Tag

, , ,

Continua per tutto dicembre l’iniziativa di presentare solo romanzi di Natale!

Ecco la paginona dell’iniziativa.

La scheda di Uruk:

La locanda del bianco Natale (The White Christmas Inn, 2018) di Colleen Wright [novembre 2019] Traduzione di Anna Ricci

La trama:

Una piccola locanda nel Vermont è il posto perfetto in cui trascorrere le vacanze natalizie. Quando però una tempesta di neve rende inagibili tutte le strade nei dintorni, gli ospiti sono preoccupati di non riuscire a trascorrere il Natale da sogno che desideravano. Molly vorrebbe concentrarsi sul libro che sta scrivendo, ma fatica a trovare l’ispirazione. L’affascinante Marcus, un altro ospite della locanda, è esattamente la distrazione di cui non ha bisogno… Hannah sognava un matrimonio suggestivo, celebrato in un’atmosfera invernale, ma il suo fidanzato l’ha lasciata a un giorno dalle nozze, senza che lei sospettasse nulla. L’incontro con Luke, un amico d’infanzia appena arrivato per fare visita a sua nonna, potrebbe essere l’occasione per ritrovare il sorriso. Jeanne e Tim sono i proprietari della locanda. Gli affari non vanno benissimo e sono talmente preoccupati all’idea di chiudere che il loro matrimonio sta entrando in crisi. Ma, adesso che gli ospiti hanno bisogno di loro, non esitano a rimboccarsi le maniche per regalare a tutti un Natale speciale.

L’incipit:

Quando la locanda apparve in cima alla salita, alla fine del viale coperto di neve, rannicchiata tra le pieghe delle dolci colline pedemontane del Vermont, Molly Winslow non poté fare a meno di scoppiare in una gran risata.
Da quando aveva preso la svolta dalla via principale, le sue aspettative non avevano fatto che crescere sempre di più. Ben presto aveva scorto l’insegna in legno dipinta a mano, grande quasi quanto la sua auto, su cui campeggiava un disegno in stile vittoriano della locanda stessa, rappresentata in tutto il suo splendore festivo. Le mura erano ornate di ghirlande composte con aghi di pino, le finestre inondate da una luce calda e il viale d’accesso affollato di ospiti radunati intorno a un abete illuminato alto il doppio dell’edificio. C’erano perfino carrozza e cavallo, tanto per completare il quadro.
Molly aveva scelto quella struttura, fra tutte le più incantevoli che si contendevano i turisti del periodo natalizio, proprio basandosi su dettagli come quelli. Le recensioni della Locanda Evergreen erano ottime, ma a dire il vero lei si era innamorata delle immagini: una rosa in miniatura color magenta poggiata accanto a fiocchi di burro disposti a formare delle piccole galline o delle margherite, le incredibili trapunte di velluto realizzate a mano disponibili in ciascuna stanza, le antiche cristallerie azzurre che scintillavano come zaffiri nella cucina spaziosa.
Grazie a un’approfondita ricerca su Internet, Molly sapeva perfino che l’insegna della Locanda Evergreen, pensata per attirare i clienti dalla via principale, cambiava a ogni stagione: in autunno, un altro disegno rappresentava i meravigliosi colori di quella stagione nel Vermont, mentre in primavera era un tripudio del rosa e bianco dei fiori di melo.
Chiunque avesse deciso i dettagli della Locanda Evergreen doveva essere un artista, secondo Molly. Ed essendo una specie di artista anche lei, ne era stata attratta. Il suo lavoro consisteva nel creare mondi nuovi basandosi solo su una manciata di parole e di immagini.
Ma essendo un’artista, era anche consapevole dell’enorme differenza che a volte poteva esserci tra la visione grandiosa di colui che creava e ciò cui riusciva a dar vita nella realtà, tra ciò che aveva promesso e ciò che poteva generare.
E in quel periodo, per lei, non era soltanto un’idea astratta. La scadenza fissata per il suo nuovo libro le toglieva il sonno da settimane, ormai. E nelle lunghe notti in bianco, tra le sue enormi preoccupazioni non aveva fatto capolino nemmeno un barlume d’ispirazione.

L’autrice:

Colleen Wright è cresciuta in una cittadina nevosa del Michigan, dove ha imparato a godersi il tempo libero leggendo vicino al caminetto. Vive e lavora a Brooklyn. La locanda del bianco Natale, tradotto anche in Germania, è il suo primo libro pubblicato in Italia.

L.

– Ultimi post simili: