Tag

, ,

Ottavo appuntamento con la collana “Urania Jumbo” (Mondadori), recentemente “riazzerata”.

La scheda di Uruk:

8 (52). Obiettivo Marte [Martian Race 1] (The Martian Race, 1999) di Gregory Benford [novembre 2019] Traduzione di Maura Dalai

La trama:

Quando il razzo che doveva portare in orbita il Mars Transit Vehicle esplode sulla piattaforma di lancio, uccidendo quattro membri dell’equipaggio, il presidente annuncia che gli Stati Uniti reindirizzeranno le loro energie su progetti più vicini alla Terra. La missione su Marte con equipaggio è ufficialmente terminata. Sembra la fine della corsa al Pianeta Rosso, fino a quando il multimiliardario John Axelrod non decide di finanziare un nuovo progetto. Ma non è il solo a cercare reclute per una missione estremamente pericolosa. Infatti, l’Airbus Group, una cordata eurocinese, sta preparando una spedizione simile. La corsa per arrivare per primi su Marte è iniziata… E alla fine il problema non sarà chi tornerà prima sulla Terra, ma se qualcuno riuscirà a tornare.

L’intervento (e anticipazioni) di Franco Forte:

La collana Urania Jumbo si trova a un punto di svolta. Quando l’ho immaginata, diversi anni fa, era partita come una semplice operazione speciale in grado di pubblicare un singolo volume annuale di spessore, con un numero di pagine troppo elevato per poter essere accolto in Urania, e di conseguenza con un prezzo proporzionato. Questo più che altro perché avevamo tra le mani diversi romanzi di valore che ci sarebbe piaciuto pubblicare, e non c’era altro modo per farlo se non suddividerli in due/tre uscite in Urania, andando così a intasare la collana e complicando le cose su ogni fronte (so bene quanto poco piacciano, ai lettori, i romanzi proposti a “puntate”, per quanto ogni tanto sia il solo modo che abbiamo per poter pubblicare alcuni titoli). Mi venne dunque l’idea di recuperare la vecchia collana di Speciali di Urania che dal 1998 fino al 2009 aveva proposto 39 volumi usciti come supplemento a Urania, rinominandola “Jumbo” (in considerazione della mole dei libri) e continuando con la vecchia numerazione degli Speciali.
[…] visto che i numeri di vendita erano a nostro favore, ho chiesto e ottenuto di poter dare ancora più spazio a Urania Jumbo, contando su un incremento dell’interscambio con le collane da libreria Mondadori (per una questione di abbattimento dei costi e di precisa strategia editoriale, capace
di portare in Italia opere di primissimo piano) per farlo diventare dapprima bimestrale, quindi con 6 uscite l’anno, una ogni due mesi, e poi, almeno nelle mie speranze, mensile.
Il primo passo, cioè la trasformazione di Urania Jumbo in un bimestrale, è avvenuto con successo: a partire dal fascicolo di gennaio 2020, il pluripremiato La quinta stagione di Nora K. Jemisin, a cui seguirà a marzo Ancillary Justice, primo libro della celebre serie di Ann Leckie, i Jumbo arriveranno in edicola ogni due mesi (a gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre). Non so dire se riusciremo davvero a rendere mensile questa collana, ma il mio obiettivo è questo, e sarete voi lettori a dirci se si tratterà di un operazione fattibile o meno. Perché è chiaro che tutto passa dal gradimento dei lettori: non ci possono essere strategie o alchimie editoriali di alcun genere, nel momento in cui il pubblico decide che non è interessato a un prodotto, e Urania Jumbo dovrà meritarsi, fascicolo dopo fascicolo, la promozione a mensile.
Da parte nostra cercheremo, con una giusta miscela di novità assolute, ricadute dalla libreria e recupero di cicli importanti da far conoscere (o conoscere di nuovo), di garantire la massima qualità e la massima cura di queste edizioni, dopodiché lasceremo a voi l’ultima parola: se sarà favorevole, allora Urania Jumbo continuerà a crescere, altrimenti… faremo di tutto per cercare di correggere il tiro fino a quando non saremo tutti pienamente soddisfatti.

L’incipit:

11 gennaio 2018
«Bentornati su Marte!»
Iniziava le trasmissioni pubbliche sempre in quel modo. Decisa, amichevole, positiva.
«Io e Viktor ci troviamo vicino al margine settentrionale del cratere Gusev per completare la fase finale dei rilevamenti.»
In realtà proviamo un irrefrenabile bisogno di uscire dall’hab. Per darci un ultima occhiata intorno e passare un po’ di tempo insieme prima di stiparci di nuovo nell’Earth Return Vehicle, quel soffocante mezzo di rientro sulla Terra minuscolo quanto un appartamento di New York.
«Immagino che ormai la maggior parte di voi conosca molto bene il paesaggio.»
Spero non vi stiate annoiando e che non siate già usciti a farvi un panino.
«Eppure le pareti del settore orientale, illuminate dai raggi del sole pomeridiano, lasciano davvero senza fiato. E pensate che sono alte un chilometro!»
Mi auguro non si ricordino che ho trasmesso lo stesso territorio più di un anno fa. Portare a termine una griglia di ricerca non è entusiasmante, ma forse non dovremmo coccolare troppo il nostro pubblico. E poi, i tizi della comunicazione di Axelrod taglieranno questo pezzo in ogni caso…

L’autore:

Nato nel 1941, Gregory Benford è un fisico statunitense autore di grandi romanzi di hard sf. Tra le sue opere più note, il ciclo del Centro galattico, in cui le forme di vita organica sono in lotta con altre forme di vita di origine meccanica. Nelle nostre collane sono usciti: Tra dieci mesi la fine del mondo (Shiva Descending, con William Rotsler, “Urania” n. 890 e 891), Se le stelle fossero dei (If the Stars are Gods, con Gordon Eklund, “Urania Collezione” n. 168) e Città di stelle (Beyond Infinity, “Urania” n. 1512).

L.

– Ultimi post simili: