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La collana “Segretissimo” (Mondadori) continua a presentare le avventure dell’eroe d’azione Marcinko.

La scheda di Uruk:

1535. Sacro terrore [Rogue Warrior 13] (Holy Terror, 2006) di Richard Marcinko e Jim DeFelice [gennaio 2008] Traduzione di Giuseppe Setttanni

La trama:

Dal crollo dell’impero sovietico, le armi nucleari si vendono come il pane. Lo sa bene l’agente speciale Marcinko, sulle tracce di due testate scomparse nel cuore dell’Europa orientale. Ma in quella terra di nessuno, il magnate Lothar Beck sta edificando il Quarto Reich. Aveva il denaro e il potere per farlo, ora ha anche le armi. Per Marcinko e la sua squadra una priorità assoluta: annientare il nuovo Führer. Contando solo su se stessi.

L’incipit:

Il consiglio che vorrei dare nel caso che qualcuno voglia avventurarsi sulla sommità della cupola di San Pietro è di fare attenzione alla croce che sta proprio in cima alla lanterna che corona la cupola stessa. I suoi bordi sono molto più taglienti di quanto possa apparire da lontano.
Le tegole del tetto, inoltre, sono estremamente scivolose, specie quelle ricoperte dallo sterco dei piccioni.
D’altro canto, la vista è una cosa davvero da morire. Soprattutto se lassù insieme a voi ce un pazzo che vi spiana contro una pistola mitragliatrice Beretta 12S calibro 9.
Sì, lo so cosa state pensando. Che la Beretta è un’ottima arma, ma l’affusto a volte può incrinarsi, se il volume di fuoco è troppo intenso. Il pazzo in questione avrebbe fatto meglio a usare un h&k MP5; il rischio di fare cilecca sarebbe stato di gran lunga minore.
Gliel’avrei fatto notare io stesso, ma non sembrava disposto ad accettare una critica costruttiva, nemmeno se espressa in tono pacato e ragionevole. Aveva stampato sulla faccia un sogghigno malevolo, che sembrava dire: “Hai chiuso, Marcinko. Adesso ti riempio di piombo”.
La punta delle mie dita si riempì di sudore. Dicono che la cupola di San Pietro sia la più grande al mondo, ma in quel momento sembrava piccolissima. Quando mi vidi puntare addosso la canna della 12S ebbi addirittura un attacco di claustrofobia.
La mia sola arma stava più giù, sul tetto, ormai inutile perché scarica. Apparentemente, non mi restavano che due possibilità: caricare a testa bassa, con la labile speranza di strappare il mitra dalle mani del mio avversario prima che riuscisse ad accopparmi, oppure…
Oppure… boh. Non mi veniva in mente nessun’altra soluzione.
Prima però dovrei spiegare com’era che mi trovavo così vicino al cielo, sotto il bel sole di Roma, ma senza alcuna possibilità di apprezzare il panorama. Non capita tutti i giorni di poter gettare uno sguardo sul mondo dal vertice stesso della cristianità. Del resto, non ero lì nei panni di un banale turista. Mi aveva spinto piuttosto un autentico amore per l’arte degno del grande Michelangelo.
Facciamo dunque un passo indietro…

Gli autori:

Dopo aver raggiunto gli alti livelli della marina americana in oltre trent’anni di servizio, Richard Marcinko ora vive ad Alexandria, in Virginia, dove ha fondato un agenzia di sicurezza privata fra i cui clienti si annoverano governanti e grosse società. Le storie di cui egli stesso è protagonista nei suoi libri prendono spunto da anni di pericolose missioni spesso condotte sul filo della legalità.

Jim DeFelice, apprezzato scrittore, ha al suo attivo una dozzina di romanzi, alcuni dei quali seriali.

L.

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