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La Titan Books presenta in patria (e chissà se arriverà in Italia) una nuova avventura dei fratelli Holmes, firmata di nuovo dall’ex campione di pallacanestro Kareem Abdul-Jabbar.

La scheda di Uruk:

Mycroft and Sherlock: The Empty Birdcage (2019) di Kareem Abdul-Jabbar e Anna Waterhouse [24 settembre 2019]

La trama in traduzione esclusiva:

È il 1873 e mentre le economie europee minacciano di sgretolarsi, Mycroft Holmes si ritrova di nuovo al servizio della Corona. Un lontano parente della Regina Vittoria è stato ucciso da Fire Four Eleven, un assassino seriale che non lascia alcun segno sulle sue vittime, solo un misterioso biglietto da visita. Nel frattempo, Sherlock Holmes si è già preso la briga di risolvere il caso, mentre il suo interesse per la mente criminale diventa un’ossessione.
Mycroft permette a malincuore a Sherlock di indagare, dato che Ai Lin – la donna di cui è ancora innamorato – ha bisogno del suo aiuto. Il suo fidanzato è stato rapito e l’unico uomo che potrebbe conoscere il suo destino è uno spietato trafficante d’armi con la reputazione di aver ucciso quelli che gli si sono parati davanti. Mycroft convince il suo amico Cyrus Douglas ad aiutare a trovare il giovane, ma lo stesso Douglas è messo in pericolo.
Mentre Sherlock viaggia per il paese alla ricerca dell’assassino Fire Four Eleven, sia lui che Mycroft scopriranno che l’avidità degli altri è alla radice del male che stanno cercando di scoprire.

L’incipit in traduzione esclusiva:

Martedì, 1° aprile 1873, 9 del mattino

Poteva sentire il proprio cuore battere forte contro il petto. In termini di funzioni fisiologiche era vivo e vegeto, ma per quel che riguarda le emozioni umane quella fonte di infiniti sonetti d’amore era irrimediabilmente danneggiata, ne era certo. Altrimenti come avrebbe potuto provare così poco riguardo per una giornata così squisita?
L’aveva seguita per diversi giorni, stando sempre attento a che lei non lo notasse, osservandola finché fosse sicuro dei suoi movimenti: quando lei camminava ma soprattutto quando si fermava. Aveva pianificato la sua morte da così tanto tempo, fin nei minimi particolari, che sentiva ormai di star seguendo un sentiero già battuto.
Finalmente era arrivato il momento. Se qualcosa fosse andato storto sarebbe stato costretto a finirla, e a terra sarebbe rimasto il suo corpo, non quello di lei. Ma se fosse andato tutto per il verso giusto, ce ne sarebbero stati altri di corpi. Molti altri.
Lei viveva sola in una baracca fatiscente a Three Crosses, un villaggio che ospitava i lavoratori delle locali miniere di carbone. Ogni mattina alle otto, quando la nebbia avvolgeva ancora tutto, e altre donne della sua età facevano colazione insieme ai propri familiari, lei usciva di casa, chiudeva la porta dietro di sé e se ne andava senza uno sguardo indietro.
E perché no? Era ancora giovane: ventiquattro o venticinque anni, stimò. Non aveva più un marito o un figlio da accudire, avendoli sepolti ad undici mesi di distanza l’uno dall’altro. Soltanto un altro minatore portato via in un sacco con su scritto “Proprietà della South Wales Coal”

Gli autori

Kareem Abdul-Jabbar è un grandissimo fan di Holmes. Alto quasi due metri e venti, campione della NBA, è anche un autore entrato nella lista dei bestseller del “New York Times”, nonché collaboratore fisso del “Guardian” e dell’“Hollywood Reporter”. Ha scritto quindici libri, comprese storie per l’infanzia, tre autobiografie, diversi romanzi storici e saggi. Risale al 2015 il suo romanzo Mycroft Holmes, con protagonista il fratello di Sherlock Holmes, meno noto ma non per questo meno talentuoso.

Anna Waterhouse è una sceneggiatrice e script consultant. Per Netflix e Showtime ha supervisionato e co-sceneggiato (insieme a Kareem Abdul-Jabbar) l’acclamato “On the Shoulders of Giants”, un documentario pluri-premiato. Ha scritto diversi seminari sulla scrittura per il Writer’s Digest e ha insegnato sceneggiatura alla Chapman University e alla University of Southern California.

L.

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