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Nella sua opera di traduzione degli universi narrativi meno noti gli italiani, la Multiplayer.it nel 2017 porta in libreria un romanzo firmato dall’autore di The Expanse.

La scheda di Uruk:

Star Wars: Codice d’onore [Empire and Rebellion 2] (Honor Among Thieves, 2014) di James S.A. Corey (Daniel Abraham e Ty Franck) [ottobre 2017] Traduzione di Elisabetta Colombo, revisione di Gian Paolo Gasperi e Christian Colli

La trama:

Se bisogna estrarre un’importantissima spia della Ribellione dal cuore pulsante dell’Impero, Leia Organa sa che l’uomo giusto per riuscire nell’impresa è Han Solo. Scarlet Hark, tuttavia, non è ancora pronta a farsi salvare: prima deve trovare un certo pirata e rubargli alcune informazioni per cui l’Impero sarebbe disposto a uccidere. Per proteggere Scarlet, Han sarà costretto a seguirla dalle affollate strade della città a un tempio alieno pieno di trappole, passando per una giungla mortale: insieme a Chewbacca, Leia e alla loro nuova, coraggiosa compagna, Han affronterà imboscate, tradimenti e tempeste di fuoco. E nonostante l’aiuto di Luke Skywalker e della sua squadriglia di Ala-X, i nostri eroi dell’Alleanza potrebbero non essere pronti ad affrontare la più grande battaglia di tutte e liberare la galassia dal regno tirannico dell’Impero che minaccia di soffocarla per sempre.

L’incipit:

Dal Nucleo Imperiale alle stelle lontane dell’Orlo, la galassia brulicava di vita. I pianeti, le lune, le basi sugli asteroidi e le stazioni spaziali erano popolate da migliaia di specie differenti, tutte animate dalle grandi ambizioni dei potenti ma anche dai problemi ordinari dell’arrivare a fine giornata, partendo dalle velleità dell’Imperatore fino ad arrivare alle incertezze su dove consumare il pasto successivo, o sul fatto che ci potesse essere un pasto successivo. Ogni metropoli, ogni città e ogni nave aveva la propria storia, i propri segreti, speranze, timori e i propri sogni inespressi.
Ma per ogni cerchio di luce – ogni stella, ogni pianeta, ogni radiofaro o avamposto – c’era un’oscurità ancora più vasta. Lo spazio fra le stelle era e sarebbe sempre stato incredibilmente enorme, e i misteri che esso nascondeva non sarebbero mai stati svelati del tutto. Un salto sbagliato era sufficiente a una nave per perdersi. A meno che non ci fosse un modo per chiedere aiuto, per dire Sono qui, venite a prendermi, un guscio di salvataggio, una nave o una flotta avrebbe potuto svanire in posti fra altri posti che perfino la luce avrebbe impiegato una vita a raggiungere.
E quindi un punto d’incontro poteva essere delle dimensioni di un sistema solare, e la flotta ribelle sarebbe riuscita a rimanere nascosta là come un fiocco di neve in una tormenta. Centinaia di navi: quelle rattoppate, gli incrociatori bruciacchiati dal plasma, corazzate di terza mano, Ala-X e Ala-Y e tutto ciò che c’è nel mezzo. Viaggiavano attraverso lo spazio insieme e in silenzio, avvicinandosi o allontanandosi secondo necessità. I droidi di riparazione arrancavano sugli scafi delle navi, saldando i danni delle battaglie più recenti, con la certezza di essere l’ago nel pagliaio dell’Impero.
Il più grande pericolo per loro non era il nemico, ma l’inattività. E i modi in cui un certo genere di uomo l’affrontava.
“Non stavo imbrogliando”, disse Han Solo mentre Chewbacca si piegava in avanti per attraversare la porta nella paratia. “Stavo giocando meglio di loro”.
Il Wookiee grugnì.
“Ed è per questo che stavo giocando meglio. Non è contro le regole. E poi, cosa vogliono comprare con i loro soldi là fuori?”
Una dozzina di piloti di caccia che passava con le uniformi sporche bianche e arancioni li salutò. Han annuì a ognuno di loro, mentre passavano. Era una banda mal assortita: uomini di mezza età che avrebbero dovuto essere a casa, su un pianeta da qualche parte, a passare tutto il tempo nel cafbar del quartiere e ragazzotti allampanati che non vedevano l’ora che spuntassero i primi peli sopra il labbro. Guerrieri per la libertà, e terribili giocatori di sabacc.
Chewbacca emise un grugnito lento e profondo.
“Non lo faresti”, disse Han.

L’autore:

James S.A. Corey, pseudonimo collettivo degli scrittori statunitensi Daniel Abraham e Ty Franck, più noti per i loro romanzi nell’universo di Expanse.

L.

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