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La Titan Books presenta (solo in lingua originale, almeno per ora) un romanzo dedicato ad uno dei videogiochi più quotati del periodo, raccontandone una storia prequel.

Questo romanzo infatti racconta la storia che segue agli eventi del videogioco Gears of War 4 e che anticipa quella di Gears of War 5.

La scheda di Uruk:

Gears of War: Ascendance (2019) di Jason M. Hough [30 luglio 2019]

La trama in traduzione esclusiva:

In seguito alla morte di Reyna Diaz per mano della SWARM (in Gears of War 4), Kait giura vendetta sulla tomba della madre. Mentre lei, J.D., Del, Marcus, Cole, Samantha e Baird si leccano le ferite e recuperano le forze, il Primo Ministro Jinn li convoca a New Ephyra, promettendo loro che i crimini commessi saranno condonati. Prima che possano riunirsi alla Coalizione, però, Jinn vuole una prova della loro lealtà e della minaccia della SWARM: con la promessa di un nuovo comando, J.D. e Del accettano.
Agitata dagli incubi, Kait si ribella e rifiuta l’offerta. Quando scopre che due ragazzi si sono salvati alla devastazione del suo villaggio, smania per andare a recuperarli, accompagnata da Marcus Fenix. Seguiti dal robotico DeeBees, Kait e Marcus vanno alla ricerca dei sopravvissuti, ma trovano ad aspettarli soverchianti forze nemiche… ed un alleato inaspettato. Circondati e messi alle strette, possono contare solo su se stessi.
Ambientato subito dopo Gears of War 4, Ascendance fa da ponte per gli eventi di Gears of War 5.

L’incipit in traduzione esclusiva:

La roccia nella sua mano non era più di un ciottolo, eppure sembrava che stesse portando il peso del mondo.
Kait Diaz teneva la pietra nel suo palmo, avvertendo la sua compattezza ma anche la sua porosità. Ad un certo punto, nessuno avrebbe saputo dire dove o quando, era stata spezzata in due. Magari durante la battaglia del giorno prima, magari milioni di anni fa, quando un masso è rotolato giù dalla collina. Comunque. Un tempo aveva fatto parte di qualcosa di più grande, ma ora ne era separata.
«Da sola. Come me.»
Kait sussurrò quelle parole in modo da non farle sentire agli altri.
Alzò gli occhi e studiò la pila di rocce che bloccava l’entrata della grotta. Anche con l’aiuto di qualcuno le ci sarebbe voluta gran parte della giornata a sigillare quella che sarebbe diventata la tomba della madre. Solo una piccola fessura aperta, una piccola finestra nell’oscurità. Una volta posta quell’ultima pietra, sarebbe tutto finito. Reyna Diaz sarebbe andata per sempre. Nessuna luce si sarebbe più posata su di lei. Mai più.
Ai confini della mente di Kait ricordi della sua infanzia premevano per uscir fuori, ma per ora li tenne fermamente bloccati laggiù. Magari in seguto sarebbe stata pronta, ma non ora.
Posò la piccola pietra e la incastrò a forza. Le sue mani indugiarono, nel ricoprire quel pertugio.
È finita, pensò, ma sapeva che non era del tutto vero. Reyna sarebbe sempre stata parte di lei, e questo l’avrebbe confortata per il resto della vita, grazie anche all’amuleto attorno al suo collo. Un cimelio di famiglia, l’ultima cosa che la mamma le aveva donato…
Quello avrebbe davvero intorbidito le dannate acque.
J.D. e Del si avvicinarono. Si misero ai due lati della donna, posando una mano sulla parete rocciosa ad imitare la sua posizione.
«Ci mancherà», disse J.D.
«Diavolo, sì che ci mancherà», aggiunse Del. «Sia lei che Oscar. Tutti gli altri che saranno presi da quelle creature…»
«No…
basta», disse Kait. Tolse la mano dalle pietre e si voltò, a dare le spalle a quel monumento funerario. «Io non posso… Questo è tutto ciò che posso fare ora, va bene? Andiamocene di qui.»
I due soldati si guardarono, poi annuirono. Lei si mosse e loro la seguirono lasciandole un po’ di spazio.
Un po’ più distanti c’erano il padre di J.D., Marcus Fenix, Damon Baird, Sam Byrne ed Augustus Cole. Nessuno di loro aveva mai incontrato Reyna, ma ora che Kait si era allontanata dalla parete di roccia – che avevano impiegato l’intera notte ad innalzare – ognuno di loro a turno si allungò a posare la mano sulla superficie e a dare un saluto silenzioso.
Kait lo lasciò fare. Avrebbe dubitato della sincerità di chiunque, ma non di questo gruppo. Che fossero amici di Reyna o meno, tutti avevano combattuto al suo fianco contro lo Swarm, e l’avevano aiutata a costruire quell’ultimo saluto. Alla fine almeno aveva quello, e queste persone l’avevano reso possibile. Sarebbe stata per sempre grata loro, per questo.

L’autore:

Jason M. Hough (si pronuncia “Huff”) è un artista 3D e game designer (Metal Fatigue e Aliens vs Predator: Extinction sono giusto alcuni dei suoi titoli). Nel 2007 ha iniziato quasi per hobby a scrivere fantascienza. Nel 2011 ha pubblicato con l’editore Del Rey The Darwin Elevator che è subito entrato nella lista dei bestseller del “New York Times”.

Info

“Gears of War: Ascendance” (2019) di Jason M. Hough (Titan Books), 464 pagine, € 10,22 (in eBook, euro 4,72) – ISBN 9781785657153

L.

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