Tag

, , , , ,

La Multiplayer.it, storicamente attenta alla narrativa tratta da film e videogiochi, dal 2017 ha iniziato a portare in Italia una serie di romanzi tratti dal celebre videogioco del 2007 e targati Titan Books.

La scheda di Uruk:

Mass Effect: Andromeda – Nexus Uprising (id., 2017) di K.C. Alexander e Jason M. Hough [22 marzo 2017] Traduzione di Francesca Noto

La trama:

Hanno dormito per centinaia di anni, sognando una nuova casa nella galassia di Andromeda. Al risveglio, però, le loro speranza di pace verranno subito infrante.
Questi coloni – Turian, Salarian, Asari, umani e molti altri – saranno invece costretti ad affrontare una galassia sconosciuta e minacce oltre ogni immaginazione!

Il Nexus è il nucleo dal quale i coloni dovrebbero partire per esplorare Andromeda, il loro nuovo approdo. L’immensa stazione spaziale, però, subisce gravi danni ben prima dell’arrivo delle arche: l’intera missione rischia di essere compromessa, e la direttrice della sicurezza Sloane Kelly dovrà ristabilire l’ordine, cercando al tempo stesso di scoprire la natura della minaccia che ostacola il loro cammino…
Se dovesse fallire, sarebbe la fine dell’Iniziativa Andromeda!

L’incipit:

Neanche i postumi da sbornia più potenti della sua vita riuscirono a cancellare il sorriso dal volto di Sloane Kelly.
Se ne stava in piedi con le mani dietro la schiena, nella posa che ci si sarebbe aspettati da un capo della sicurezza, sul palco cerimoniale eretto all’interno di uno dei vari hangar d’attracco del Nexus.
Fino al giorno prima l’hangar era pieno di navi, tutte brulicanti di gente e strumentazioni, operai ed equipaggi. Mentre venivano effettuati gli ultimi preparativi, Sloane aveva preso parte a un ultimo briefing con gli ufficiali di sicurezza, ripassando tutte le procedure per cui si erano preparati fino ad assicurarsi che fossero in grado di ripeterle anche nel sonno.
Un test superfluo, lo sapeva. Aveva lavorato sodo per assicurarsi che i suoi uomini fossero all’altezza degli elevatissimi standard dell’Iniziativa, e non l’avevano delusa. Quando l’ultima cassa era stata controllata e l’immensa stazione spaziale dichiarata pronta per il lancio, le sue squadre erano solide come aveva sempre sperato.
Anni di pianificazione. Ore e ore di lavoro. Centinaia di migliaia di richieste e gli uomini necessari a sistemarle tutte. Sloane non aveva mai visto niente del genere, e tutta quella concentrazione e tutto quel lavoro erano stati riversati in una sola cosa: il Nexus. Più piccolo della Cittadella,ma più avanzato e intuitivo di quanto chiunque avrebbe mai potuto immaginare. Perfino a metà della costruzione,con i corridoi e le aree ancora impacchettati e chiusi per il lancio, la scintillante stazione spaziale attirava l’attenzione di tutti. Una volta arrivati nella galassia di Andromeda i lavori sarebbero continuati, trasformando tutte le parti ancora spoglie del Nexus in fiorenti distretti e hangar funzionanti.
Ma prima di arrivare a quel punto, l’Iniziativa Andromeda doveva essere portata avanti. Ed era per questo che lei era lì, su quel palco, con un sorriso che non riusciva a togliersi dalla faccia e gli effetti della sbornia che le pulsavano dietro la fronte. Il dolore di quella concessione che si era regalata, tuttavia, era reale. Non si trattava di un sogno.
Era un dannato miracolo.
E lei era il capo della sicurezza. Lì in piedi, con una sola nave ancora nell’hangar. Il suo interno cavernoso causava un’eco potente, a cui lei non era abituata, tramutando i sussurri in grida e le parole in onde distorte. Non appena tutti avessero finito di salutarsi, la Hyperion sarebbe partita, portandosi dietro il Pioniere umano e il suo equipaggio.
Jien Garson, fondatrice dell’Iniziativa Andromeda e personaggio dallo spiccato carisma, era in piedi davanti a Sloane. Abbracciò Alec Ryder come se fossero vecchi amici, come aveva fatto con gli altri Pionieri poco prima che le navi partissero. Accanto a Ryder la Garson sembrava fin troppo minuta, con la testa che sfiorava appena la spalla dell’uomo. Perfino Sloane era più alta, sebbene la sua statura non potesse nulla contro l’intensità e la forza che la Garson comunicava con la sua sola presenza.
I due si staccarono leggermente, stringendosi ancora per le braccia, e si scambiarono gli ultimi auguri di buona fortuna.
Sloane non riuscì a sentirli con chiarezza, sopra agli echi della stanza, ma poteva vedere le loro espressioni. La Garson, tutta piena di speranza ed entusiasmo. Ryder un po’ meno,ma quello era il suo modo di essere. Non aveva mai preso sul serio i suoi modi distaccati.
Era buffo vederli ora, così professionali e diplomatici. Tutti seri, al contrario del party d’addio della sera prima. Migliaia di pionieri, più il doppio di loro tra amici e familiari, si erano radunati per i festeggiamenti finali prima dell’inizio della missione. L’ultima notte del 2185 D.C. Per coloro che si erano uniti all’Iniziativa Andromeda, era l’ultima notte che avrebbero trascorso nella Via Lattea.

Gli autori:

K.C. Alexander è nota per il suo romanzo di fantascienza transumana intitolato Necrotech, che ha subito scalato la lista dei bestseller del “New York Times”. Scrive racconti per la rivista “Fireside”.

Jason M. Hough (si pronuncia “Huff”) è un artista 3D e game designer (Metal Fatigue e Aliens vs Predator: Extinction sono giusto alcuni dei suoi titoli). Nel 2007 ha iniziato quasi per hobby a scrivere fantascienza. Nel 2011 ha pubblicato con l’editore Del Rey The Darwin Elevator che è subito entrato nella lista dei bestseller del “New York Times”.

L.

– Ultimi post simili: