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Il sessantaduesimo numero della collana “Il Giallo Mondadori Sherlock”, la prima al mondo a far rivivere ogni mese le gesta del celebre detective, presenta questo ottobre un’antologia di autori italiani curata da Luigi Pachì.

La scheda di Uruk:

62. Sherlock Holmes. Donne, intrighi e indagini (2019) a cura di Luigi Pachì [ottobre 2019]
Uno studio in Hudson, di Luca Martinelli
La dama velata, di Giacomo Mezzabarba
Sherlock Holmes e Margherita, di Samuele Nava
La scomparsa di Lady Freemont, di Enrico Solito
Sherlock Holmes e le ragazze di Madame Jai, di Elena Vesnaver
Sherlock Holmes e lo scottante segreto della signora Hudson, di Alain Voudì

La trama:

Mai e poi mai la signora Hudson potrebbe dimenticare di servire all’ora consueta il vassoio della colazione ai suoi due inquilini. Diversi elementi lasciano supporre che abbia dovuto abbandonare la casa contro la sua volontà; in altre parole, che sia stata rapita. Macabri episodi perseguitano lady Edwina Cavendish. Prima un fantoccio impiccato alla finestra della sua stanza, poi gli abiti fatti a brandelli, il salottino imbrattato di sangue, il cane strangolato sembrano preludere al peggio. Che inesorabilmente accade. Nella meravigliosa Villa Ducale di Stresa il signor Altamont, identità fittizia sotto cui si cela un ben noto investigatore londinese in incognito, si trova alle prese con un caso senza precedenti: la scomparsa della regina Margherita di Savoia. Ed è ancora la signora Hudson ad avere bisogno di aiuto a causa della sua passata esperienza coniugale e di un certo manoscritto che potrebbe metterla in una posizione alquanto imbarazzante. La triste storia di una giovane donna, afflitta dalle miserie di un matrimonio combinato e sconvolta dall’omicidio del suo amante, è solo il prologo di una cupa vicenda di morte. E quali possono essere le ragioni della fuga improvvisa quanto inspiegabile di lady Freemont, moglie di un famoso egittologo? Tutti questi misteri hanno un comune denominatore: l’unica persona in grado di risolverli. Il suo nome è Sherlock Holmes.

L’incipit dell’Introduzione di Luigi Pachì:

Nell’universo sherlockiano il molo della donna viene proposto attraverso molteplici sfaccettature. E proprio a queste si è deciso di ispirare l’antologia di racconti apocrifi che avete fra le mani. Un percorso fatto di casi molto diversi, nei quali Sherlock Holmes deve vedersela con personaggi femminili variegati: dalla signora Hudson, a lui molto vicina quotidianamente, fino alla bella, ricca e prepotente lady Edwina Cavendish. 0 ancora, dall’affascinante moglie di un famoso archeologo, scomparsa misteriosamente, fino ad arrivare alla regina Margherita, passando per una suadente dama velata.
In questa raccolta di storie dedicate a nuovi casi holmesiani in cui le donne agiscono da protagoniste, abbiamo voluto dare ancora spazio agli autori di casa nostra, dopo il volume
Sherlock Holmes in Italia già uscito in questa collana. La presente antologia vuole anzi rappresentare una sorta di seguito, perché, come affermato in diverse occasioni, gli scrittori italiani sono bravissimi a confezionare apocrifi e pastiche. Nello specifico, quelli che incontrerete nelle pagine che seguono hanno avuto modo quasi tutti di produrre decine di racconti in altri ambiti; e tuttavia, la loro capacità di cimentarsi con l’apocrifo holmesiano attraverso la penna del dottor Watson mette in evidenza un attento studio del Canone di sir Arthur Conan Doyle e un’enorme passione nei confronti del detective inglese, requisiti senza i quali non sarebbe possibile costruire narrazioni così accurate.

Extra:

Il volume è impreziosito dal saggio: Nuovi casi in rosa per Sherlock Holmes di Luigi Pachì:

«Il nostro consulente investigativo è stato tacciato più volte di misoginia, ma se si va a leggere attentamente il Canone possiamo trovare diverse indicazioni lasciateci in eredità dal suo autore che ci permettono di pensare che non sia proprio così.
Quello che è certo è che Sherlock Holmes sottolinea più volte al buon dottor Watson come l’amore e il matrimonio non siano cosa per lui, poiché il segugio di Baker Street è convinto che di qualsiasi donna non ci sia mai da fidarsi più di tanto, come emerge, per esempio, dal romanzo Il segno dei quattro.
Nel racconto Un caso di identità, la psicologia femminile viene utilizzata da Holmes nella sua disamina: “L’esitare sul marciapiede indica sempre un affaire du coeur… Quando una donna ha ricevuto un grosso torto da un uomo non esita più e il sintomo abituale è un cordone di campanello rotto”.»

L.

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