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Terza parte di una spettacolare antologia.

La scheda di Uruk:

199. Terra e spazio. Volume 3 (The Collected Stories, 2000) di Sir Arthur C. Clarke [agosto 2019]
Caccia grossa [Racconti del Cervo Bianco] (Big Game Hunt, 1956) – Traduzione di Ginetta Pignolo
Made in France [Racconti del Cervo Bianco] (apparso originariamente come The Invention su “Argosy”, novembre 1954, ristampato poi come Patent Pending su “Escapade”, dicembre 1957) – Traduzione di Enzo Verrengia
Sua Altezza Spaziale (This Earth of Majesty, da “The Magazine of Fantasy and Science Fiction”, luglio 1955) – Traduzione di Bianca Russo
La stella (The Star, da “Infinity Science Fiction”, novembre 1955) – Traduzione di Enzo Verrengia
Cose che succedono [Racconti del Cervo Bianco] (What Goes Up, da “The Magazine of Fantasy and Science Fiction”, gennaio 1956) – Traduzione di Ginetta Pignolo
Tre per la Luna (Venture to the Moon, da “The Evening Standard”, maggio 1956) – Traduzione di Enzo Verrengia
Il pacifista [Racconti del Cervo Bianco] (The Pacifist, da “Fantastic Universe”, ottobre 1956) – Traduzione di Ginetta Pignolo
L’orchidea recalcitrante [Racconti del Cervo Bianco] (The Reluctant Orchid, da “Satellite Science Fiction”, dicembre 1956) – Traduzione di Ginetta Pignolo
Spirito esplosivo [Racconti del Cervo Bianco] (Moving Spirit, 1957) – Traduzione di Ginetta Pignolo
La defenestrazione di Ermintrude [Racconti del Cervo Bianco] (The Defenestration of Ermintrude Inch, 1957) – Traduzione di Ginetta Pignolo
Ritmo assoluto [Racconti del Cervo Bianco] (The Ultimate Melody, da “If”, febbraio 1957) – Traduzione di Maria Benedetta Da Castiglione
I prossimi inquilini [Racconti del Cervo Bianco] (The Next Tenants, da “Satellite Science Fiction”, febbraio 1957) – Traduzione di Ginetta Pignolo
Guerra Fredda [Racconti del Cervo Bianco] (Cold War, da “Satellite Science Fiction”, aprile 1957) – Traduzione di Ginetta Pignolo
Il bell’addormentato [Racconti del Cervo Bianco] (Sleeping Beauty, 1957) – Traduzione di Enzo Verrengia
Controllo di sicurezza (Security Check, da “The (London) Evening News”, 13 gennaio 1956) – Traduzione di Enzo Verrengia
L’uomo che arava il mare [Racconti del Cervo Bianco] (The Man Who Ploughed the Sea, da “Satellite Science Fiction”, giugno 1957) – Traduzione di Ginetta Pignolo
Massa critica [Racconti del Cervo Bianco] (Critical Mass, da “Space Science Fiction Magazine”, agosto 1957) – Traduzione di Ginetta Pignolo
L’altra faccia del cielo (The Other Side of the Sky, da “Infinity Science Fiction”, settembre-ottobre 1957) – Traduzione di Ugo Malaguti
Sia fatta la luce [Racconti del Cervo Bianco] (Let There Be Light, da “Dundee Sunday Telegraph, 5 settembre 1957) – Traduzione di Guido Zurlino e Beata della Frattina
La nube (Out from the Sun, da “If”, febbraio 1958) – Traduzione di Enzo Verrengia
Amore cosmico (Cosmic Casanova, da “Venture Science Fiction”, maggio 1958) – Traduzione di Ugo Malaguti
I canti della Terra lontana (The Songs of Distant Earth, da “If”, giugno 1958) – Traduzione di Enzo Verrengia
Un leggero caso di insolazione (A Slight Case of Sunstroke, da “Galaxy Science Fiction”, settembre 1958) – Traduzione di Beata della Frattina
Il fantasma nella tuta (Who’s There?, da “This Week”, 11 maggio 1958) – Traduzione di Guido Zurlino
Fuori dalla culla, su un’orbita infinita (Out of the Cradle, Endlessly Orbiting…, 1959) – Traduzione di Beata della Frattina
Ricordando Babilonia (I Remember Babylon, da “Playboy”, maggio 1960) – Traduzione di Guido Zurlino

La trama:

Arthur C. Clarke è indiscutibilmente uno dei padri della fantascienza moderna, autore di molti romanzi di genere e geniale studioso.
“Quando un illustre ma anziano scienziato sostiene che qualcosa è possibile, ha quasi certamente ragione. Quando sostiene che qualcosa è impossibile, ha quasi certamente torto.”
E in questi racconti ce lo dimostra: da “Caccia grossa” a “Tre per la Luna” ecco a voi la terza parte della più completa antologia di Clarke, con altri due inediti in Italia. Buona lettura!

L’incipit dell’Introduzione di Franco Forte:

The Collected Stories (questo il titolo originale) è un volume che ha fatto storia in terra anglosassone, e che abbiamo deciso di proporre in “Urania” suddiviso in quattro fascicoli, da giugno a settembre. Si compone di quasi mille pagine che nella traduzione italiana superano le 1500 cartelle dattiloscritte, e raccoglie la maggior parte della produzione breve di questo maestro della science fiction (restano fuori, per problemi di diritti insolubili, solo sedici racconti). Parliamo di 104 opere brevi che ci mostrano l’evoluzione di Clarke, capace di porre autentiche pietre miliari lungo la strada maestra della narrativa di fantascienza, che abbraccia un arco temporale vastissimo, dal 1937, con il racconto “Travel by Wire!” (“Viaggiate via cavo”) pubblicato in prima edizione nel numero di dicembre della rivista «Amateur Science Fiction Stories», fino al 1999, con il brevissimo racconto intitolato “Improving the Neighbourhood” (fino a oggi ancora inedito in Italia, e che troverete nel quarto volume), che è stato il primo racconto di fantascienza a uscire sulla prestigiosa rivista «Nature». Questa raccolta offre ai lettori italiani diciannove opere mai tradotte nel nostro Paese, che finalmente potranno essere gustate dagli appassionati (ne trovate otto nel primo volume, quattro in questo che avete fra le mani, due nel prossimo e cinque nell’ultimo).

L’autore:

Arthur C. Clarke Nato in Inghilterra nel 1917 e scomparso nel 2008, il suo racconto più celebre è La sentinella (1953), da cui Stanley Kubrick ha tratto il film 2001: Odissea nello spazio. Tra i molti suoi romanzi ricordiamo: Le guide del tramonto (Childhood’s End, 1953, “Urania Collezione” n. 162), Incontro con Rama (Rendez-vous with Rama, 1973, n. 112), Il segreto di Rama (Rama Revealed, 1993, “Urania Jumbo” n. 43) e Le fontane del Paradiso (The Fountains of Paradise, 1979, “Urania Collezione” n. 123).

L.

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