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La Multiplayer.it continua a portare in Italia opere legate a mondi videoludici, anche se temo non riscuotano l’interesse che meriterebbero.
Ecco un’opera legata al mio amore di gioventù: Doom!

Questo romanzo è il secondo di una tetralogia che scopro è arrivata in Italia tronca, con solo i primi due episodi tradotti.

L’illustrazione di copertina è firmata da Robert Hunt.

La scheda di Uruk:

2. Doom: Hell on Earth (1995) di Dafydd ab Hugh e Brad Linaweaver [agosto 2012] Traduzione di Francesca Noto, revisione di Andrea Rubbini

La trama:

Basato su DOOM e DOOM 2 il famosissimo sparatutto creato dalla ID Software.
Il Caporale Flynn Taggart è l’unico sopravvissuto del team di esplorazione su Phobos, annientato dai demoni arrivati dai Portali. Tornato sulla Terra pensava di essersi lasciato tutto alle spalle, invece il male l’ha seguito fin sul nostro pianeta. La battaglia continua!

L’incipit:

Colpimmo forte la cupola pressurizzata che faceva da “tetto” alla luna di Deimos. A quel punto alzai lo sguardo, notando che la volta presentava una crepa. Grandioso. Ma c’era da aspettarselo, del resto. Per come erano andate le cose negli ultimi tempi, a quel punto poteva anche arrivare una squadra di marziani vecchi di mille anni, pronta a cancellarci dall’esistenza.
Fly Taggart fissò la sottile spaccatura, sgomento, con gli occhi fuori dalle orbite come quelli di una rana. A volte gradirei che se ne intendesse un po’ di più di fisica; Fly era un ottimo soldato, ma quanto a cultura lasciava davvero a desiderare. La crepa era piccola, ed ero certa che non avrebbe fatto uscire tutta l’aria dalla cupola nel giro dei successivi minuti. Ci sarebbero voluti giorni, o persino settimane. Quella struttura era decisamente grossa.
Poi guardai oltre la fenditura, e mi resi conto di cosa il mio compagno, nonché caporale dei marine, stesse guardando davvero:
non eravamo più in orbita intorno a Marte!
L’intera luna di Deimos aveva deciso di farsi un bel tour completo del sistema solare. Deglutii a vuoto, rumorosamente: stavamo fissando la Terra.
“Credo… credo che adesso conosciamo i loro piani d’invasione”, mormorai, sentendo il sangue salirmi violentemente al volto.
Fly si agitò nell’uniforme – appartenuta un tempo al tenente Weems, e alla quale erano state strappate le mostrine – a disagio, come se improvvisamente gli stesse provocando un prurito insopportabile. “Be’, almeno li abbiamo fermati”, commentò.
“Guarda meglio, Fly”. Il pianeta azzurro sotto di noi era punteggiato di improvvise luci, lampi provocati da esplosivi milioni di volte più potenti e più infernali di quelli che avevamo evitato lì su Deimos. Indicai l’ovvio scontro nucleare che stava annientando la nostra casa e scaricando svariate tonnellate di radiazioni, fallout e morte rovente su… su tutti coloro che avessimo mai conosciuto. “A quanto pare, hanno già invaso”.
Fly mi strinse il braccio, improvvisamente infuriato. Cercai di sciogliermi da quella stretta d’acciaio, mentre lui mi gridava nelle orecchie. “Non è finita, Arlene!”. Soldato semplice Arlene Sanders, corpo dei marine degli Stati Uniti. Sono io. “Gli abbiamo già dimostrato chi è il più forte e non permetteremo che finisca così!”
Giusto. Io, Fly, una vagonata d’armi e una mano con abbastanza dita per poter sparare. Saremmo saltati dal LEO sulla Terra. O forse avremmo fatto schiantare il planetoide a Point Mugu. Immagino non si potesse più considerare Deimos una vera e propria luna, visto che era mobile.

Gli autori (scheda etrusca):

Dafydd ab Hugh, pseudonimo di David Friedman, classe 1960, è un autore di fantascienza con un passato nella Marina degli Stati Uniti. Sin dalla fine degli anni Ottanta è attivo negli universi narrativi fantastici, ed oltre alla tetralogia di Doom ha lavorato a Star Trek, di cui ha scritto maggiormente nella serie Deep Space Nine.
Oltre a due romanzi su Doom, l’unico altro suo testo giunto in Italia è Star Trek Voyager: La sfida finale (Fanucci 1997).

Brad Linaweaver, classe 1952, è un premiato romanziere che ha anche partecipato all’universo narrativo di Battlestar Galactica (versione originale): in Italia è inedito, ad esclusione di due romanzi di Doom.

L.

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