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La saggistica cinematografica può vantare un nuovo titolo di lusso.

La scheda di Uruk:

2001 tra Kubrick e Clarke: Genesi, realizzazione e paternità di un capolavoro (2019) di Filippo Ulivieri e Simone Odino [marzo 2019]

La trama:

La storia della realizzazione di “2001: Odissea nello Spazio” è tanto epica quanto gli eventi narrati dal film – e finora altrettanto misteriosa.
Nel 1964, concluso “Il Dottor Stranamore,” Stanley Kubrick era incerto su come bissare il successo appena ottenuto e stava considerando i temi più caldi del momento; solo quando incontrò Arthur C. Clarke si decise per un film di fantascienza. Occorsero tuttavia più di quattro anni perché “2001: Odissea nello Spazio” arrivasse sugli schermi: un titanico sforzo produttivo e creativo, costellato di ripensamenti, esperimenti, colpi di genio, debiti, litigi, minacce, esaurimenti nervosi e prove di forza.
Attingendo a fonti inedite, tra cui i documenti di produzione del film e il carteggio tra lo scrittore e il regista, 2001 tra Kubrick e Clarke racconta per la prima volta in modo completo l’odissea tecnica e artistica dei due autori, getta luce sulla loro relazione altalenante e rivela particolari finora sconosciuti sulla nascita e la realizzazione del “proverbiale buon film di fantascienza” il primo e il più grande film sullo spazio, l’origine della specie umana e il suo destino tra le stelle.

L’incipit:

La storia della realizzazione di 2001: Odissea nello Spazio è tanto epica quanto gli eventi narrati dal film — e finora altrettanto misteriosa.
Nel 1964, concluso
Il Dottor Stranamore, Kubrick era incerto su come bissare il successo appena ottenuto e stava considerando i temi più caldi del momento, dal sovrappopolamento alle relazioni sessuali sempre più disinvolte. Solo quando incontrò Clarke si convinse che era arrivata l’occasione giusta per realizzare il primo serio film di fantascienza. Occorsero tuttavia più di quattro anni perché 2001: Odissea nello Spazio vedesse la luce del proiettore: un titanico sforzo produttivo e creativo, costellato di ripensamenti, esperimenti, colpi di genio, debiti, litigi, minacce, esaurimenti nervosi e prove di forza.
Facendo ampio uso di fonti inedite,
2001 tra Kubrick e Clarke racconta per la prima volta in modo completo l’odissea tecnica e artistica dei due autori e dà conto dell’apporto decisivo dell’esercito di brillanti collaboratori che lavorarono giorno e notte alla colossale impresa di Kubrick.
I documenti di produzione conservati presso lo Stanley Kubrick Archive dell’Università delle Arti di Londra e le pagine dattiloscritte custodite alla Arthur C. Clarke Collection of Sri Lanka dello Smithsonian Institution di Washington offrono una visione irripetibile dall’interno della lavorazione del film e fanno emergere chiaramente le premesse da cui si era mosso Kubrick e le sue aspirazioni artistiche. In particolare le carte rivelano il laborioso sviluppo delle idee necessarie a costruire una storia originale, un obiettivo a lungo agognato dal regista e che, grazie a Clarke, appariva finalmente a portata di mano.
Il carteggio della Clarke Collection, con le sue lettere autografe, i fax e gli sbiaditi cablogrammi transoceanici, documenta anche l’estenuante tira e molla tra Kubrick e Clarke per la pubblicazione del romanzo collegato al film, una saga parallela dalla quale Kubrick emerge come un condottiero dai nervi d’acciaio in grado di piegare tutti al proprio volere.
I tre saggi di cui si compone
2001 tra Kubrick e Clarke, qui presentati in un’inedita traduzione in italiano e in versioni largamente estese rispetto alla prima pubblicazione, formano il racconto definitivo di come e perché è stato realizzato 2001: Odissea nello Spazio e gettano luce sulla relazione altalenante dei suoi due famosi padri.

Gli autori:

Filippo Ulivieri (1977) è il maggior esperto italiano su Stanley Kubrick. Dal 1999 cura il sito archiviokubrick.it. Le sue ricerche su 2001: Odissea nello Spazio, Arancia Meccanica, i progetti incompiuti di Kubrick e la sua immagine mitologica sono state presentate in varie conferenze internazionali e pubblicate su periodici e libri italiani e inglesi. È autore del libro Stanley Kubrick e Me (Il Saggiatore, 2012), biografia di Emilio D’Alessandro, assistente personale del regista, tradotta in inglese, cinese e russo. È co-autore della sceneggiatura del film S is for Stanley (2015) di Alex Infascelli, vincitore del premio David di Donatello come Miglior Documentario.

Simone Odino (1974) lavora come bibliotecario a Bologna. Negli ultimi cinque anni ha compiuto ricerche su 2001: Odissea nello Spazio visitando archivi italiani ed esteri e intervistando diversi membri del cast e della troupe. Sue in particolare sono le ricerche presso la “Arthur C. Clarke Collection of Sri Lanka” dello Smithsonian Air & Space Museum che hanno reso possibile questo libro. È stato invitato come relatore alle conferenze “Stanley Kubrick: A Retrospective” (De Montfort University, Leicester, 2016), “Stanley Kubrick: Nouveaux Horizons” (Université Bordeaux Montaigne, Bordeaux, 2017) e “Kubricks 2001: 50 Jahre A Space Odyssey” (Deutsches Filmmuseum, Frankfurt am Main, 2018). Dal 2013 gestisce il sito 2001italia.it.

L.

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