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In questi giorni la casa editrice Odoya porta in libreria un imperdibile manuale di scrittura, con cui l’action writer Stefano Di Marino ci parla di tutto ciò che serve per «raccontare il genere e coltivare la creatività».

La scheda di Uruk:

Manuale di scrittura action e thriller (2019), di Stefano Di Marino [31 ottobre 2019]

La trama:

Il thriller è il genere più diffuso della moderna “narrativa popolare”, e anche il più praticato da autori affermati e aspiranti narratori. Il nome viene dal verbo inglese to thrill, che significa “creare un brivido”. Questo manuale di scrittura, attraverso una serie di lezioni ricche di esempi, suggerimenti di lettura ed esercizi, fornisce le tecniche fondamentali per potersi muovere in questo filone.
L’autore, forte di un’esperienza trentennale e più di cento romanzi pubblicati, accompagna il lettore in ogni fase, dalla strutturazione della storia alla definizione dei personaggi, svelando “dritte” utili per costruire un romanzo avvincente, ben scritto e capace di catturare il lettore.
Come suscitare paura? Come tener viva l’attenzione? Quanto contano il conflitto e la storia d’amore tra i personaggi? Come si descrive con la parola una scena d’azione? A questa e ad altre domande il lettore troverà risposte esaurienti nel corso di ogni lezione. Sarà poi stimolato a leggere e a cimentarsi con la narrazione.
Il testo contiene anche utili indicazioni per sviluppare la propria creatività e scoprire i legami tra la narrativa scritta, il cinema, i fumetti e la televisione che sono diventati irrinunciabili per chi vuole scrivere “da professionista”. Un libro per chi scrive e per chi ama leggere.

La presentazione dell’autore:

Si può insegnare un’abilità che è in gran parte innata? Sinceramente credo di no. È però possibile far partecipi gli altri della propria esperienza e aiutarli in quelle fasi tecniche che vanno conosciute.
Sin da ragazzo, quando ancora sognavo di fare questo mestiere, sono sempre stato affascinato dai racconti di chi era già “arrivato”. Volevo capire i processi creativi, i metodi di lavoro per farli miei. Quegli esempi che andavano a ricercare in articoli e interviste trovavano complemento in letture, visioni ed esercizi di scrittura. Ecco, il succo di questo manuale è proprio questo. Una serie di lezioni su singoli aspetti della scrittura di genere (ma non solo) con esempi presi dalla mia produzione ma soprattutto da quella degli altri, famosi e meno famosi. Poi la capacità di espandere i propri interessi al cinema, al fumetto, alla fotografia e all’immagine e, sicuramente alla vita. Tutto per creare un proprio gusto e un proprio metodo di lavoro.
Le regole della costruzione della storia, i trucchi per rendere sulla pagina personaggi vividi e azioni mozzafiato, quello c’è naturalmente ma deve essere filtrato da una sensibilità e una creatività che traggono dall’esempio degli altri insegnamenti preziosi ma si sviluppano in modo personale e unico. Non sempre bizzarro parlare di ispirazione personale nella scrittura di genere che troppo sovente viene classificata come commerciale. Il successo, se vogliamo, si crea partendo da se stessi e parlando al lettore con un linguaggio adatto alle circostanze. Il mestiere più bello che c’è.

L.

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