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La Pocket Books porta in digitale (ovviamente NON in Italia!) un nuovo romanzo di Star Trek. The Original Series.

La scheda di Uruk:

Star Trek TOS: The Captain’s Oath (2019) di Christopher L. Bennett [28 maggio 2019]

La trama in traduzione esclusiva:

La saga di James T. Kirk, lo storico capitano della U.S.S. Enterprise, è nota in tutta la galassia. Ma una parte della leggenda finora non era stata mai raccontata: la storia del primo comando di Kirk e gli incredibili risultati grazie ai quali il più giovane comandante della Federazione ha guadagnato il diritto di succedere a Christopher Pike alla guida della celebre Enterprise. Dai suoi primi scontri con i Klingon al salvataggio di specie in pericolo, Kirk si ritrova a gestire questioni scottanti: è un guerriero o un portatore di pace? Deve obbedire alle regole o fidarsi del proprio istinto?
Questo romanzo illustra gli eventi e le scelte che hanno trasformato James T. Kirk in uno dei più noti capitani della storia della Federazione.

L’incipit in traduzione esclusiva:

U.S.S. Enterprise NCC-1701
«E tutto ciò che chiedo è una grande nave e una stella verso cui puntare…»

Le parole del poema di John Masefield risuonavano nella mente di James Kirk mentre si allungava a toccare la poltrona da comandante dell’Enterprise. L’aveva fissata per un po’, assimilandola. Non era diversa dalla sua poltrona a bordo della Sacagawea, né lo era la sua visuale del ponte, al cui centro era posizionata. Ma questa poltrona aveva in sé molto più potere e responsabilità. Il potere di un vascello di classe Constitution, una delle navi principali della Flotta Stellare, la più avanzata della linea. La responsabilità delle vite di 430 persone a bordo e della sicurezza e prestigio dell’intera Federazione Unita dei Pianeti che la nave rappresentava nell’esplorazione dell’ultima frontiera.
Anche in questo momento, quei concetti si facevano indietro, nella sua mente. Mentre fissava la poltrona del comandante tutto ciò a cui riusciva a pensare era la nave. Aveva sviluppato una certa predilezione per la classe constitution anni prima, quando si era fatto le ossa a bordo della Farragut, e molte delle sue esperienze formative come giovane ufficiale erano avvenute a borto di altre navi di quella classe. Aveva sempre visto una grande bellezza in quelle proporzioni eleganti. Dove altri non avevano visto altro se non linee dritte e cerchi funzionali, Kirk aveva visto Pegaso in volo, con la pelle bianca, i connettori dorsali che ricordano la criniera di un cavallo con la testa dritta, le gondole allungate posizionate come potenti ali spiegate. Ma c’era qualcosa di speciale riguardo all’Enterprise, qualcosa che la rendeva più bella da possedere, più intrigante da contemplare. Forse era il fatto che era stato fra i primi vascelli della sua classe, con più carattere rispetto ai suoi successori standardizzati. Forse erano i risultati raggiunti da capitani del calibro di Robert April e Christopher Pike.
O forse era semplicemente che l’Enterprise era sua, ora. Erano passate diverse ore da quando lui e Chris Pike si erano presentati davanti all’equipaggio nell’hangar, dove Pike aveva recitato i suoi ordini ufficiali: «Dal Quartier Generale della Flotta Stellare, Ufficio dell’Ammiragliato, al Capitano Christopher Pike, al comando della U.S.S. Enterprise, data astrale 1278.4. Con la presente siete richiesto ed è necessario che passiate il comando del vostro vascello al Capitano James Kirk, ufficiale comandante della U.S.S. Sacagawea, a partire da oggi. Firmato, Ammiraglio Robert L. Comsol, Comandante della Flotta Stellare.» A quel punto Kirk aveva ricevuto i codici di comando del computer della nave da Pike ed aveva risposto brevemente: «La rilevo, signore.» Con quelle tre piccole parole, era diventato capitano dell’Enterprise e sapeva che la sua vita sarebbe cambiata in modi che non aveva ancora iniziato a scoprire.

L’autore

Christopher L. Bennett, laureato in fisica e storia all’Università di Cincinnati, ha scritto molti apprezzati romanzi di Star Trek, oltre a racconti per varia antologie. A parte questo universo, ha scritto anche X-Men: Watchers on the Walls e Spider Man: Drowned in Thunder. Fra i romanzi “in solitaria” c’è Only Superhuman.

L.

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