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La collana “Segretissimo” n. 1650 presenta questo dicembre una missione piena di ninja!

La scheda di Uruk:

1650. Il Professionista. Ninja Mission (2019) di Stephen Gunn (Stefano Di Marino) [dicembre 2019]

La trama:

Chance Renard non ha scelta. Deve fermare Shaibat. La nemesi del Professionista è ancora viva e, a capo del più spietato clan ninja, conduce un pericoloso doppio gioco tra due potenti organizzazioni criminali. L’obiettivo è il collasso della Cina Popolare. Mentre attentati e catastrofi naturali provocate si susseguono inarrestabili, il Professionista deve scongiurare un disastro che potrebbe cambiare il mondo. Dal Messico a una nave black site della CIA, dai vicoli di Roma alle isole Hawaii la lotta è senza sosta. Per vincere, Chance deve chiamare in campo la più feroce assassina del Sudest asiatico: Skorpia.

L’incipit:

Jukai, la Foresta dei Suicidi. Un altro tempo

Le ombre si muovevano sul muro. All’interno del castello di Namida no Kuni, il Paese delle Lacrime, la fortezza segreta del clan Koga, i bracieri crepitavano. Le fiamme agitate dal vento esplodevano in nuvole di lapilli proiettando un alone fosco sulla parete inclinata del bastione formato esattamente da centodiciotto lastroni di granito scolpiti da tempo immemorabile. E lì, su quel palcoscenico di pietra creato dai maestri della Setta delle Ombre, si muovevano figure evanescenti. Simulacri degli esseri umani e dei demoni che li agitavano. Un intrico di inganni, di violenze, di tormenti.
Quella notte stava compiendosi l’ultimo atto di un rito mortale iniziato molto tempo prima, quando la donna chiamata Skorpia era stata accolta all’interno della più segreta e spietata gilda di assassini ninja del Giappone feudale, sfuggita alla collera dei secoli e arrivata sino ai giorni nostri.
Skorpia veniva da un luogo di dolore, un centro di addestramento dell’sVR russo dal quale era stata selezionata per diventare l’agente perfetta. Una sventurata combinazione di fatalità aveva portato le strade dei russi e dei ninja a incrociarsi all’estremo Nord della Siberia. Ne era scaturita una lotta durante la quale la piccola guerriera era stata adottata dai silenziosi combattenti giapponesi e ne era diventata l’allieva migliore. Marchiata con l’ideogramma
Sasori, la Donna Scorpione, aveva giurato fedeltà alla setta. Da allora la giovane era stata conosciuta da tutti come Skorpia. Quando i russi avevano distrutto la base artica del Koga Ryu, aveva affrontato da sola
l’ordalia della sopravvivenza nel Grande Nord e aveva giustiziato i nemici del clan.
Per questa ragione era stata elevata a un superiore livello di conoscenza e addestrata nella fortezza del Paese delle Lacrime, nei recessi delle montagne di Honshu. Un luogo proibito nel quale risiedeva il sapere millenario dei ninja.
Lì Skorpia aveva terminato il suo apprendistato diventando la più feroce assassina dell’Estremo Oriente. Non era una Yamato, tuttavia, e il
sensei Benkai, custode della sala d’armi, sapeva che non sarebbe potuta restare a Namida no Kuni.
Era il suo karma.

Extra:

Per saperne di più su Sasori, citata dall’autore, si rimanda allo speciale del blog Il Zinefilo.

L’autore:

Stephen Gunn è lo pseudonimo di Stefano Di Marino, uno dei più prolifici scrittori di spionaggio e avventura italiani degli ultimi decenni. Nato nel 1961, ha viaggiato in Oriente e ancora vi trascorre parte del suo tempo. Oltre alla scrittura si interessa di arti marziali, pugilato, fotografia e cinema, soprattutto quello orientale al quale ha dedicato numerosi saggi. Ha esordito con il suo vero nome pubblicando Per il sangue versato, Sopravvivere alla notte, Lacrime di Drago (Mondadori). Ha usato per la prima volta lo pseudonimo Stephen Gunn per firmare i romanzi Pista cieca e L’ombra del corvo (Sperling). Poi, venti anni fa, è nata la serie dedicata a Chance Renard, il Professionista. Scrive per siti e riviste di settore. Su Wikipedia, Stefano Di Marino e il Professionista hanno due voci distinte con bibliografia aggiornata e commentata del personaggio. Per saperne di più sull’autore, sul Professionista e sul suo mondo, cercatelo su Facebook, la fan page di Chance Renard-Il Professionista ed ecco il blog.

L.

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