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Da oggi in libreria il ritorno della Mondadori nell’universo espanso di Star Wars. Questo post è possibile grazie al sito Star Wars: Libri & Comics.
Ricordo anche il sito ufficiale Oscar Mondadori Fantastica.

Il libro è disponibile su Amazon purtroppo solo in cartaceo.

La scheda di Uruk:

Star Wars: Thrawn – Alleanze [Thrawn 2] (Thrawn: Alliances, 2018) di Timothy Zahn [22 novembre 2019] Traduzione di Francesca Novajra, consulenza di Filippo Rossi

La trama:

Su Batuu, ai confini delle Regioni Ignote, sta prendendo forma una terribile minaccia per l’Impero. Per ora non è altro che una scintilla, le potenziali conseguenze sono ancora sconosciute. Ma l’imperatore Palpatine non si fida e manda a investigare i suoi emissari più potenti: lo spietato sicario Darth Vader e l’astuto stratega grand’ammiraglio Thrawn. Divisi da una feroce rivalità per conquistare il favore di Palpatine, avversari in ogni progetto riguardante l’Impero – compresa la Morte Nera -, i due non sembrano i partner ideali per una missione così delicata. Ma l’imperatore sa che non è la prima volta che Vader e Thrawn uniscono le forze, e dietro il suo ordine si nasconde un segreto che nessuno potrebbe sospettare. In quella che pare una vita fa, infatti, il generale della Repubblica Galattica Anakin Skywalker e il comandante Mitth’raw’nuruodo, al servizio dell’Ascendenza chiss, si erano già incontrati e, di fronte a una pericolosa minaccia su un mondo lontano, avevano stretto una scomoda alleanza, ignari di cosa avrebbe riservato loro il futuro. Ora si trovano di nuovo insieme, legati nella lotta per il pianeta sul quale avevano combattuto fianco a fianco. La sfida sarà duplice: dovranno dimostrare la loro fedeltà all’Impero e sopravvivere a un nemico in grado di sconfiggere persino il loro doppio potere.

L’incipit:

«Ho avvertito un’interferenza nella Forza.»
L’imperatore Palpatine fece una pausa e protese i suoi pensieri verso i due uomini in piedi davanti al trono, in attesa della loro reazione.
No. Non
uomini. Certamente non uomini. Gli uomini erano creature insignificanti e commiserevoli, fatte solo per essere dominate o minacciate o mandate a morire in guerra. Questi erano molto più che semplici uomini.
Un grand’ammiraglio chiss, un genio della strategia e della tattica. Un signore dei Sith, spietato e potente nella Forza.
Lo stavano guardando, Palpatine lo sapeva, entrambi cercando a loro modo di intuire il motivo di quella convocazione: il grand’ammiraglio Thrawn studiando la voce, il volto e la postura dell’imperatore. Lord Vader, invece, protendendosi verso il Maestro con la Forza.
Palpatine poteva percepire tutto questo. Così come poteva percepire la tensione fra loro, i suoi servitori più preziosi.
La tensione non era solo dovuta al fatto che entrambi volessero essere i prescelti al fianco del Maestro, nel cuore pulsante del potere imperiale, pur essendo sicuramente uno dei fattori in gioco.
C’era di più. Molto di più. Thrawn aveva appena subìto una grave sconfitta, facendosi scappare dalle mani un gruppetto di ribelli che era riuscito a intrappolare sul pianeta Atollon, un fallimento che gli aveva attirato lo sdegno di Lord Vader.
Thrawn, dal canto suo, era fortemente contrario al progetto della Morte Nera promosso da Vader, dal gran moff Tarkin e dallo stesso Palpatine, e invece caldeggiava un suo progetto: i TIE Defender su Lothal. Non era mai arrivato a una resistenza aperta, finora, ma l’imperatore sapeva che era solo questione di tempo. E lo sapeva anche Vader.
Palpatine, tuttavia, non li aveva convocati per offrire un terreno di riconciliazione, né tanto meno per mediare di persona il loro conflitto. C’erano altre considerazioni, molto più profonde.
Thrawn aveva giurato fedeltà all’Impero, ma quella fedeltà non era mai stata davvero messa alla prova. Vader era in piedi al fianco di Palpatine come discepolo del maestro Sith, ma la sua vita precedente fra i Jedi non poteva essere ignorata, e nemmeno dimenticata come se niente fosse.
Quell’intrigante interferenza nella Forza dava a Palpatine la possibilità di affrontare entrambe le questioni.

L’autore:

Timothy Zahn è autore di più di quaranta romanzi, quasi novanta racconti e novelle, e quattro raccolte di racconti. Nel 1984 vinse l’Hugo Award per la migliore novella di fantascienza. Zahn è conosciuto soprattutto per i romanzi di “Guerre stellari”, tra gli altri: L’erede dell’Impero, Sfida alla Nuova Repubblica, L’ultima missione, Spettro del passato, Visione del futuro e Contrabbandieri. La sua produzione include anche la saga fantascientifica “Cobra” e la serie per ragazzi “Dragonback”. Ha una laurea in Fisica conseguita all’Università del Michigan e una specializzazione all’Università dell’Illinois. Vive con la famiglia sulla costa dell’Oregon.

L.

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