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Attesissimo il nuovo appuntamento con la collana “Urania Millemondi” (Mondadori), con cui questo mese Franco Forte presenta un’antologia di fantascienza tutta italiana.

La scheda di Uruk:

84. Strani mondi (2019) a cura di Franco Forte [luglio 2019]
Introduzione, di Franco Forte
Guerra fredda, di Giulia Abbate e Elena Di Fazio
A sort of homecoming, di Sandro Battisti
Come concime, di Franci Conforti
Il turismo spaziale come incontro fra culture, di Davide Del Popolo Riolo
Il mio nome è Lemuel, di Nicola Fantini
Geografìa umana, di Clelia Farris
L’Inferno dentro, di Lorenzo Fontana e Andrea Tortoreto
Ipersfera – Solo per maggiorenni e fino alla morte, di Lukha B. Kremo
Falum, di Maico Morellini
L’automa dell’imperatore, di Piero Schiavo Campo
Picadura – Una storia di Mondo9, di Dario Tonarti
Blue Infernalia, di Emanuela Valentini
Zona di contenimento, di Claudio Vastano
Essere ovale, di Alessandro Vietti
Orbita pericolosa, di Alain Voudì
L’età dell’oro della fantascienza italiana, di Silvio Sosio
Il Premio Italia, di Silvio Sosio

La trama:

La fantascienza sa esprimersi ai massimi livelli anche nella narrativa breve, come dimostrano le grandi antologie del meglio della science fiction che escono ogni anno nei paesi anglosassoni, e che raccolgono i più importanti autori di questo genere letterario. In Italia manca un appuntamento analogo che presenti ai lettori gli scrittori di rilievo del nostro Paese, rinnovandosi anno dopo anno per dare vita a un florido movimento di autori capaci di appassionare il pubblico. Con questo volume antologico proviamo a mettere una prima pietra in questa direzione, proponendo il meglio che la fantascienza italiana è in grado di proporre oggi, in una antologia che non può certo essere esaustiva del panorama nazionale degli scrittori di science fiction, ma che ce ne offre un’ampia selezione. Un primo appuntamento che speriamo di rinnovare ogni anno, creando anche nel nostro Paese una serie antologica del meglio della sf italiana che possa stimolare il pubblico a seguire e apprezzare i nostri scrittori di fantascienza.

L’incipit dell’Introduzione:

Questa antologia si intitola Strani Mondi soprattutto per alcune suggestioni personali. L’idea mi è venuta durante l’ultima edizione di Stranimondi (una sola parola), la buchmesse del fantastico che si tiene a Milano e che è sempre un gran piacere frequentare, perché è lì che si riuniscono in un eccitante week-end tutti gli appassionati di questo genere. A Stranimondi gli editori specializzati vendono i loro libri e presentano gli autori, e si possono ascoltare interessanti conferenze, oltre che conoscere scrittori nazionali e internazionali di grande livello (quest anno c’erano, fra gli altri, Ian McDonald e Licia Troisi). Davvero uno “strano mondo”, colorato, pieno di entusiasmo e di energie positive, frequentato da persone che esprimono in modo gioioso la loro voglia di cimentarsi con le diverse sfaccettature della fantascienza. E allora ecco che il desiderio di dare ulteriore spazio a tanta creatività, coinvolgendo i migliori scrittori italiani di science fiction in questa antologia, non poteva prescindere dal nome della buchmesse milanese, dal quale è stato mutuato il titolo di questo “Millemondi”.
Ma ce un’altra suggestione. Nel lontano 1998 ho realizzato insieme a Giuseppe Lippi un altro “Millemondi” antologico tutto italiano, intitolato Strani Giorni. E dunque ecco che questo ritomo alla narrativa italiana di fantascienza di qualità non poteva mancare di riferirsi anche a quella esperienza, che ha segnato un momento importante nella storia del genere fantastico nel nostro paese.

L.

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