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La Sperling & Kupfer porta in libreria una nuova indagine della Signora in Giallo, l’inizio di un nuovo corso dopo la dipartita dello storico ghostwriter Donald Bain.

Una curiosità. Come si vede dall’incipit, viene citato Otto Penzler, storico “antologista del mistero” le cui opere giungono regolarmente anche in Italia: ecco l’elenco.

La scheda di Uruk:

Assassinio tra le pagine [La Signora in Giallo 48] (Manuscript for Murder, 2018) di Jessica Fletcher (Jon Land) [12 marzo 2019] Traduzione di Barbara Murgia

La trama:

Jessica Fletcher ha visto di tutto nel corso della sua epica carriera, sia come scrittrice di successo sia come investigatrice part-time. Ma, alla notizia che l’FBI sta indagando sul suo storico editore nonché amico fidato, Lane Barfield, per alcuni illeciti finanziari, è assolutamente incredula. Così, quando apprende dalla TV che Barfield è morto, apparentemente suicidatosi, si assume il compito di dimostrarne l’innocenza e salvarne il ricordo. Jessica non ci mette molto a trovare diverse incongruenze nel caso imbastito contro di lui, oltre a diverse prove che negherebbero l’ipotesi del suicidio. È certa che qualcuno stia insabbiando qualcosa, ma che cosa esattamente? Al centro della sua indagine c’è un manoscritto che Barfield aveva intenzione di pubblicare, dopo che tutti gli altri editori l’avevano rifiutato. Ora, però, quel manoscritto è scomparso, così come tutte le tracce della sua esistenza. Jessica si trova presto immersa in una rete di legami oscuri e su un sentiero pericoloso, che conduce fino alla Casa Bianca. Con la sua stessa vita ormai in pericolo, si rifiuta di fare anche solo un passo indietro e punta a scoprire la verità che sta dietro alle pagine del misterioso manoscritto e, non ultimo, l’identità dell’autore. Ma riuscirà a mettere nero su bianco la parola «fine» prima che l’assassino scriva il suo necrologio?

L’incipit:

«Qual è stato l’omicidio più divertente che abbia commesso?»
Mi è stato chiesto di tutto durante la presentazione di un libro, ma quella domanda finora non mi era mai stata rivolta. Alzando gli occhi dal palco, cercai con lo sguardo la voce femminile che l’aveva posta e scoprii che si trattava di un’adolescente che masticava rumorosamente una gomma e aveva in mano una bevanda energetica di colore acquamarina. Chissà a che gusto era. Magari glielo avrei chiesto più tardi.
«Be’, ho scritto talmente tanti gialli», esordii, sforzandomi di trovare una risposta adeguata. «Dunque, vediamo…» A corto di parole, tentai un approccio diverso. «La prima cosa che mi viene in mente non è presa da un mio libro, a dire il vero. Si tratta di un racconto di Roald Dahl intitolato
Cosciotto d’agnello
Nell’ultima fila, Seth Hazlitt e Mort Metzger, che mi avevano accompagnato da Cabot Cove a New York per il lancio del mio ultimo romanzo, cominciarono ad agitarsi sulle sedie, consapevoli di ciò che succede quando parto per la tangente. Distolsi gli occhi dai miei amici e riportai l’attenzione sulla ragazza che mi aveva rivolto la domanda.
«Una donna uccide il marito con un cosciotto di agnello congelato», spiegai. «Poi lo cucina e lo serve ai detective che indagano sul caso. Il racconto è stato adattato per una vecchia serie televisiva intitolata “Alfred Hitchcock presenta”, e l’ultima battuta del poliziotto, mentre affonda i denti nel cosciotto di agnello, è: “Sono sicuro che la soluzione si trova proprio qui, sotto il nostro naso”.»
Seth e Mort ostentavano grandi sbadigli a quel punto, mentre io meditavo su possibili vendette. Magari li avrei invitati a cena e avrei servito loro cosciotto di agnello. Tuttavia, vista la mia reputazione in cucina, era probabile che declinassero l’invito.
La ragazza stava prendendo febbrilmente nota su un taccuino, cosa abbastanza insolita alla presentazione di un libro. Persino la stampa non scrive più appunti di questi tempi, ma preferisce registrare con il cellulare. Non che io rilasci molte interviste: gli scrittori sono famosi solo tra i fedeli lettori, e tutta la faccenda della notorietà non mi ha mai fatto sentire particolarmente a mio agio. È qualcosa che si addice alle star del cinema o della TV, non agli autori e in particolare non a me.
«Altre domande?» chiesi al pubblico presente alla “Mysterious Book Shop”, la favolosa libreria di Otto Penzler nel quartiere di Tribeca, a Manhattan.

L’autore finto:

Jessica Fletcher è scrittrice di mestiere e detective per vocazione. Grazie ai successi ottenuti in entrambi i campi, gode di una strepitosa notorietà in tutto il mondo. Vive da sempre a Cabot Cove, nel Maine. Qualcuno sostiene che assomigli all’attrice e star di Broadway Angela Lansbury.

L’autore vero:

Jon Land, statunitense classe 1960, è un prolifico romanziere più volte annoverato nella lista dei bestseller di “USA Today”. Dagli anni Ottanta porta avanti il suo personaggio d’azione ricorrente, Blaine McCracken, e ha scritto innumerevoli romanzi con vari altri personaggi fissi: la più recente è la Texas Ranger Caitlin Strong, nata nel 2009 e ancora in attività. Dal 2018 ha preso le redini del marchio “Murder, She Wrote” (La Signora in Giallo) dopo la morte dello storico Donald Bain.

L.

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