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La Piemme porta in libreria un romanzo a sfondo storico.

La scheda di Uruk:

Le confessioni dei Borgia (The Borgia Confessions, 2019) di Alyssa Palombo [5 novembre 2019] Traduzione di Rachele Salerno

La trama:

È la torrida estate romana del 1492, e la città è in piena fioritura: artisti da ogni parte d’Europa affollano le sue strade, sorgono monumenti e chiese magnificamente affrescate a rendere Roma grande come un tempo. Rodrigo Borgia è appena stato eletto papa con il nome di Alessandro VI: è la sua famiglia, di origini spagnole, a regnare incontrastata sulla città. Ma il primo dei suoi figli, Cesare, costretto a seguire il padre nella carriera ecclesiastica, cova gelosia e rancore per non aver potuto, invece, perseguire la gloria militare. Ed è pronto a cogliere qualunque occasione per rifarsi…
Maddalena Moretti viene dalle campagne romane, dove ha vissuto sulla propria pelle come i capricci dei potenti possano portare il caos nelle vite della povera gente. Adesso, però, la sua vita è cambiata: domestica a Palazzo Borgia, è più vicina che mai al cuore del potere. E al fascino di Cesare Borgia…
Tra intrighi di palazzo, ambizione smodata e segreti di cui è meglio non essere messi a parte, le vite di Maddalena e Cesare si intrecciano sempre più pericolosamente, mentre la minaccia della guerra incombe su Roma, gettando un’ombra nera sulla famiglia Borgia e sul suo dominio della città. E Cesare dovrà scegliere molto bene le sue alleanze, dentro e fuori la camera da letto, se vorrà salvare il proprio posto nella Storia.
Un romanzo di grandissima forza narrativa, che racconta vicende dal fascino immortale, facendo rivivere la Roma rinascimentale e la famiglia più potente e controversa della Storia.

L’incipit:

Roma, agosto 1484

Da quel momento in poi i miei ricordi infantili cambiano forma, come se li osservassi da una prospettiva diversa. Quella di un giovane uomo, non più di un bambino.
È piuttosto significativo che io abbia acquisito un’informazione tanto importante ricorrendo a un sotterfugio. Avevo preso l’abitudine di origliare i miei genitori durante le visite di mio padre: di solito passava a trovare noi bambini nelle nostre stanze, poi si spostava in uno dei salotti del palazzo di mia madre, dove lo attendevano un lauto pasto e una lunga conversazione privata. Curioso di sapere cosa dicevano sul mio conto, avevo iniziato ad ascoltarli di nascosto. Per mia delusione, la maggior parte dei loro discorsi erano pettegolezzi su persone a me ignote della società romana oppure riguardavano la politica del Vaticano, che all’epoca mi risultava incomprensibile. Tuttavia, in più occasioni ebbi modo di appurare che a mio padre venivano forniti entusiastici resoconti sui miei progressi nello studio, suscitando la sua soddisfazione e riempiendo me d’orgoglio. Il giorno in questione, però, carpii qualcosa di interessante. E mi resi conto all’istante che avrei preferito non aver sentito.
Avevo fatto del mio meglio per sgattaiolare fuori dalle nostre stanze in gran segreto, ma a Lucrezia non sfuggiva mai niente, nemmeno a quattro anni. «Cesare» mi chiamò, facendo capolino in corridoio. «Dove vai?»
«Shhh» provai a zittirla. «Seguo nostra madre e nostro padre.»

L’autrice:

Alyssa Palombo, americana, è un’apprezzata autrice di romanzi storici e un’appassionata di storia rinascimentale. Ha studiato letteratura e musica, si diletta a suonare il pianoforte e ha una formazione classica da mezzo soprano. Vive e lavora a Buffalo, New York.

L.

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