantasy orientale, Chariza. Il soffio del vento, riproposto nella collana Odissea Digital Fantasy, a cui fa seguito La congrega bianca. Successivamente pubblica il fantasy eroico Valaeria (2009), ispirato al mondo della Roma tardo-antica e il paranormal romance Werewolf, qui riproposto.

Il 2010 è l’anno del suo ritorno al fantasy orientale con la raccolta Racconti di viaggio del monaco Kyoshi, vincitrice della seconda edizione del Premio di Narrativa Fantastica – Altri Mondi, e con la pubblicazione del primo volume della Serie delle Cucitrici, Kizu no Kuma. La cicatrice dell’orso, primo volume del progetto Ryukoku Monogatari. Altri racconti brevi sono stati pubblicati in riviste e antologie. Nella collana Odissea Digital Fantasy è prevista anche la raccolta Le avventure di Chariza.


Il demone di Ninive, di Simone Volponi
Fantasy Tales n. 43 (12 marzo 2019)
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Fantasy – racconto lungo (33 pagine)

Nella Roma di oggi, il giovane musicista Tomas, sfortunato sul palco come in amore, riceve dallo zio archeologo tre antiche tavole d’argilla dedicate alla dea Inanna trafugate dal tempio di Ninive.

Dopo la morte misteriosa dello zio, leggendone il diario Tomas scopre come la distruzione del tempio per mano dei terroristi islamici ha risvegliato un nugolo di antichi demoni sumeri, i quali danno la caccia alle tre tavole d’argilla, fonti di potere. Hanno già inseguito e tormentato l’archeologo durante il suo pauroso ritorno a Roma, e la stessa sorte atroce sembra dover toccare a lui.

La dea Inanna, che in Italia è famosa come modella con il nome di Isa Tar, si presenta da Tomas per prendere le tavolette e conduce lui e la sua amica Abbey, inglesina dalla lingua svelta, verso lo scontro con l’orribile demone Asag.

Toni umoristici si mescolano all’avventura e alla magia in un racconto dal respiro moderno.

Simone Volponi nasce a Roma il 4 dicembre e scrive dal 2013. Appassionato lettore sia di classici che di autori contemporanei (Joe Lansdale il suo preferito) collabora con la rivista mensile Rock Hard Italy e con il portale TrueMetal.it. Nel 2016 ha pubblicato in ebook la raccolta di poesie Requiem – D’amore e di Morte. Suoi racconti horror, fantasy e sci-fi compaiono in svariate antologie, tra cui la serie Horror Storytelling. A maggio 2018 è uscito il suo primo romanzo fantasy-horror Damnation – Notte Eterna (Watson Edizioni), mentre la sua poesia horror My Death è stata selezionata per l’antologia internazionale HWA Poetry Showcase Vol. 5.


Dare vita, dare morte, di Kenji Albani
Imperium n. 45 (12 marzo 2019)
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Fantascienza – racconto lungo (36 pagine)

Atom Dum, pianeta di fango. C’è una sola città, Tokyo. È trafficata, tentacolare, ma c’è una minaccia ben peggiore.
Quando un esperimento va storto e un kaiju di fango si avvicina alla città, non c’è tempo da perdere: o si combatte, o si perde la vita. E Tokyo ha bisogno di un eroe. Un’eroina va bene? Clarissa Riccio, caporale del Nucleo Forze Speciali è la persona più adatta.
Una ragazza contro un kaiju.
Chi la spunterà?

Kenji Albani: nato a Varese il 13 novembre 1990 (è italiano nonostante il nome giapponese). Segnalato al concorso Giulio Perrone Editore nel 2008, ha poi pubblicato una ventina di racconti fra riviste letterarie locali e piattaforme online. Inoltre, ha pubblicato una quindicina di articoli di vario genere (dallo sportivo al culturale, passando per la paleontologia) su siti e riviste specializzati. Al momento studia all’Università degli Studi dell’Insubria di Varese, facoltà scienze della comunicazione, e nel settembre 2018 si è diplomato come sceneggiatore di fumetti alla Scuola del Fumetto di Milano.


La matrigna, di Amanda Libling
Senza Sfumature n. 135 (12 marzo 2019)
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Romance – romanzo breve (83 pagine)

Klara e la sua amante Rikke giocano con la vita. Fanno sesso tra loro e con i ragazzi che seducono durante le notti brave nelle discoteche di Copenaghen. Un giorno decidono di farsi mettere incinta per riscuotere gli assegni familiari per ragazze madri. Il gioco finisce in tragedia e Klara si trova a dover fare da madre alla figlia dell’amica. Per anni sfoga su Emma le proprie frustrazioni, maltrattandola come una vera matrigna delle fiabe. Fino al giorno in cui la figliastra si ribella, segregandola e punendola. Durante la prigionia e lontana da uomini, Klara sfoga la sua fantasia erotica e solitaria dedicandola alla madre della sua giovane rapitrice. Ma la ragazza cresce e il rapporto prigioniera-carceriera si trasforma in un rapporto sub-dom, dove le punizioni scatenano piaceri erotici inaspettati.

Emma riuscirà a sottomettere e soggiogare definitivamente Klara?

Amanda Libling scrive sotto pseudonimo. Di madre italiana e padre danese, abita a Copenaghen ed è sposata con un autoctono. Ha due figlie. Insegna italiano in una scuola e legge molto sia in in italiano che in danese.


L.

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