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La Piemme porta in libreria un thriller firmato da Aldo Pagano.

La scheda di Uruk:

Motivi di famiglia (2019) di Aldo Pagano [16 aprile 2019]

La trama:

La ragazza è sdraiata sulla pancia, vicino al bordo della piscina comunale. È nuda, il viso coperto dai lunghi capelli biondi, e persa in un sonno profondo. Questo, almeno, è ciò che pensa Rosario, anziano custode della piscina con lontani precedenti penali. E ha un altro pensiero, guardando quel corpo statuario che mai più gli capiterà così disponibile: vuole approfittarne. Quando i suoi occhi le si posano sul volto, però, l’uomo capisce che la ragazza non sta dormendo. È morta. È stata uccisa. E lui ora può solo fuggire.
Il pubblico ministero Emma Bonsanti è tornata da qualche tempo a Bari, dove aveva vissuto un’adolescenza resa drammatica dalla violenza politica, dopo lunghi anni trascorsi in una Milano da cui è scappata per il suicidio di un suo indagato. Il caso di Alessia Abbrescia, una ragazza di appena diciott’anni, bellissima e di ottima famiglia, la scuote nel profondo. Perché c’è qualcosa in ciò che dicono di lei i genitori e gli amici, una figlia modello, senza nemici, né piccole grandi tristezze o colpi di testa da adolescente, che stride con la sua morte, con il luogo e la modalità in cui è stata ritrovata. E poi nella vita di quella ragazza, nel rapporto difficile con una madre ingombrante non riesce a non rivedere se stessa. E allora vale la pena andare a fondo, cercare sotto la superficie offuscata dalle testimonianze per scoprire chi era realmente la vittima e trovare il colpevole. Svelando a uno a uno i segreti di una società falsa e accecata dal potere, dove tutto e tutti sono sacrificabili, Emma si troverà di fronte a una realtà drammatica che, forse, non avrà voglia di guardare.
Un giallo potente sui segreti di ogni famiglia perfetta. Segreti che, quando emergono in superficie, distruggono ogni cosa.

L’incipit:

«Figa!» sussurra ancora Rosario, esitando con una mano fra i radi capelli bianchi.
Poi, afferra il cellulare nella tasca dei bermuda e scatta. Una due tre foto. Ingrandimenti diversi.
«Ehi, bella» dice poi, avvicinandosi, senza alzare troppo la voce. «Svegliati.»
Bella è una ragazza, ed è proprio bella. Se ne sta sdraiata sulla pancia, di fianco al bordo della piscina. Il viso, coperto dai lunghi capelli biondi, girato verso l’acqua. È completamente nuda. E non si sveglia.
È fatta precisa, riflette Rosario. Talmente fatta che magari ci scappa qualcosa di più delle foto. Un regalo anticipato per la sua pensione, a fine anno. E perciò si guarda attorno, ché magari da qualche parte c’è l’amichetto della ragazza, collassato anche lui.
Fra le file di sdraio bianche sistemate intorno alla piscina non c’è nessuno, il sole si è appena alzato ma questo riesce a vederlo bene.
Tuttavia.
Non è lì che si imboscano,
di solito.
Perché non è la prima volta che qualcuno scavalca di notte il muro che circonda la piscina comunale. Ragazzi. Qualche vasca, e poi vanno via. Oppure. Qualche vasca, e poi scopano. È per questa ragione che Rosario non caccia mai nessuno, perché magari dopo scopano. E lui guarda, nascosto. E riprende con il telefonino.
Ragazzi. Quando sono proprio fuori li ritrova al mattino, persi ancora nei loro viaggi. Sotto il pergolato davanti al bar. Dietro il capanno degli attrezzi. Dentro il castelletto nel parco giochi. In mezzo a quella decina di alberi torti dal vento che qui chiamano pomposamente pineta.
Tuttavia.
Questa mattina Rosario non trova nessuno.
Perde ancora qualche minuto per controllare le porte degli spogliatoi e quelle degli uffici che lui ha chiuso ieri sera, come ogni sera, del resto, ché Rosario sul lavoro è tipo coscienzioso. A parte quando beve. E adesso se lo chiede, che cosa ha fatto ieri sera, sino a che ora è rimasto sveglio, perché non si è accorto che qualcuno era entrato. Certo, se ne rende conto, deve avere esagerato. Altrimenti, non sbanderebbe tanto nel suo giro d’ispezione. Se ne rende conto, dicevamo. Però. Non ricorda niente.
A ogni modo, le porte sono chiuse.

L’autrice:

Aldo Pagano, nato a Palermo nel 1966, ha vissuto a lungo a Roma, Bari, Milano, Como. Ex giornalista ed ex sommelier, fra le tante altre cose che ha fatto gli piace ricordare gli anni nelle pubbliche relazioni e il lancio di un fichissimo chiosco da spiaggia.
La protagonista di Motivi di famiglia, il pubblico ministero Emma Bonsanti, è apparsa anche nel suo primo romanzo, La trappola dei ricordi, pubblicato nel 2015 da Todaro e in corso di ripubblicazione per Piemme.

L.

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